Aria fritta, “Creative Living Lab – Costruire spazi di prossimità”

Grande importanza dà il Comune di Ragusa, acclarata dal grassetto che domina il comunicato dell’Ufficio Stampa, per un bando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, per il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.
A farsi portavoce dell’avviso pubblico per il bando è il vicesindaco ed assessore allo sviluppo economico, Giovanna Licitra, che porta a conoscenza la pubblicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo “Creative Living Lab – Costruire spazi di prossimità” per il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative”, ritenendo “che possa essere di estremo interesse, oltre che per l’Ente, l’adesione al predetto avviso.”

L’avviso prevede il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.
“All’avviso pubblico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – informa il vice sindaco Licitra – potranno partecipare soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di “comunità” non profit, società civile organizzata.
I luoghi oggetto dell’intervento per realizzare diverse attività, quali workshop di auto-costruzione e di tactical urbanism, laboratori di architettura e di design urbano, di storytelling e gaming, seminari di arti performative, percorsi espositivi e didattici, possono essere spazi pubblici o privati di pubblico godimento, come aree connesse alla mobilità o alle istituzioni scolastiche, luoghi dedicati allo cultura, allo sport e al tempo libero, mercati rionali in disuso, aree di risulta o edifici in abbandono o dismessi, aree verdi, percorsi e spazi di pertinenza condominiali, cortili. Il soggetto beneficiario dovrà avvalersi della presenza di un esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana e di mediatori culturali quali, ad esempio architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi”.
Le risorse messe a disposizione dal Ministero ammontano complessivamente a €1.107.800,00; per ciascun soggetto proponente è fissato l’importo massimo finanziabile di € 50.000 (euro cinquantamila/00), comprensivo di IVA ed eventuali oneri.
L’esiguità dell’importo massimo finanziabile ascrive il bando alla banalità dell’aria fritta e meglio sarebbe stato, per avvalorarne l’estremo interesse, corredare il comunicato con le esperienze della prima e della seconda edizione del bando, arrivato, appunto alla terza edizione.
Fra l’altro ci farebbe piacere capire perché di un bando del Ministero della Cultura e dei Beni Culturali e del Turismo se ne occupa l’assessore allo Sviluppo Economico.

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