Assembramenti legalizzati fuori dall’ hub vaccinale del Civile

Non si può nemmeno fare colazione al bar, gli assembramenti in riva al mare sono proibiti, ma se c’è assembramento sotto le tensostrutture all’esterno dell’hub vaccinale del Civile, nulla quaestio.
Del resto, anche per la visita del Presidente della Regione e dell’assessore Razza, il distanziamento, fuori dal hub, all’ingresso e all’interno, era pura utopia. Ma c’è chi può.
Le foto che circolano stamane sui social sono tutto un programma: ne diffonde una il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, con una nota alla stampa su quanto accaduto, questa mattina, martedì 23 marzo, all’Hub dell’ex ospedale Civile.

Questa la nota di Firrincieli:

“Anziani e soggetti fragili ammassati sotto un tendone al freddo e al gelo, in attesa di essere vaccinati, Firrincieli (M5S): “qualche problema di troppo all’hub dell’ex ospedale civile di Ragusa. occorre intervenire”

“Continuano a registrarsi problemi non da poco per le persone che attendono di fare il vaccino all’Hub dell’ex ospedale Civile. Sono anziani e soggetti fragili costretti a stare ammassati, senza un distanziamento, sotto il tendone e per di più alle prese con le temperature gelate di questi ultimi giorni”.

A dirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Ragusa Sergio Firrincieli. Che aggiunge: “Diventa, tra l’altro, non semplice trovare un parcheggio per non parlare del fatto che non si capisce a che cosa servano le prenotazioni se poi ci si trova in fila con almeno un altro centinaio di persone.
All’ospedale Giovanni Paolo II, nei primi giorni di vaccinazione, non è stato così. Anzi, nel nuovo ospedale, tutto sembrava molto più organizzato, essendoci, tra l’altro, spazi molto meno ristretti rispetto all’Hub vaccinale attualmente attivo.
Chiediamo al sindaco di verificare che cosa stia accadendo e di prendere posizione, invitando la direzione strategica dell’Asp a organizzare meglio la gestione della vaccinazione dove si continuano a mettere in evidenza disagi consistenti”.

Un problema non da poco, che merita la giusta attenzione, per quanto si deve dire che per la campagna di vaccinazione, in molte parti d’Italia, sono nel pallone, a cominciare dalla Lombardia tanto celebrata in Italia.
Poi, c’è qualcuno che dice che la fila fuori dall’hub vaccinale è dovuta a quanti si presentano due ore prima dell’orario di prenotazione, motivo per cui andrebbero fatti dei controlli per verificare chi sosta sotto la tensostruttura che deve essere esclusivamente dedicata a chi si deve vaccinare e ad un accompagnatore.
Poi, invece di rivolgersi al Sindaco, occorrerebbe chiedersi come mai al Giovanni Paolo II le cose hanno funzionato meglio, l’hub, pare, sia stato progettato e organizzato dalla protezione civile che non ha tenuto conto, perché, di un immobile enorme del tutto vuoto: invece di far aspettare la gente fuori, si poteva allestire anche solo altri corridoi per accogliere la gente, in ogni caso da evitare questi assembramenti dovuti ad un numero evidentemente sovrastimato di soggetti da vaccinare nei tempi occorrenti.
Meglio sarebbe chiedere chi è responsabile dell’hub e cercare di saper se ha contezza di come vanno le cose, oppure è dietro una scrivania, in una con aria condizionata, magari in collegamento con l’assessore regionale a cui dirà che tutto va per il meglio.

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