ASP Ragusa: garantita la normale assistenza chirurgica

Una nota che si accoglie con particolare gradimento, quella dell’Ufficio Stampa dell’Asp che ci dà notizia di due interventi di chirurgia all’ospedale Maggiore di Modica, che gettano uno squarcio di luce positiva nella ridda di voci sul ridimensionamento delle attività in molti reparti dei presidi ospedalieri.
Sono queste le notizie che confortano, perché è, in ogni caso inammissibile sentir parlare di ridimensionamento dell’attività nei reparti, ancorché limitata ai casi non urgenti e programmabili.

Quella dei due interventi al Maggiore di Modica è una notizia che assume una sua particolare rilevanza, perché si tratta di due operazioni di chirurgia pediatrica, per appendicite acuta, su bambini di tre e di quattro anni, solitamente non effettuate a Modica, preferendo il trasferimento in altro ospedale di Catania.

Questa la nota dell’Ufficio Stampa dell’ASP:

DUE BAMBINI TRE E QUATTRO ANNI OPERATI D’URGENZA DI APPENDICITE ACUTA ALL’OSPEDALE MAGGIORE DI MODICA

“Vi raccontiamo un fatto di “ottima sanità” ma soprattutto di straordinaria umanità”

Ragusa, 10 novembre 2020 – In sole ventiquattrore ore sono stati sottoposti a intervento di chirurgia per appendicite acuta due bambini di tre e quattro anni, all’ospedale Maggiore di Modica.

Due casi di chirurgia pediatrica trattati, per la prima volta, senza trasferimento in altro ospedale di Catania.

Un lavoro di squadra che ha visto impegnati il primario del reparto di Chirurgia Generale del P.O. modicano, dr. Goffredo Caldarera, la sua equipe, la Rianimazione, con a capo il dr. Rosario Trombadore, e con il prezioso supporto per il post-operatorio dell’UOS di Pediatria guidata dal dr. Carlo Vitali.

«È davvero un momento di grande soddisfazione – sottolinea il dr. Caldarera, perché nonostante le difficoltà dei due casi, vista la tenera età, tutto si è stato svolto nel migliore dei modi. I bambini stanno bene e presto torneranno a casa.»

Normalmente l’appendicite acuta si manifesta, prevalentemente tra i 6 e i 20 anni, mentre risulta meno comune nei bambini al di sotto dei 4 anni di età.

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