Servizio sospeso. Le autobotti comunali per il servizio idrico restano in garage.
Si attende l’ok degli uffici preposti dopo la nuova gara d’appalto. Così i cittadini delle contrade – da San Giacomo a Cerasella, non serviti dalla rete idrica – sono costretti, loro malgrado, a ricorrere al servizio privato. “Siamo alle solite – denuncia il presidente del movimento civico Territorio a Marina di Ragusa, Angelo La Porta – l’amministrazione Cassì si occupa dell’effimero senza capire quali sono le reali priorità di una città.
Un servizio essenziale per i tantissimi cittadini che vivono nelle periferie e che sono costretti a ricorrere al servizio privato.
Da anni, come movimento civico, denunciamo l’incapacità politica di un sindaco e di un’amministrazione distante dai problemi reali dei cittadini.
Da un politico ci si aspetta anche la capacità di fare sintesi, di raccogliere ciò che è emerso dall’ascolto e di concorrere quindi a determinare scelte di interesse generale. Essere vicini alle persone è fondamentale per comprenderne i bisogni, le apprensioni e le difficoltà. Bisogna pensare a una politica più vicina alle persone, capace di ascoltare, di immedesimarsi nei loro problemi e di affrontarli, senza finalità strumentali al mero consenso.
Come non dimenticare, ad esempio, l’emergenza nitrati con una porzione consistente del territorio di Marina (da via Pescara al villaggio Punta di Mola) che è rimasta, per giorni, durante l’estate scorsa, senza l’utilizzo dell’acqua potabile.
Cosa dire, poi, dell’emergenza spazzatura con cumuli di indifferenziato disseminati ovunque e i cittadini virtuosi, che pagano la Tari, e che fanno la raccolta differenziata in maniera meticolosa, costretti a tenere il “secco” a casa – conclude Angelo La Porta”.
