di Cesare Pluchino
Giovanni Iacono indicato per la Presidenza della Commissione di Indagine sui fondi residui della Legge su Ibla, convocata la 5 ª Commissione Cultura per trattare della Collezione di Abiti d’epoca e delle procedure per la concessione ai privati del Museo e del Parco del Castello di Donnafugata
Non ci sono, al momento convocazioni del civico consesso, barlumi di attività solo per le Commissioni.
Come era già noto, indicato il consigliere Giovanni Iacono come Presidente della Commissione d’Indagine sui fondi residui della Legge su Ibla. Formalizzata la nomina, da parte del Presidente del Consiglio Comunale, Tringali, Iacono attende la nomina del segretario della Commissione per convocare la prima seduta dell’organo che dovrebbe far luce sul disallineamento dei fondi residui della Legge su Ibla.
Si arriva alla costituzione dell’organo inquirente dopo la prima interrogazione, risalente al dicembre 2013, dei consiglieri Tumino e Lo Destro, e dopo la conferma che i fondi residui erano introvabili, forse perché utilizzati per altre spese, in netta violazione della legge, come precisato in conferenza stampa dall’assessore al Bilancio Martorana che parlò di un ammanco di circa 16 milioni di euro dei residui della 61/81.
Fatto apparentemente grave ma che, in effetti, non ha impressionato più di tanto i consiglieri comunali, alcuni dei quali, addirittura, hanno tentato di minimizzare l’accaduto, verificatosi negli anni passati.
Gli esponenti dell’amministrazione pentastellata non hanno voluto dare spiegazioni del perché, all’atto del loro insediamento, non fosse stato evidenziato il caso.
Tutti hanno mantenuto un atteggiamento di basso profilo sulla questione, pare ci siano state forti pressioni in tal senso per ‘dimenticare’, per ‘tralasciare’ la delicata vicenda.
Un atteggiamento di rinuncia a capire quali siano stati i meccanismi orditi per aggirare la legge, confermato dal fatto che solo dopo due anni e 10 mesi si arriva alla costituzione della Commissione di indagine richiesta ma non sollecitata nei modi adeguati.
Vedremo quanti e quali risposte darà la Commissione che altrimenti potrebbe rivelarsi solo un ‘salotto’ produttore di gettoni di presenza per sfornare esiti non più esaustivi delle indiscrezioni che avanzano qualche ipotesi sugli utilizzi anomali dei fondi residui.
Per le ore 15.30 di martedì 11 ottobre è convocata la 5ª Commissione Cultura, per l’elezione del vicepresidente e per discutere sulla collezione di abiti d’epoca, in ordine allo stato di conservazione e valorizzazione, nonché sulle procedure per la concessione ai privati del Museo del Costume e del Parco del Castello di Donnafugata.
C’è molta attesa per capire i motivi importanti che hanno indotto alla convocazione e quali novità potranno scaturire dall’incontro al quale dovrebbero partecipare il collaboratore tecnico del Sindaco, curatore della Collezione, l’arch. Nuccio Iacono, gli assessori Martorana e Disca oltre al Dirigente DiStefano.
Ormai le convocazioni di commissione sono ridotte al lumicino, tanto da allentare l’attenzione sulle modalità di convocazione, cose sulle quali il Presidente di Commissione dovrebbe prestare le giuste verifiche.
Si inizia dall’errata data di convocazione sul sito istituzionale del Comune, 11 novembre, per andare ad una comunicazione che sa tanto di prestampato.
D’ordine del Presidente si convoca lo stesso Presidente che, inoltre, viene ancora indicato come appartenente al gruppo misto; vengono indicati come capogruppo sia la Marino che Mirabella, facenti parte, invece dello stesso gruppo misto, Morando viene indicato come capogruppo del vecchio gruppo Movimento Civico Ibleo – Territorio, invece che del gruppo Movimento Città- Movimento Civico Ibleo.
Errori imperdonabili per chi si presenta come predicatore e portatore di efficienza e funzionalità.
Si spera, almeno, che i contenuti della seduta di commissione siano in grado, per sostanza e importanza di far passare in seconda linea le imprecisioni della convocazione, altrimenti ci troveremmo davanti a ordinarie formalità per ingannare il tempo.
