Brutta deriva per l’igiene pubblica, ora i topi morti si moltiplicano

Assai raramente a Ragusa si è parlato di topi, vivi o morti. Prima è stato il consigliere Mario Chiavola a riportare la segnalazione di un docente del plesso Ecce Homo per lo scheletro di un topo rinvenuto all’interno della scuola. Immediatamente dopo è stata l’assessore Pasta ad ammettere, ma nel plesso rurale di San Giacomo, la presenza di roditori, minimizzandola trattandosi di scuola in aperta campagna.
Ora la segnalazione arriva dal centro storico, da Ibla, nella centralissima piazza della Repubblica, all’imbocco della via Giusi, dove, come mostra la documentazione fotografica, si vede un topo morto sulla pubblica via.
Colpa dell’ammasso perenne di rifiuti accatastati all’interno e all’esterno degli appositi cassoni per i contenitori dei rifiuti cha a Ibla, in particolare a piazza della Repubblica, sono diventati elemento permanente di decoro barocco. : “
Dal Comitato Comibleo l’ennesimo attacco all’amministrazione e all’assessore di settore: “Era inevitabile che la presenza di spazzatura, sparsa lungo i vicoli, portasse la presenza di roditori. Eppure, vederne uno morto proprio lì nei pressi ci ha fatto comprendere come la situazione sia da monitorare con la massima attenzione, oltre a essere, immaginiamo, più grave del previsto”.
“In uno dei centri nevralgici della città antica di Ibla, dove insistono almeno sei fra i monumenti citati nel piano di gestione apprestato per il riconoscimento UNESCO – ricorda il comitato spontaneo di residenti – abbiamo a che fare con la presenza di alcuni bidoni di raccolta dei rifiuti che, sistematicamente, sono riempiti non solo sino all’orlo ma traboccano sino a fare arrivare a terra l’immondizia, poi sparpagliata, con tutto ciò che ne consegue, sino alla presenza, come abbiamo visto, di roditori”
La situazione è, di certo, sfuggita al controllo di chi è preposto al settore, per prevenire il dilagare dei roditori pensiamo sarebbe necessario adottare appositi accorgimenti attorno ai contenitori, ma la città del ‘benvivere’ nelle condizioni ideali che si vorrebbero descrivere.
Prima il normale rodaggio dopo l’insediamento, poi la pausa estiva, poi si dovevano attendere le variazioni di bilancio, siamo arrivati al mese di novembre e non si intravedono azioni determinanti per eliminare le criticità più evidenti, si pensi alla situazione per quelle meno evidenti.

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