Arriva ufficialmente il nome del primo assessore di Cancelleri, già svelato da ieri pomeriggio

Inevitabile non considerare che il candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione Siciliana ha poco da preoccuparsi per l’esito delle prossime consultazioni regionali.
Da tempo con la vittoria in tasca, secondo i sondaggi che, però, hanno ridimensionato, quasi azzerrandolo, il vantaggio sui contendenti, Cancelleri si può permettere di adottare e di giocare con la strategia del contagocce per svelare i nomi degli assessori da indicare.
Una tattica, legittima, finalizzata a mantenere alto l’interesse attorno ai grillini, una maniera per tenere piene le pagine dei giornali, oggi con un nome, oggi con un altro, per non scivolare sempre nell’inutile retorica dei programmi che, poi, di fronte alla realtà, sono difficili da attuare, a Palermo, come a Ragusa o come a Roma.
Una strategia, comunque, manipolata, dal momento che già nel pomeriggio di ieri, domenica 10 settembre la sicilia.it tirava già fuori il nome dell’assessore all’agricoltura.

Federica Argentati è il primo assessore designato dal Movimento 5 Stelle in Sicilia. Con delega all’agricoltura e alla pesca sarà lei a guidare uno dei comparti più importanti della nostra regione.
La prescelta è un agronomo da più di 20 anni, dopo varie esperienze lavorative sia nel settore dell’impresa privata che in quello della ricerca scientifica, con svariate esperienze in campo nazionale ed internazionale, è approdata ai vertici del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia di cui è presidente.
Vanta una profonda conoscenza del settore agricolo e delle sue problematiche, con lei, il Movimento, è sicuro di poter rappresentare al meglio questo importantissimo settore.

Per gli altri nomi ci sarebbero scelte già per sei dei dodici da designare, Cancelleri ha ribadito che non ci saranno bandi, difficili da far funzionare, ‘saranno tutti uomini e donne del presidente’, in caso di elezione, “La caratteristica fondamentale è l’altissima competenza. Ma, visto che ho l’onore e l’onere di scegliere gli assessori, sono fondamentali anche condivisione, fiducia e un bel po’ di empatia».
La nuova impostazione si vede come propedeutica alle scelte che potrebbe fare un eventuale presidente del consiglio grillino, in futuro, senza curriculum da confrontare e senza esame del DNA per tastare la fede grillina.
Sui nomi, apparentemente, domina il più assoluto segreto, ci sono solo indiscrezioni giornalistiche, papabile sembra il grillino Trizzino, presidente della commissione territorio e ambiente, fra i pentastellati girano i nomi anche di Cappello e della Zafarana, come pure quello dell’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Ragusa, Corallo che, però, non si riesce ad inquadrare, come altri nomi grillini, in quel contesto di ‘altissima competenza’ di cui parla Cancelleri.

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