Arrivano i pezzi grossi e con loro un roseo futuro per il territorio

In un turbinio di visite per la campagna elettorale, si sono dati appuntamento, negli stessi giorni, i pezzi grossi della coalizione di centro destra, che dovrebbe vincere le elezioni secondo i dati degli ultimi sondaggi consentiti.
E con loro sono arrivate le assicurazioni per un roseo futuro del nostro territorio.
È venuto il Presidente della Regione uscente, Musumeci, per invitare alla festa di apertura del tratto Rosolini-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela: chi vorrà, potrà entrare in autostrada da Modica, lo potrà fare dal 1° gennaio del 2023, la provincia di Ragusa, a tutti gli effetti, ha l’autostrada.
Musumeci non ha mancato di sottolineare come tre giorni dopo le elezioni, precisamente il 28 settembre, scade il termine, se non sarà ulteriormente rinviato, per la partecipazione alle gare per il raddoppio della Ragusa Catania che il Presidente, nonché Commissario dell’opera, chiama autostrada, attesa da 30 anni, ma ci sono titoli che parlavano della Ragusa Catania nel lontano 10973, quindi 50 anni di attesa.
Per queste due arterie, quindi, possiamo dormire sonni tranquilli, al netto della continuazione dell’autostrada fino a Gela, ma questi sono dettagli.
Ben più esaltanti per il territorio le visite dei big dei vari partiti. Cominciamo da quelli minori.
I vertici dell’UDC assicurano che, a vittoria ottenuta del centro destra, il loro candidato Abbate, che si presenta sotto la sigla della DC di Cuffaro, dovrà essere assessore del governo regionale, quindi non 4 deputati ma 5 per il territorio, sia che vinca il centro destra, si che vinca il centro sinistra che aggiungerà Calabrese, segretario del PD di Ragusa, che è stato inserito nel listino.
Se poi si considera che, sempre in caso di vittoria della coalizione di centro destra, la Lega di Salvini esige un assessorato di peso nella giunta regionale, si può capire, sin da ora, quale sarà il futuro della nostra provincia.
La visita più importante quella del candidato Presidente della coalizione di centrodestra, e qui viene il bello.
La candidata di Forza Italia, partito del candidato Presidente, da Comiso sua città di origine, conferma che l’aeroporto di Comiso, dovrà essere la porta privilegiata di accesso alla Sicilia sud-orientale.
Da qualche parte si legge anche che si punterà sul cargo, mentre i vertici della SAC escludono questa ipotesi se prima non saranno adeguati collegamenti e infrastrutture sul territorio, ma dalle voci che circolano il futuro sarà tutto diverso.
Anche il candidato Schifani ha parlato dell’aeroporto di Comiso come “opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire”.
È sembrato che a tenere le fila della visita di Schifani non sia stata Forza Italia quanto piuttosto la Lega di Salvini, con il suo segretario regionale Minardo, che ha fatto la parte del leone e si è assicurato l’impegno di Schifani per un nuovo ospedale a Modica.
Nel corso della visita, assicurazioni di Schifani anche per il polo avicolo modicano e per il mercato ortofrutticolo di Vittoria.
Se a tutto questo si aggiunge che, con la vittoria del centro destra, sarà certo il ponte sullo stretto di Messina, facile comprendere quale sarà il futuro della nostra isola e del nostro territorio, in particolare che fra autostrade, aeroporto e infrastrutture varie pare staia facendo cappotto in questa campagna elettorale…come ai tempi del 61 a 0.

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