Bullismo e cyberbullismo al centro dell’attenzione del Partito Democratico e dell’on.le Nello Dipasquale

C’è chi si interessa alla letteratura e alla cultura locale, c’è chi si mostra salvatore del territorio in vari settori, c’è chi si interessa di problemi importanti e concreti, quelli che assillano le persone e che, spesso, sono dimenticati dalla società
È il caso del bullismo e del cyberbullismo che, negli ultimi anni h assunto proporzioni spaventose, nell’indifferenza di autorità e istituzioni che non dedicano il tempo necessario per applicare provvedimenti adeguati.
Il Partito Democratico, sulla materia ha svolto un lavoro importante, sin dal 2018, con la presentazione del ddl n. 239 “Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul territorio della Regione” scelto come ddl pilota al quale si sono uniformate tutte unificate, poi, in un unico testo oggetto di esame di tutte le Commissioni che ha visto concludere l’iter nel giugno di quest’anno. per terminare il proprio percorso a giugno di quest’anno.
Sulla scia dell’impegno profuso sulla problematica dal deputatore gionale del PD, Nello Dipasquale, anche la segreteria cittadina di Ragusa, guidata da Peppe Calabrese, ha voluto soffermarsi sulla importante legge che ha visto il leader provinciale fra i protagonisti.
Un incontro presso il il ristopub Binario 7 sul tema “Bullismo e cyberbullismo. Fenomeno e norma siciliana”.
Moderatore è stato il segretario cittadino Peppe Calabrese, che ha introdotto i relatori, il dott. Calogero Termini, pediatra, già Garante dei Diritti dell’infanzia ed ex direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Ragusa, e la docente Francesca Modica.
Le conclusioni affidate a Nello Dipasquale, promotore e relatore all’Assemblea Regionale Siciliana, del ddl contro il bullismo diventato legge per la Sicilia.
Una iniziativa del partito e dell’onorevole Dipasquale che ha trovato largo consenso anche in altre forze politiche che non hanno potuto fare a meno di apprezzare il lavoro al quale hanno contribuito associazioni e specialisti
Ha sottolineato l’on.le Dipasquale: “La norma dota la Sicilia di strumenti adatti a frenare il dilagare dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, della cyber pedofilia e del sexting, promuovendo e sostenendo programmi e progetti per la diffusione della cultura della legalità e del rispetto della dignità personale, nonché interventi per la tutela della integrità psico-fisica dei minori e del rispetto dei sentimenti relativi alla sfera dell’affettività e della sessualità.
Con la legge si punta, inoltre, alla promozione di interventi finalizzati all’uso consapevole di Internet e al contrasto del fenomeno del revenge porn e alla diffusione non consensuale di immagini e video espliciti.
Si prevedono quindi finanziamenti per campagne di sensibilizzazione, iniziative di carattere culturale e ricreativo, corsi di formazione progetti che coinvolgano le scuole e anche le istituzioni che si occupano di servizi minorili.
Sono ammessi a finanziamento anche programmi a favore delle vittime di tali fenomeni e programmi di recupero per gli autori degli atti che si intendono contrastare.
Possono beneficiare dei finanziamenti i Comuni, le istituzioni formative, scolastiche e universitarie, aziende sanitarie e soggetti del terzo settore, associazioni sportive, istituti penitenziari, nelle modalità spiegate più nel dettaglio nella norma.
Con la legge, inoltre, viene istituita la Giornata regionale di educazione all’utilizzo informato e consapevole dei nuovi media, dei social network e del web, da celebrarsi ogni anno nel primo lunedì del mese di ottobre. Inoltre, con lo scopo di creare una sinergia tra tutti gli attori che possono contribuire a prevenire, gestire e contrastare i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, della cyber pedofilia e del sexting sul territorio è istituita, presso la Giunta regionale, la Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo.
In ultimo, ma non meno importante, le aziende sanitarie provinciali sono autorizzate ad attivare nei consultori familiari di competenza, un ambulatorio per l’ascolto, il riconoscimento precoce e il trattamento della sofferenza psicologica dei minori vittime di questi fenomeni”.

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