Lo abbiamo già detto più volte, le aree della città dove manca il decoro e dove i rifiuti, non le microdiscariche,
abbondano, abbandonati e non raccolti, sono innumerevoli.
Il sabato mattina ci sveglia con una nota del presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che evidenzia lo stato di abbandono dell’area cosiddetta ‘campo boario’, antistante il campo di atletica ‘Petrulli’.
Si tratta di un’area di confine, oltre la linea ferroviaria che costeggia via Alfieri in tutta la sua lunghezza, un tempo utilizzata per la fiera del bestiame, successivamente diventata area di parcheggio per l’impianto di atletica leggera.
Appunto un’area di confine, solo lambita esternamente dalla via che unisce via Alfieri a via Spadola, al teatro tenda, al Circolo del Tennis, agli uffici comunali di via Spadola e all’attiguo centro direzionale.
L’area antistante il Petrulli è fuori dal traffico corrente, cionondimeno, oltre a costituire comoda area di sosta per chi frequenta l’impianto sportivo, molti giovanissimi, i post quarantenni che giocano a bocce, è spesso parcheggio di bus turistici,
Tutta la zona è abbandonata, non spazzata e non pulita, in particolare il lato che costeggia la ferrovia, coperto da vegetazione spontanea senza alcuna manutenzione e pieno di rifiuti di ogni genere, non ingombranti, non ci sono veri e propri sacchi di spazzatura, ma si possono ammirare bidoncini di olio motore vuoti e pneumatici abbandonati.
È l’area che, oggi, mette sotto i riflettori Ragusa in Movimento, con il suo Presidente Chiavola che sottolinea la totale mancanza di decoro e di pulizia della zona.
E lo fa con una critica soft, elegante, moderata come non si dovrebbe addurre ad una forza di destra, di opposizione all’amministrazione e segnatamente al sindaco, avversario in campagna elettorale, per le note vicende politiche e i tentativi della destra di allearsi con Cassì.
Di fronte ad aree che vengono definite di spiacevole degrado, troppo delicate le parole “ci si attendeva di più dalle politiche ambientali di questa amministrazione”, “ci si aspettava un cambio di passo con il fatto che l’assessorato all’Ecologia era stato disancorato dalle deleghe del sindaco”, “non vorremmo che il conforto per una Ragusa più pulita di altre città venisse utilizzato come linea d’azione assolutamente non condivisibile”, “l’assessorato ha bisogni di essere risvegliato”.
Alla luce delle ultime dichiarazioni del sindaco, e come ‘politico’ il presidente Chiavola non può ignorarle, è ormai assodato che l’amministrazione non dispone interventi senza limite per gli inevitabili costi aggiuntivi del servizio di pulizia.
Ma, al riguardo, si vorrebbe capire, secondo il capitolato del servizio di raccolta dei rifiuti in città, ogni quanti giorni è previsto lo spazzamento dell’area in questione, se previsto?
La stessa domanda si potrebbe porre per tante altre zone dove è facile capire che non passa nessuno da mesi per raccogliere piccoli rifiuti abbandonati.
Dopo ormai 5 anni di amministrazione Cassì, è solo un eufemismo chiedere un cambio di passo, occorreva prevedere, da tempo, un servizio del tutto aggiuntivo per quanto non compreso nel vecchio bando di gara, per tutti i servizi, scelleratamente non compresi, mancanti.
Nessuno ci ha mai pensato, ancor meno tutte le forze di opposizione che mai hanno sollevato questa problematica che affligge la città per evidenti falle del capitolato.
L’assessorato non ha bisogno di essere risvegliato, si deve registrare tutto il sistema, ci devono essere precise indicazioni dall’alto su quello che si deve fare.
Infine, ci permettiamo di segnalare al presidente Chiavola un particolare di recente oggetto anche di ns articoli: la disgrazia per l’area antistante il Petrulli è la mancanza di numeri civici, la mancanza di abitazioni di cittadini, e anche di consiglieri comunali, che sarebbero oggetto di attenzione della “squadra” dell’assessore D’Asta, “squadra” che, come si può leggere sui social, è attivissima, sia pure con criteri del tutto suoi, a far intervenire per bonificare vie, piazze, slarghi e aree a verde.
A chi vuole potrebbe interessare l’area periferica dell’ex campo boario?
