Assembramenti al porto di Marina, evidentemente ‘zona protetta’

La denuncia è arrivata dai social, il consigliere D’Asta la riprende per denunciare come gli assembramenti, nell’area del porto di Marina, davanti agli esercizi pubblici non accennano ad esaurirsi.
Evidentemente non ci sono controlli, dall’estate sembra una ‘zona protetta’, c’è stato qualche controllo ma sembra che le infrazioni non vengano sanzionate come vorrebbe la legge, non c’è stato mai nessun report di quelle irrogate.
Dice il consigliere D’Asta: “Basta allentare un poco le maglie ed ecco che ci si ritrova a commentare scene che abbiamo già avuto modo di censurare svariate volte. No, così non va bene. Se da un lato si continua ad appellarsi al senso di responsabilità, dall’altro è inevitabile chiedersi chi dovrebbe effettuare i controlli se non l’amministrazione comunale. Cosa sta facendo, in merito, la Giunta municipale?
Il sindaco bacchetterà anche questa volta gli autori di questi spiacevoli episodi oppure si darà da fare seriamente per predisporre un potenziamento, come sostengo e sosteniamo da mesi inascoltati, della polizia municipale per monitorare puntualmente le solite zone sensibili e così ottenere il rispetto delle ordinanze da lui stesso emanate? Se ancora continuiamo a comportarci come se nulla fosse, allora davvero non abbiamo capito nulla. Ma non ci arrenderemo e grideremo con quanto fiato abbiamo in gola tutto il nostro disaccordo per l’accaduto”.

Ma è da notare anche questo strano fenomeno di un porto trasformato in un centro commerciale, dove tutti possono entrare, guardare e sostare.
Un po’ di privacy per coloro che hanno una barca al porto non guasterebbe, sarebbe interessante capire cosa ne pensano quelli che pagano fior di quattrini per ormeggiare una barca di lusso e trovarsi in piazza, alla vista di tutti. Ci saranno molti che ameranno mettersi in esposizione, ma tolti i parvenu del diporto non saranno molti che gradiranno una situazione nella quale non puoi nemmeno avere un ospite a bordo, senza che lo vedano tutti. Un porto dovrebbe essere un posto esclusivo, non il sito della movida popolare,

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