Autostrada, il festival della comicità

Tutti a festeggiare per l’inaugurazione del tratto autostradale della Siracusa Gela fino a Modica, tutti i politici preparavano già vestitino della festa, cravatta ad hoc, soprabito e giacche a vento in caso di tempo inclemente.
Purtroppo, da fonte autorevole quale può essere il vicesindaco di Siracusa, Edy Bandiera, già assessore regionale all’Agricoltura, per Forza Italia, vicino al sindaco di Azione del capoluogo aretuseo, per la cui elezione è stato determinante, ora migrato alla corte di Cateno De Luca nel nuovo partito Sud chiama Nord, si apprende che la data di apertura, e quindi dell’inaugurazione, è stata spostata.
E qui comincia il festival della comicità: la classe politica del territorio assiste, inerme e senza attributi a questa eventualità che pare abbia conferma.
Anche i giornali che erano stati solerti nel dare notizia dell’apertura, tacciono, qualcuno timidamente parla di rinvio, qualcuno parla della nuova data al 31 marzo, si fanno strada le illazioni più diverse, ma non ci sono conferme né dell’inaugurazione né del rinvio
Qualcuno arriva a ipotizzare che i politici in alto abbiano voluto stroncare l’apertura non avendo potuto sfruttare l’esclusiva di un annuncio ad effetto per l’atteso evento, ipotesi che se fosse confermata richiederebbe l’organizzazione per Natale di un Carnevale, con carri allegorici dedicati a costoro.
In ogni caso, per sgombrare il campo da questa eventualità, che non sorprenderebbe considerata la caratura dei politici in circolazione, occorrerebbe pensare sin da ora a imporre una inaugurazione senza politici, affidare, simbolicamente il taglio del nastro ad un camionista, ad una pendolare, alla moglie di uno degli operai che hanno lavorato all’opera.
In ogni caso tutti si dovrebbero esprimere per la presenza sgradita dei politici che non avrebbero e non hanno nulla da festeggiare, se non chiedere scusa per il ritardo.
Purtroppo è cosa diffusa, anche nei comuni, si consegnano opera con mesi e anni di ritardo e autorità, sindaci, assessori, hanno la faccia di procedere ad inaugurazioni in pompa magna, invece di vergognarsi.
La classe politica locale, soprattutto la deputazione nazionale e regionale dovrebbe preoccuparsi, per prima di chiarire come stanno le cose e comunicare i motivi dell’annunciata inaugurazione ma, soprattutto, quelli dell’ennesimo rinvio, se dovuti alle smanie di protagonismo di chi avrebbe dovuto procedere, se dovuti alle inefficienze di quelli del Consorzio Autostrade, se dovute a responsabilità della ditta esecutrice dei lavori o se questa ritarda la consegna, come sussurrato, per avere garanzie su quello che ancora deve percepire.
Ma si dica tutto con chiarezza, perché chi sa e non parla è connivente con questa forma di malagestione politica.
Quanto ai piccoli politici locali, piccolo di fronte ai mostri che stanno a Palermo o ai bimbominchia che stanno a Roma, come li chiama Cateno De Luca, potrebbero riunirsi e invece di occuparsi, peraltro male, a quanto pare, di acqua e rifiuti, dovrebbero aiutare a far luce sull’accaduto, mostrando di avere a cuore le sorti del territorio.
Qualcuno pensava che liberati da Musumeci e Cancelleri qualcosa sarebbe cambiato, con la destra al potere le cose vanno peggio di prima.

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