Bellissimo il videomapping sulla Cattedrale, ma la città non risponde

Tradizionale primo giorno del periodo dedicato alle festività natalizie e si è avvertito qualcosa di più concreto nell’organizzazione del Natale 2018 a Ragusa.
Dopo le mancanze dei primi giorni e alcuni rinvii di quanto annunciato, hanno preso forma le iniziative dedicate alla illuminazione artistica della Cattedrale e del ponte Vecchio, sabato 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, tradizionalmente avvio del periodo natalizio, c’è stato il primo spettacolo di videomapping sulla facciata della Chiesa di San Giovanni Battista, Chiesa Madre della Città e della Diocesi.
E’ stato, finalmente, illuminato l’albero di Natale in piazza San Giovanni, presumibile, se ancora non è stato fatto, che lo stesso sarà per gli altri alberi che l’amministrazione ha voluto posizionare in via Roma, a Marina di Ragusa e a San Giacomo.
Sono state installate le luminarie in via Mariannina Coffa, non ancora in corso Vittorio Veneto, si può dire che il programma di luminarie e illuminazioni artistiche, compreso il videomapping, è stato completamente avviato. Si attende il programma degli eventi e delle manifestazioni che sarà illustrato, in conferenza stampa, martedì 11 dicembre, al Comune, in sala giunta.
Al netto delle critiche che non mancano mai e delle osservazioni sulle cifre impegnate, e al netto dei toni trionfalistici, sulle iniziative, della claque dell’esperto del sindaco, organizzatore delle stesse, si deve riconoscere che lo sforzo per un Natale diverso c’è stato.
Poche e modeste le luminarie, ma si è supplito con questa illuminazione computerizzata del ponte Vecchio, della Cattedrale e di piazza Duomo e della Chiesa di San Giorgio, e di altre chiese di Ibla, che costituisce una novità, una attrattiva, qualcosa che, in effetti, cerca di ravvivare l’atmosfera natalizia.
Purtroppo, la città non ha risposto, scarsissima la presenza di pubblico in piazza San Giovanni, soltanto viandanti occasionali che si sono soffermati ad ammirare lo spettacolo, qualche spettatore in più in tarda serata, quando hanno aperto i battenti i locali della ristorazione, ma tutto il centro storico era affogato nella più completa desolazione.
Contrariamente al passato, inoltre, molti negozi sono rimasti chiusi, in via Mario Leggio e in corso Italia molte le saracinesche abbassate.
Attorno alla piazza San Giovanni, luci spente nelle vetrine dell’Ufficio Turistico, chiuso il Palazzo Garofalo, chiusa la Chiesa della Badia, fino a quando non hanno acceso le luci i locali della piazza l’atmosfera non era entusiasmante, nessuna musica natalizia, solo le note dello spettacolo di videomapping, in verità poco coinvolgenti, un misto fra musica dell’aldilà e suoni provenienti dallo spazio.
Ma, ripetiamo, valeva la pena di ammirare lo spettacolo visivo, peraltro in una serata dalle condizioni atmosferiche più che accettabili.
Occorrerà, di certo, una promozione degli eventi, e ci sarà, immancabilmente una serie di iniziative collaterali che potranno ridestare l’atmosfera di Natale, altrimenti, se la città non risponde, saranno soldi, purtroppo, buttati e non lo merita nemmeno lo sforzo organizzativo che, comunque, sarà stato profuso.

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