Aria di guerra nel Partito Democratico

Il segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, colpisce ancora, puntualmente.
Da anni, siamo abituati a vedere e a sentire di tutto all’interno del maggiore partito della sinistra. Si pensava che, alla fine, l’on.le Dipasquale avesse riportato unità all’interno della compagine politica, in città e nella provincia, dove, da tempo non si avvertivano sobbalzi.
Stamane, uno scossone bello e buono, un comunicato della candidata Maria Licitra, spiega tutto e, naturalmente, abbiamo trovato conferma dell’accaduto, ai livelli più alti.
Vogliamo precisare, innanzitutto, che si tratta di una mossa, di un adempimento del segretario cittadino, relativamente alla costituzione della lista per le comunali, del tutto legittimo e regolare.
Solo motivi di opportunità politica avrebbero consigliato di evitare mosse che politicamente sono inopportune, la situazione è aggravata da alcune precisazioni della Licitra che farebbero venire a galla voci circolanti su presunte difficoltà dell’area Calabrese, ritenuta da molti troppo radicale rispetto alle esigenze dell’area riformista e progressista in una competizione dove si vanno ad affrontare la destra, il centro destra, il civismo di destra e gli elementi di sinistra, peraltro, da tempo, in rotta totale proprio con Calabrese, che sostengono il sindaco uscente.
Un ritiro della candidatura, a pochi giorni dall’ufficializzazione, dopo che è stato utilizzato, senza contestazioni il simbolo del partito, come hanno fatto altri candidati, sempre prima dell’ufficializzazione, non è cosa da poco, assai peggio se accompagnata da questo tipo di polemiche che, inevitabilmente, potrebbero avere conseguenze negative, innanzitutto per il partito e per la coalizione.

Questa la nota di Maria Licitra:

COMUNICATO DELLA DOTT.SSA MARIA LICITRA

Da oltre un mese, avevo avviato la campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco dell’area riformista e progressista Riccardo Schininà, condividendo con il leader del Partito Democratico l’opportunità di candidarmi nella lista dello stesso partito, dove avevo sempre militato.
In questo periodo, ancorché breve, avevo incontrato tanta gente, amici, conoscenti e simpatizzanti dell’area riformista e progressista, riscontrando entusiasmo e crescente apprezzamento.
Vengo a conoscenza, appena 2 giorni fa, che il segretario cittadino del Partito Democratico ha inserito, senza alcuna previa quanto mai opportuna condivisione, una candidata omonima nella lista.
Ritengo la scelta unilaterale del segretario cittadino, ancorché legittima dal punto di vista formale, di assoluta scorrettezza politica, irrispettosa nei confronti di due candidate che potrebbero vedere annullati i voti di preferenza
Senza usare mezzi termini, ritengo la mossa un becero tentativo di danneggiare la mia candidatura, di crescente apprezzamento, anche all’interno del Partito, per bilanciare interessi di corrente del segretario, che potevano essere incrinati dai consensi per la sottoscritta.
Nonostante i reiterati tentativi, a tutti i livelli, di far rientrare la decisione, permanendo le condizioni paventate della presenza in lista di una inopportuna e cercata omonimia, ricercate con il fine specifici di danneggiarmi, per interessi di corrente, mi vedo costretta a ritirare la mia candidatura nella lista del Partito Democratico.
Desidero evidenziare che confermo, comunque, il pieno e convinto sostegno al candidato Sindaco dell’area riformista e progressista, Riccardo Schininà, rinnovando senza riserve il pieno coinvolgimento nella sua campagna elettorale.

Maria Licitra

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