di Cesare Pluchino
Il formale carteggio d’ufficio, contenente le criticità in ordine alla corretta gestione del rifugio sanitario del Comune di Ragusa, inoltrato dal Comando provinciale della Guardia di Finanza al Sindaco Piccitto, non è riservato. La busta con la documentazione richiesta è stata già ricevuta dai consiglieri Migliore e Nicita
La vicenda riguardante i rilievi e le interrogazioni inoltrate dai consiglieri comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita procede con episodi e tempi da fiction televisiva, secondo una attenta regia attenta a catalizzare l’interesse dell’opinione pubblica sulla questione.
Nella mattinata di martedì 3 febbraio, i consiglieri hanno convocato i rappresentanti degli organi di informazione per fare il punto della situazione.
Dopo che, in un precedente incontro, era stata resa pubblica una missiva del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, prot, 0018915/15 del 13.01.2015, nella quale veniva rappresentato lo stato delle indagini sul conto della Associazione AIDA che per il Comune di Ragusa si occupa della gestione del canile rifugio sanitario, e nella quale veniva specificato che le considerazioni su alcune criticità della gestione erano state “rappresentate al Sindaco del Comune di Ragusa attraverso formale carteggio d’ufficio”, i due consiglieri inoltravano regolare richiesta di acceso agli atti comunali, per venire in possesso della detta documentazione.
Come si ricorderà, con nota n. di prot. 3677 del 19 gennaio 2015, il Sindaco rappresentava che quanto richiesto non poteva essere rilasciato perché ricevuto in via riservata e secretato ai sensi della lettera b del comma 1 dell’art. 16 della Legge 15/2005, perché relativo a procedimento tributario.
I consiglieri chiedevano ulteriormente di poter esercitare l’accesso alla documentazione in oggetto, eventualmente omissata delle parti relative al procedimento tributario, opponendo, ad un ulteriore diniego, rilevi di carattere penale, ai sensi e per gli effetti della legge sulla trasparenza, nonché degli artt 323 e 328 del codice penale.
In conferenza stampa, illustrati gli ultimi sviluppi della situazione: il Sindaco ha chiesto al Comandante della Guardia di Finanza, con nota n. prot. 6514 del 27 gennaio 2015, di poter ricevere, di nuovo, il carteggio omissato delle parti relative al procedimento tributario, per consentire l’accesso agli atti ai consiglieri istanti.
Con nota del 2 febbraio 2015, prot. 0059770/15 del 02/02/2015, distribuita in copia ai presenti in conferenza stampa, il Comandante della Guardia di Finanza ha risposto al Sindaco, inviandone copia, per conoscenza, ai consiglieri, specificando quanto segue:
-in riferimento alla richiesta di accesso agli atti, da parte di due componenti il Consiglio Comunale di Ragusa, è precisato che gli atti sono stati trasmessi con nota a protocollo ordinario, non già riservato, e che non è stato inoltrato nessun atto afferente un procedimento amministrativo tributario, solo una lettera nella quale si rappresentavano criticità in ordine alla corretta gestione del canile rifugio sanitario del Comune di Ragusa.
-ai consiglieri erano stati inoltrati, (e per conoscenza allo stesso Sindaco, con il già citato prot, 0018915/15 del 13.01.2015) elementi parziali ma essenziali in merito alla definizione del procedimento instaurato dal Corpo e pendente, per la fase di accertamento, presso l’Agenzia delle Entrate di Ragusa, unitamente ad altri dati e notizie di libero accesso.
-in virtù di quanto specificato, si ritiene non rientri nella competenza del Comando rimettere carteggio omissato, né dirimere dubbi interpretativi di norme relative ai rapporti di organi interni al Comune.
I consiglieri hanno quindi appurato che gli atti non sono riservati, né secretati, stigmatizzando la posizione del primo cittadino e criticando le altre, come quella del capogruppo grillino che faceva appello alla norma di legge ed evidenziava il supporto delle firme delle figure apicali del Comune. Nel diffidare il Sindaco a diffondere le carte, restavano in attesa di quanto richiesto.
Ma da fonti vicine all’amministrazione trapelava la notizia che le carte erano già pronte e sul punto di essere inoltrate alla Migliore e alla Nicita.
Così è stato, perché nel corso della seduta di consiglio comunale di martedì 3 febbraio, durante il suo intervento, nello spazio dedicato alle comunicazioni, Sonia Migliore ha esibito la busta contenente la documentazione richiesta, in possesso anche della consigliera Nicita.
Anche dopo la conclusione della seduta, pur avendo affermato in conferenza stampa che si tratta di questione riguardante la città, la collettività, i consiglieri hanno ritenuto opportuno esaminare la documentazione ricevuta in via riservata, rimandando eventuali comunicazioni sulla stessa a successivi comunicati o incontri con la stampa. Un modo come un altro di tenere desto l’interesse sulla vicenda che rischia di scivolare nell’ordinario e trasformare il controllo sugli atti in sterile opposizione strumentale, ove non fossero riscontrate problematiche più serie delle semplici criticità evidenziate.
Per ora tutto si è risolto come se Maria De Filippi avesse detto: “Non possiamo aprire la busta !”
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