Biciclette e monopattini in via Roma : sorge un problema di credibilità, non solo politica

Mobilità alternativa: si può affermare che Ragusa sconosce la materia, grazie alle scelte assessoriali del sindaco Cassì, che, per il settore, non ne ha azzeccata una.
Il trasporto pubblico si può dire che non esiste, affidato agli ultimi rantoli di vita di una Azienda Trasporti Siciliana che, negli ultimi giorn ha addirittura rinunciato al servizio in alcuni centri della Sicilia, senza dire che capoluoghi importanti, come Siracusa, hanno già optato per altre aziende del settore per garantire il trasporto pubblico urbano.
È chiaro che senza servizio pubblico efficace ogni politica di mobilità alternativa e sostenibile è impossibile, non si può distogliere il privato dall’uso dell’automobile, non c’è l’ombra di attuazione de Piani di Mobilità sostenibile, del Piano Urbano del traffico, delle altre meraviglie alle quali pochi avevano creduto dì fin dalla loro presentazione ad opera di pseudo politicanti evidentemente inadeguati al ruolo.
Quel pochissimo che esiste consiste in un servizio di noleggio di monopattini su cui ci sarebbe molto da ridire per il mancato rispetto delle più elementari norme del codice della strada e soprattutto per l’abbandono incontrollato dei mezzi su marciapiedi e sulle strade.
Ma il monopattino elettrico è un segnale di progresso e ce lo dobbiamo tenere.
C’è però una nota, circostanziata, della più importante associazione ambientalista che, tramite il circolo di Ragusa, presieduto dal noto dr. Claudio Conti, segnala “il mancato Rispetto delle Norme sulla Zona Pedonale in Via Roma, la persistente violazione delle norme di chiusura al traffico in una parte di Via Roma, un’area designata come zona pedonale. Nonostante il divieto, registriamo frequenti episodi di infrazioni da parte di utenti di monopattini, biciclette e motociclette, minando la sicurezza dei pedoni e compromettendo la qualità ambientale della zona.”
Legambiente fa un appello alle autorità locali per intensificare i controlli ma la cosa ci fa solo sorridere dal momento che le stesse non hanno ma preso iniziative, in tal senso, a Marina di Ragusa, nella stagione appena passata.
Piuttosto, sulla vicenda si innesca un particolare assai delicato: l’assessore al ramo, polizia locale, mobilità i suoi settori, pur senza essere stato direttamente e personalmente tirato in ballo, risponde in un articolo, finora non smentito dallo stesso, pubblicato sull’autorevole quotidiano online ‘ragusaoggi.it’

Via Roma a Ragusa: per Legambiente violate le norme sulla zona pedonale. Per l’assessore Gurrieri denuncia infondata


L’assessore Gurrieri parla di problema infondato e dichiara: “Problemi di sicurezza in via Roma dovuti alle violazioni delle norme di chiusura al traffico veicolare? “A me, non risultano”.
“Prendo atto che Legambiente preferisce comunicare con la stampa piuttosto che inviare una segnalazione al Comune. Non è mai arrivata una segnalazione circa questi problemi. Inoltre, sento quotidianamente i commercianti di via Roma e nessuno di loro mi ha mai detto di questo tipo di comportamenti.”

A questo punto scatta l’esigenza di capire chi dice il vero e chi afferma il falso: si può dire che Legambiente, nei suoi comunicati, e il dr. Conti, in particolare, da sempre, non hanno mai scritto, detto, raccontatato cose false, fantasie, fandonie o, peggio falsità. Dall’altra parte si possono leggere dichiarazioni dell’assessore Gurrieri che non lasciano adito a interpretazioni.
La risultante è che fra i due uno racconta cose vere, le altre cose false e si impone un chiarimento, per inciso possiamo accusare il ricevimento d un messaggio da parte di un commerciante del centro storico che, dopo aver ascoltato la rubrica ‘Mal Comune’ sulla emittente Teleiblea, dove s è discusso della vicenda, ci ha scritto per confermare l’uso sconsiderato di monopattini e bici elettriche senza nessun rispetto del codice stradale non solo in via Roma ma in tutto il centro storico, nessuno controlla.
Per quanto riguarda la discordanza assordante fra le due tesi, possiamo dire che se fosse Legambiente a scrivere castronerie sarebbe facile cestinare, d’ora in poi, i comunicati per evidente mancanza di credibilità dell’associazione e di chi l sottoscrive.
Di ben altra gravità la possibilità che possa essere l’assessore ad affermare il falso per smentire Legambiente, un amministratore non si può permettere, con facilità, di affermare il falso e di questo dovrebbero preoccuparsi, prima di tutti, il sindaco e i colleghi d giunta, per il buon nome, l’affidabilità e la credibilità dell’istituzione e degli organi di governo della città.

Fra l’altro, nell’articolo emerge il ‘vizietto’, già esternato dall’assessore Giuffrida e dal sindaco in persona, replicato dal Gurrieri con l’affermazione, nello stesso articolo: “Prendo atto che Legambiente preferisce comunicare con la stampa piuttosto che inviare una segnalazione al Comune.”, come se volesse invitare, come hanno fatto i predetti amministratori in aula consiliare, durante una seduta del civico consesso, a mantenere riservate segnalazioni di criticità e disservizi in città, ascrivibili ad una cattiva amministrazione, invece di renderle pubbliche e alla portata dei cittadini.
Un vizietto ormai diffuso, per il quale si è intensificato il silenzio dell’amministrazione su tante questioni, su tante riunioni, su tanti sopralluoghi, il sindaco e suoi più stretti collaboratori se ne vanno a Malta, ci sono incontri mattutini al porto turistico, ci sono riunioni con i genitori nelle scuole, ci sono sopralluoghi alla casa protetta, ma nessuno sa niente di quello che accade in città.
Addirittura, e questa questione riguarda l’assessore alla polizia locale Gurrieri, i ragusani possono leggere sulla stampa del Comandante della Polizia Locale di Ragusa, Cannavò, che ha preso servizio come Comandante della Polizia Locale di Messina.
Se il Comandante Cannavò ha lasciato il Comando di Ragusa, se mantiene le due cariche di Comando, chi, eventualmente dirige il Comando di Ragusa, cosa intende fare l’amministrazione, se intende promuovere qualcuno all’interno, (e sarebbe la cosa migliore), se intende far vestire la divisa a qualche altro dirigente, come avvenuto in passato, nulla è dato sapere.
L’incognita fa il paio sulle notizie circolanti su un presunto bando per l’assunzione di un responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune, ma per questo si sa “unnè a tirata”, si starà lavorando ad un bando sartoriale.

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