di redazione
Gli uffici di via Ibla al centro della polemica
Ci eravamo già occupati della nota inviata dal senatore Mauro sull’inadeguatezza dei locali della Struttura di Medicina Legale, destinati ad accogliere utenza di diversamente abili.
Viabilità difficile, mancanza di adeguati parcheggi, un solo stallo di sosta per disabili, locali con ingressi inadeguati e barriere architettoniche in abbondanza complicano la vita a quanti devono sostenere le visite per il rinnovo delle patenti speciali.
E’ ora la volta dell’ASP che risponde con la seguente nota:
Le Commissioni Mediche Locali cui si fa riferimento sono strutture costituite presso le Unità Sanitarie di ogni capoluogo di provincia.
Hanno il compito di accertare i requisiti psico-fisici in caso di revisione della patente di guida oppure in occasione del rinnovo, del conseguimento o dell’estensione ad altre categorie richiesto da persone con situazioni cliniche o di età che possano far sorgere dei dubbi circa l’idoneità e la sicurezza della guida.
Nulla hanno, pertanto, a che vedere con “la gestione dell’utenza dei diversamente abili che vengono convocati in numeri eccessivi rispetto a quanti può accoglierne quella sede” (così come erroneamente riportato negli organi di stampa).
I tempi di attesa medi degli utenti, sottoposti a visita per il conseguimento/conferma della patente di guida, sono pari o inferiori a quelli di un qualsiasi Ufficio postale o sportello bancario (con una media che va dai 10 ai 15 minuti circa), considerato che l’istruttoria del fascicolo è stata già effettuata dai dipendenti dell’Unità Operativa.
Nessun utente ha presentato rimostranze agli Uffici dell’URP, o segnalato disservizi di alcun tipo.
In data 17 marzo un singolo disabile (in sedia a rotelle) si è presentato e, come consuetudine della Commissione, è stato visitato con iter prioritario ed ottenuto il certificato provvisorio di guida in meno di 30 minuti.
Aumentare il numero di stalli per disabili all’esterno della struttura, per quanto auspicabile, è una scelta che rientra tra le competenze del Sindaco, peraltro dalla azienda già sollecitato sul tema, cui quindi la richiesta andrebbe più correttamente inviata.
Alla nota dell’ASP risponde ancora una volta il senatore Mauro:
“Ho letto, non senza sorpresa, la replica alla mia segnalazione sull’inadeguatezza della sede ragusana dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Legale, dove, dicono dall’Azienda, ‘la Commissione per le patenti speciali opera con puntualità ed efficienza’. E’ palese che con questa direzione aziendale non ci capiamo”. “Non ho messo in dubbio la qualità del servizio reso agli utenti una volta che arrivano alla visita – spiega Mauro – il problema è un altro: la sede stessa.
Quella attuale, nella difficilissima via Ibla, con un solo stallo per i disabili all’esterno e un piccolissimo parcheggio interno, accessibile tramite un vialetto accidentato, è assolutamente inidonea alla ricezione di un certo tipo di utenti.
In merito alla tipologia di utenza cui è rivolta la Commissione per le Patenti Speciali, inoltre, riconosco che della totalità dei convocati solo alcuni potrebbero essere diversamente abili. L’Azienda, chiaramente, ne fa una questione di ‘certificato’, tuttavia le visite per le patenti speciali si tengono al piano terra, mentre quelle normali al primo piano.
Un motivo ci sarà. Allora – continua il senatore – riformulo e ribadisco il concetto: quella sede è del tutto inidonea ad accogliere disabili, gente con difficoltà motorie o anche solo lievi patologie legate in qualche al movimento.
La sfacciataggine con la quale la Direzione Generale affronta la questione è disarmante. Da una parte dicono che va tutto bene, dall’altra affermano che ‘aumentare il numero di stalli per disabili all’esterno della struttura, per quanto auspicabile, è una scelta che rientra tra le competenze del sindaco, peraltro dalla azienda già sollecitato sul tema’.
Direttore Aricò, non è il sindaco che deve metterci una pezza, è lei che deve cambiare sede per Medicina Legale!”.
“E poi aggiungono che ‘nessun utente ha presentato rimostranze agli Uffici dell’URP, o segnalato disservizi di alcun tipo’.
E’ abbastanza ovvio – conclude Mauro – che se a un qualsiasi appunto si dà una risposta che non c’entra nulla, come nel caso di cui mi sto occupando, a nessun utente verrà mai voglia di segnalare alcunché”.
