Aumenterà la confusione a Palazzo dell’Aquila: certa l’autosospensione di Rocco Bitetti da Fratelli d’Italia, si infoltisce il gruppo misto

Le tensioni all’interno di Fratelli d’Italia erano note da tempo, non tutti condividevano l’atteggiamento morbido del Consigliere comunale nei confronti dell’amministrazione Cassì.
Una situazione strana, perché, conoscendo il dr. Bitetti, persona di rara pulizia intellettuale, era fin troppo evidente che le sue decisioni non erano contro le direttive di partito ma improntate a scelte rivolte al bene comune, scelte di coscienza per quello che riteneva più giusto.
Nonostante alcune componenti del partito, soprattutto dei giovani di Gioventù Nazionale, si sono spesso appoggiati al Consigliere per atti di indirizzo, mozioni e altre proposte, dei quali hanno rivendicato la paternità, vedi le questioni inerenti piazza Lupis e piazza Solferino, senza dire degli ultimi emendamenti al bilancio di previsione, l’azione del dr. Bitetti non è stata considerata adeguata alle aspettative del partito.
Addirittura, il voto positivo al bilancio, che ha seguito la tenuta del numero legale in aula, di tutta evidenza merce di scambio per l’approvazione degli emendamenti, di cui si sono vantati alcune espressioni del partito, ha provocato il deferimento ai probiviri del partito.
Ieri sera, nel corso di una infuocata riunione cittadina, il caso è venuto fuori in tutta la sua pesantezza e, dopo un aspro dibattito, il dr Bitetti ha lasciato la riunione lasciando intendere quelle che sono le sue intenzioni, oggi confermate, cioè di autosospendersi dal partito e andare, in Consiglio comunale, al gruppo misto.
La decisione sarà ufficializzata dal consigliere nel corso della seduta del civico consesso di giovedì 12 prossimo.

Certo, l’atteggiamento spesso morbido del consigliere Bitetti nei confronti del sindaco Cassì e della sua amministrazione non ha mai entusiasmato i cultori della politica che vedono una competizione perenne fra maggioranza e amministrazione e opposizione, ma non è mai stato facile criticarlo per le innate qualità di signorilità, di eleganza e di onestà intellettuale con le quali si è approcciato alle questioni, senza dire della ovvia estrema competenza in materia di sanità, nonché di quella in materia di turismo.

Se vogliamo, il caso è tutto nel deferimento ai probiviri e nell’autosospensione dal partito di un soggetto politicamente puro, da anni fedele alla causa di destra e del partito in particolare, professionista stimato che non doveva vivere di politica e che il partito avrebbe dovuto coltivare e coccolare stante i numeri non certo esaltanti in città alle ultime consultazioni comunali.

Per quanto riguarda la stagnante situazione politica in consiglio comunale, poco cambia, nella geografia dell’aula.
Piuttosto, alla luce delle ricorrenti indiscrezioni che vorrebbero la capitolazione di Cassì riguardo all’allargamento di giunta che dovrebbe essere imposto dalla coalizione nella riunione di sabato prossimo, ci sarà da verificare quale sarà l’atteggiamento di Fratelli d’Italia: accetterà un posto in giunta, dopo i trascorsi burrascosi con Cassì?
Cassì che si trova, ora, in difficoltà, perché trovandosi obbligato a dover inglobare un elemento di Fratelli d’Italia, avrebbe certo gradito l’ingresso di Bitetti, mentre ora si trova esposto ad avere proposte che potrebbe considerare scomode.
Fra le componenti cittadine di Fratelli d’Italia, si fa sfoggio dell’intenzione di rifiutare l’ingresso in giunta, ma domina anche l’affermazione: “ ma, se ce lo impongono dall’alto …. “ e pare che l’agnello sacrificale sia anche identificato.

Naturalmente, per acclarare l’affidabilità politica, in Fratelli d’Italia di Ragusa si dovranno chiarire altre posizioni di elementi assai vicini al partito ma che reggono il moccolo a Cassì, in Consiglio comunale, situazioni che, rispetto a quella di Bitetti, possono essere giudicate solamente scandalose e prive di ogni rispetto per l’opinione pubblica.

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