Calcio a Ragusa: qual è la prima squadra in città ?

Ci sono precedenti illustri, dappertutto in Italia, per la presenza di due squadre importanti nella stessa specialità sportiva e nella stessa città. Di solito, quando emerge una squadra minore, che risale dalle serie inferiori, c’è la crisi della cosiddetta ‘prima squadra’, per risultati ma più ancora per crisi societaria.
Famoso il caso del Chievo, quartiere di Verona che salì in serie A mentre la tradizionale squadra della città, il Verona Hellas affondava nelle serie minori
Nella nostra città numerosi i casi della presenza di due società, nel calcio c’era il Ragusa Calcio e il Pro Ragusa che ancora milita con onore nei campionati ufficiali, nel basket c’era la Fortitudo che sognava di superare la Virtus.
Oggi abbiamo due squadre in città, anche se una rappresenta la frazione marinara, il Città di Ragusa, una volta squadra minore, si chiamava New Team, che ha voluto assumere il nome di Città di Ragusa per affermare il ruolo di squadra principale della città, la cui proprietà è passata da diverse mani, oggi acquistata da un gruppo catanese che fa capo all’imprenditore D’Amico
L’altra è il Marina di Ragusa, frattanto arrivata nel campionato di Eccellenza, mentre il Città di Ragusa, che ha, frattanto riassunto il nome di Ragusa Calcio 1949, rimane in promozione.
I tifosi, per la maggior parte, e i nostalgici del Ragusa Calcio di una volta, considerano prima squadra il Ragusa Calcio 1949 e non accettano di mettere in discussione la cosa. In verità, si deve dire, non c’è nessuna ambizione palese della dirigenza e dei tifosi del Marina di Ragusa di assumere il ruolo di prima squadra della città, perché gli stessi vogliono restare ancorati alla loro frazione, consapevoli, forse, che, comunque, per appartenenza alla serie superiore, è il Marina di Ragusa a rappresentare la città.
In mezzo ci stanno le persone che, in maniera distaccata, guardano alla realtà della situazione e attendono gli eventi, perché si sa che nello sport ad attirare l’interesse sono la serietà della dirigenza, la solidità della società e, soprattutto, i risultati, senza i quali tutto sfuma nel disinteresse generale.

La conseguenza di questa situazione è un piccolo problema per il sindaco Cassì che, fra l’altro, detiene anche la delega allo sport.
IL campo di Marina di Ragusa non è ancora pronto, non sono ultimati i lavori di adeguamento dell’impianto per la partecipazione al campionato di eccellenza, e quindi il Selvaggio accoglie le due squadre che si contendono l’orario pomeridiano più comodo per gli allenamenti.
Il Ragusa Calcio vorrebbe allenarsi di pomeriggio, come padrone di casa, il Marina di Ragusa pretenderebbe di adottare un sistema di priorità, come si è sempre fatto, che tenga conto dell’importanza del campionato di appartenenza.

Intanto la nuova dirigenza etnea del Ragusa Calcio continua la campagna acquisti per dotarsi di una formazione in grado di ben figurare in promozione, con un occhio alla possibilità di un eventuale ripescaggio in Eccellenza, campionato che rimane, comunque, obiettivo primario della stagione che si va ad affrontare.

Dopo gli acquisti di Felicetti e del francese Mogni, come recitavano alcune indiscrezioni, si sono concluse molte altre trattative che hanno legato altri atleti alla squadra ragusana, accordi che, come avevamo anche scritto, sono stati centellinati attentamente con un comunicato al giorno per mantenere vivo l’interesse attorno all’azione della nuova dirigenza.

Raggiunto l’accordo con il portiere Giuseppe Aglianò, classe 1986, originario di Siracusa, nella scorsa stagione al Palazzolo in Serie D così come era accaduto nelle precedenti tre stagioni, sempre con la stessa maglia ma in categorie differenti: per due anni in Eccellenza e uno in Promozione. Esperienze anche a Modica e a Vittoria, in entrambi i casi in Eccellenza.

Della formazione farà parte Antonio Butera, mezzala, classe 1994, originario di Marianapoli in provincia di Caltanissetta, Butera è alto 168 cm per 60 kg di peso. Durante la scorsa stagione è stato a Palazzolo in D ma ha anche giocato ad Avola, Noto ed Acireale. E’ stato pure in forza al Due Torri e alla Nissa.

Ragusano sarà uno dei portieri, un supertifoso della squadra azzurra che avrà l’occasione di vestire la maglia della squadra del cuore, Nicolò Cilmi, classe 2000, 1.85 di altezza per 72 kg, lo scorso anno ha fatto registrare 12 presenze nel campionato di Eccellenza e 1 in Coppa Italia. Per lui tutta la trafila delle giovanili in città, partendo dalla Game Sport sino ai Ragusa Boys per poi arrivare al debutto nella squadra maggiore di Ragusa.

Altro accordo definito con il centrocampista, originario di Palermo, classe 1994, Daniele Compagno. Alto 180 centimetri per un peso di 70 chilogrammi, lo scorso anno vestiva la maglia del Giarre in Eccellenza con cui ha disputato 20 gare, realizzando due gol. Anche durante la stagione 2016-2017 ha militato in Eccellenza, sempre con il Giarre, con 25 presenze e 8 goal. Ha in precedenza giocato con il Mazara e con l’Hinterreggio in D.

Davide Lo Cascio, classe 1996, originario di Palermo, è uno dei nuovi difensori dell’Asd Ragusa calcio 1949.
Il calciatore lo scorso anno ha militato con il Marsala e con l’Alcamo in Eccellenza. L’anno prima, inoltre, aveva vinto lo stesso campionato di Eccellenza con la Folgore Selinunte. In carriera ha portato a casa anche una Coppa Italia dilettanti con il Mazara mentre ha militato pure in Serie D con l’Akragas e il Noto. Calcisticamente è cresciuto nelle giovanili del Palermo.

L’Asd Ragusa calcio 1949, inoltre, ha deciso di riconfermare per la prossima stagione il difensore centrale Riccardo Priola. Classe 93, originario di Palermo, con trascorsi nel campionato di Eccellenza tra le file di Castelbuono, Alcamo, Modica e San Giovanni Gemini ma anche in Serie D con Licata e Noto.

Un altro colpo per rafforzare la difesa dell’Asd Ragusa calcio 1949 è quello del centrale Marco Lombardo, classe 1991, originario di Enna, che ha giocato lo scorso anno con il Tivoli in Eccellenza. Prima è stato anche a Ribera ed Acireale in Serie D, Due Torri e Città di Messina in Eccellenza oltre ad essere cresciuto nelle giovanili del Vicenza.

Un lavoro sulla carta eccellente, quello del Direttore sportivo Santo Palma nel quale si ripongono le speranze degli sportivi ragusani per un futuro del Ragusa Calcio adeguato alla tradizione calcistica della città.
Entusiasmo per la sfilza degli acquisti, che viene riproposto anche dalle dichiarazioni degli atleti che, all’unisono, si sono detti felici di poter concorrere alla nuova esperienza, fiduciosi in un progetto sportivo che promette bene.
Concordi anche nel ritenere Ragusa una piazza importante, dove c’è fame di calcio ad alto livello, elemento che rende la sfida più avvincente e motivante.
Altro elemento che ha attirato gli atleti nella nostra città è quello della tifoseria che vanta unanimi riconoscimenti di inalterata fede calcistica e attaccamento ai colori sociali, manifestati da sempre e confermati anche nei momenti più difficili, nei quali non è venuto meai meno il sostegno, prima di tutto per i giocatori.
Al di sopra di tutto, naturalmente, la fiducia nel progetto sportivo dell’imprenditore D’Amico e nelle competenze tecniche del Direttore Sportivo Santo Palma, vero artefice di questo progetto di rinascita del calcio ragusano, che già l’anno scorso, durante le spiacevoli vicissitudini della società, aveva dimostrato i suoi sentimenti verso la nostra città e verso i colori sociali dalle grandi tradizioni.

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