Attenti al lupo

Non appena esitata la finanziaria regionale, la nostra attenzione era stata subito rivolta ai tre milioni stanziati per ogni anno, fino al 2027, per l’aeroporto di Comiso, in particolare a come sarebbero stati utilizzati questi fondi e, soprattutto, da chi. Senza mezzi termini, diciamo che ci saremmo messi a ridere se fossero stati destinati alla SAC, ma non è che la situazione sia tale da eliminare ogni rischio di risate.
Naturalmente, ubi maior minoir cessat, siamo stati preceduti dal più esperto e lungimirante Direttore di Rete Iblea che già ha voluto fissare, nello stesso giorno dell’approvazione della finanziaria regionale, dei paletti interessanti.
Ma noi volgiamo andare oltre, anche perché c’è un particolare per cui ci permettiamo dissentire dal Direttore Mario Papa.
Nelle sue idee di controllo sull’utilizzo dei tre milioni, tra felici intuizioni, ci mette anche il sindaco di Comiso, cosa che per chi scrive equivale ad una martellata sulle palle, considerati i precedenti.
Servirebbe già gente nuova dappertutto, nella SAC e nella Camera di Commercio del Sud Est, per dare credibilità a qualsivoglia programma di rilancio dell’aeroporto di Comiso, non si può ammettere di avere al tavolo sempre gli stessi personaggi, ancorché qualcuno risulti, nella definizione del Direttore Papa, proprietario, senza che lo stesso specifichi di che cosa, perché, fino questo momento non si è potuto capire.
Andando al sodo, pare che questi fondi sono erogati, leggendo l’art. 44 della finanziaria, in favore della della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia,  dovrebbero servire a promuovere i collegamenti aerei, incrementare il traffico passeggeri e consolidare la posizione strategica dello scalo, sia a livello nazionale che internazionale. Nell’articolo della finanziaria non viene citata per nulla la SAC.
Siamo poco fiduciosi, da un decennio, almeno, sentiamo parlare di questi obiettivi, ma all’aeroporto di Comiso non è possibile nemmeno avere un bar a disposizione, non sappiamo nemmeno se funzionano i servizi igienici.
Fino ad ora, come rileva il Direttore Papa, c’è stato un pressing convergente dell’intero territorio ibleo, anche di quelle parti che non avrebbero titolo per parlare, dopo anni di letargo, di aeroporto, della stampa e di buona parte della politica che, invero, sull’aeroporto ha fatto solo salotto, forse consapevole di non poter incidere in maniera determinante.
Questo pressing deve essere potenziato proprio in questo momento, perché, una volta raggiunto il primo obiettivo di un intervento economico della Regione per l’aeroporto, come sollecitato chiaramente dall’on.le Dipasquale, si deve riservare massima attenzione a chi gestisce i fondi e a come li gestisce.
Pensare di poter avere fiducia piena nella Camera di Commercio del Sud Est, che dovrebbe gestire i tre milioni annui, nel senso di vederla svincolata dagli interessi della SAC per l’aeroporto di Catania, forse cosa del tutto impossibile nei fatti, comprendiamo che possa essere considerata un’utopia.
Ma avere trasparenza, chiarezza, sull’utilizzo dei fondi, con relativi riscontri e obiettivi raggiunti, è il minimo che il territorio può pretendere, non è del tutto desueta l’idea di un controllore, anche senza poteri decisionali, o di scelte, sulla materia.
Dobbiamo necessariamente fare riferimento al Direttore Papa per considerate la Provincia di Ragusa, il Libero Consorzio dei Comuni, il soggetto ideale per esercitare un controllo sulle azioni per l’aeroporto di Comiso, non solo in qualità di autorevole rappresentante del territorio, ma, maggiormente, in qualità di erogatore dei famosi fondi ex INSICEM che possono adiuvare il finanziamento regionale.
La Provincia ha i vertici, politici e amministrativi, con l’autorevolezza e le capacità, le competenze e la rete di rapporti per costituire, prima di tutto, un baluardo di difesa della Regione che ci mette i soldi.
Ribadiamo, ci vorrebbe molta gente nuova ad occuparsi di aeroporto, finiamola con l’idea non solo del poltronificio ma del posto fisso per i senza mestiere, ma guardiamoci, soprattutto, da chi ci ha portato in questa situazione paradossale e allucinante. Attenti al lupo!

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