Dopo quello organizzato da ANCE Ragusa, l’Associazione degli Imprenditori Edili, altro atteso appuntamento di confronto fra i candidati a sindaco, voluto dall’Associazione dei Commercianti del capoluogo, guidata da Danilo Tomasi.
Presenti in forze i vertici dell’Associazione, dal Presidente Regionale e Provinciale Gian Luca Manenti al Presidente di Commerfidi Salvatore Guastella, presente anche Rosario Dibennardo, per FederAlberghi e numerosi componenti il Direttivo.
Dopo il ringraziamento per la partecipazione, di Danilo Tomasi, c’è stato il saluto di benvenuto di Salvatore Guastella, padrone di casa che ha ospitato l’incontro nel salone di Commerfidi e l’intervento di Gian Luca Manenti.
Salone affollato dai collaboratori e dai candidati a sostegno dei vari aspiranti sindaco, pochi in verità i commercianti che, evidentemente, affidano le loro sorti ai dirigenti dell’associazione, costantemente impegnata a difesa e tutela degli interessi della categoria.
Si è tornati alla formula del confronto a quattro, ottimamente moderato da Giorgio Liuzzo, confronto che si è rivelato veloce e senza polemiche, forse anche per merito dei contenuti delle domande.
Cinque i temi posti all’attenzione dei candidati, rifiuti e TARI, sicurezza e ordine pubblico, turismo, piano particolareggiato e rigenerazione urbana, le due priorità, in caso di elezione, di ognuno dei candidati.
Domande che hanno voluto mettere a fuoco le emergenze per la categoria dei commercianti, degli operatori delle strutture ricettive e della ristorazione e somministrazione.
La prima domanda metteva in evidenza la necessità degli esercizi commerciali per una revisione del capitolato per il nuovo appalto che scade fra un anno e la richiesta di un abbassamento della TARI
Ha aperto gli interventi Giovanni Cultrera, che si detto consapevole di un capitolato sbagliato e mal applicato, non rispettato dall’impresa appaltante, in molti punti, d’accordo per alleggerire la tariffa, almeno per le attività del centro storico. Volontà di arrivare alla prevista tariffazione puntuale.
Riccardo Schininà ha ribadito anche l’esigenza di un capitolato da rivedere, un appalto, finora, non integralmente eseguito, con sanzioni e pene non comminate, il tutto avvolto nella poca trasparenza, senza benefici per l’utenza che, comunque, ha dimostrato diligenza, facendo arrivare la città a percentuali di differenziata inaspettate.
Il sindaco in carica, Cassì, ha concordato per un nuovo capitolato rivisto in alcune parti, rigettando critiche e osservazioni che ha addebitato alle difficoltà dell’avvio e ai tanti servizi aggiuntivi, oltre al ritrovamento di circa 2.000 utenze che non erano previste dal capitolato stesso. Relativamente, la TARI si può considerare ridotta, per il sindaco.
Firrincieli in quanto dello stesso Movimento che organizzò la differenziata e approvò il piano di raccolta della società che era stata incaricata di tutta la procedura, ha glissato sull’argomento, evidentemente difficile da affrontare, soprattutto per quelle parti che si sono rivelate foriere delle maggiori criticità.
La seconda domanda, su sicurezza e ordine pubblico, affrontata, per primo, da Riccardo Schininà che ha parlato di necessità di rimpinguare gli organici dei vigili urbani, perché non ci sono controlli per una situazione che rischia di esplodere per la moltitudine di diverse etnie di immigrati, che vivono in centro storico e, non inclusi, rischiano di costituire il vero problema di sicurezza sociale.
Cassì ha minimizzato il tema, non ci sarebbero problemi fra le varie etnie, tantomeno odio sociale, la sicurezza sarebbe oggi problema di tutti i centri storici svuotati di residenti e di attività commerciali, non ci sarebbero regole precise per la distribuzione degli alunni immigrati nelle scuole, si deve partire dalla riqualificazione del centro.
Per Firrincieli i fenomeni delinquenziali non sono solo retaggio degli immigrati, serve educazione alla legge, educazione all’integrazione, dialogo per l’integrazione.
Tranchant Giovanni Cultrera che rifugge dal politically correct ci vuole realismo e pragmatismo, è un fatto che il 40% dei processi in Tribunale riguardano immigrati.
Le risposte sono nell’educazione e nell’integrazione, ma per fare fronte, subito, all’emergenza si potrà ricorrere alla polizia privata, anche da parte delle associazioni di categoria.
Terzo tema su tappeto per ascoltare i programmi dei candidati, il turismo, argomento caro all’associazione e, in particolare a Federalberghi che, nonostante gli scarsi risultati ottenuti con la guida dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, ha ribadito l’aspirazione di fare da protagonista anche per il prossimo organismo rinnovato.
È stato chiesto ai candidati quali sono i programmi e quali le idee per l’utilizzo della tassa di soggiorno.
Cassì indugia sul suo passato al governo della città, parla di stagione prossima dei record, di grande afflusso di stranieri, conviene che va fatta programmazione con largo anticipo, la tassa di soggiorno deve essere investita con lungimiranza, ammette, ancora una volta, che in questi anni non è stata destinata in maniera proficua.
Conferma l’intenzione di affidarsi a professionisti del settore, perché il turismo è scienza e non si improvvisa.
Firrincieli conta sulla scelta di unire turismo, cultura e sviluppo economico e si chiede cosa ha fato il destination manager, profumatamente pagato.
Ancora una volta tranchant, fuori dal coro, Giovanni Cultrera che vuole aumentare la tassa di soggiorno, spenderla con criterio, tenendo presente comunque che il turismo non è determinante per l’economia del territorio, messo a confronto con agricoltura, zootecnia, artigianato e piccola industria.
Sconfortato Riccardo Schininà per la situazione che andrà a trovare il prossimo sindaco: spariti il resort Donnafugata, il club Med, il porto in mano ai maltesi, servirà la politica e il ruolo politico del primo cittadino per cercare di porre rimedio allo sfascio del settore.
Quarta domanda su Piano Particolareggiato e rigenerazione urbana.
Se Firrincieli parla con disinvoltura di PRG e paino particolareggiato, di rigenerazione a base di demolizioni di interi isolati, Giovanni Cultrera chiede quali saranno le risorse necessarie.
La rigenerazione si può avere solo con il concorso delle attività commerciali in zona, servono incentivi reali e non 8.000 euro del progetto sto a Ragusa, serve liberalizzare i dehors per consentire alle attività di respirare.
Per Schininà PRG e Piano particolareggiato alla base della rigenerazione urbana, il PRG presentato deve essere rivoltato perché l’attuale amministrazione ha fatto tutto il contrario di quello enunciato, riguardo consumo di suolo zero e rigenerazione, utilizzo di terreni agricoli e strutture alberghiere che forse non saranno mai strutture ricettive.
Cassì ha risposto alle critiche e ha sottolineato che con lo studio di dettaglio già ora è possibile demolire e ricostruire, con possibilità del fotovoltaico, per la rigenerazione parlano i tanti luoghi e i siti recuperati che indicano una svolta per la città.
L’ultima domanda, la quinta, era la più bella, la più attrattiva: “quali sarebbero i due punti focali della vostra attività amministrativa appena eletti ?”
Ancora tranchant Giovanni Cultrera, il nuovo centro commerciale non si farà, pagheremo risarcimenti, ma non si può continuare con le politiche che hanno portato la città al letargo.
Per il resto, così come si è fatto per il programma, gli interventi e le priorità saranno dettati dalle richieste della gente, interlocutrice primaria della sua amministrazione.
Per Schininà ammodernamento digitale, transizione digitale, piano triennale della transizione digitale, nomina di un dirigente per il settore, poi transizione ecologica, ma anche eventi culturali di livello, possibilità per i locali pubblici di organizzare eventi, ma soprattutto riportare la politica a Ragusa per non consegnare la città ad Abbate.
A Cassì vengono i brividi quando sente parlare di politica, un nuovo eventuale mandato sarà rivolto alla transizione digitale, ma attenzione massima sarà dedicata a tutte le opere finanziate dal PNRR che devono rispettare i tempi imposti. Poi ci sono da definire i fondi strutturali 21/27, cercherà di attirare sempre più studenti universitari e si farà un polo per lo sport della ex Scuola dello Sport.
Per Firrincieli ci saranno idee e programmi della coalizione, consapevoli che da soli non si va lontano, servono professionalità e competenze delle quali intende circondarsi con la cognizione di non avere le competenze necessarie per tutto.
