Candidature a sindaco e alleanze…le previsioni del tempo…nuvoloso con minacce di pioggia

Spesso, anche le più quotate stazioni meteorologiche sbagliano nelle previsioni, ma dire che sulle candidature a sindaco e sulle relative alleanze, a Ragusa, grava un cielo non poco nuvoloso, non è azzardato, anche su quelle alleanze che si dicono definite.

Sul centro destra splende il sole, nel senso che l’atmosfera di ozio tipica delle vacanze caraibiche: non si muove foglia, non si trovano candidati, i pochi adeguati al ruolo comprendono che si andrebbe incontro ad una sconfitta sicura.
L’unico che spera nel miracolo è Maurizio Tumino, con il suo INSIEME, che per sfuggire alle smanie amorose dei suoi Occhipinti, Mirabella e Lo Destro nei confronti di Cassì o per non essere costretto di entrare alla corte di Nello Dipasquale, vorrebbe un centro destra in grado di esprimere un candidato credibile e pieno di consenso, per poter recitare nella coalizione, lui fra le poche menti politiche del panorama ibleo, un ruolo da protagonista e di rivalsa dopo le vicende interne al centro destra del 2018, che furono il preludio all’attuale totale sfascio e declino.
A destra, checché se ne voglia dire, resta Cassì che, come carro del vincitore, sta facendo incetta di alleati, molti da sinistra, o centro sinistra nella migliore delle ipotesi per non offendere nessuno, per un’orgia metafisica di formazioni politiche all’insegna del civismo, dove si vuole insinuare qualche esponente di qualche partitino.
Sarebbero concluse positivamente le trattative con Ragusa Prossima di Giorgio Massari, con Mario D’Asta che porterebbe al seguito i colleghi consiglieri cuffariani Malfa e Gurrieri, da fonti vicine al sindaco non si escludono altre alleanze, prima fra tutte quella con i tre citati di INSIEME, con qualche esponente che andrebbe al traino di D’Asta e con qualche scheggia insignificante della galassia politica iblea.
Ormai, le attese non sono più per conoscere quali sono le alleanze, ma, piuttosto, per godere dei contenuti dei comunicati ufficiali che, presto o tardi, verranno diramati.
I voli pindarici che si faranno per spiegare come si passa da sinistra a destra, come si passa dall’opposizione di cinque anni all’amore per gli altri cinque, come si elude la vicinanza o l’appartenenza a espressioni di partiti tanto vituperati dall’attuale e aspirante nuovo sindaco, saranno opere d’arte da ammirare, commentare e conservare come documenti della storia ragusana.
Non meno appassionanti le vicende che riguardano l’area progressista, dove la maggioranza dei componenti ha scelto di sostenere la candidatura proposta da GenerAzione, ma ci sono resistenze nell’area di sinistra, recepite anche dall’on.le 5 Stelle, Stefania Campo, che vorrebbero mettere in campo il sen. Gianni Battaglia.
Ma, con tutto il rispetto per il personaggio, e per quelli che lo vogliono proporre, e la massima condivisione della sua caratura e della sua adeguatezza alla carica di primo cittadino, non ci si può esimere dal riscontrare un netto ritardo nella proposta eventuale di candidatura che, ancorché validissima da contrapporre, non può scompaginare una formazione da troppo tempo alla ricerca di una sintesi faticosamente raggiunta fra tutti gli elementi che si erano, ed erano stati, posti in gioco.
Al momento, non si intravedono altre candidature possibili, una del centro destra che, alla fine, non potrà essere assente dalla contesa, sarebbe la epocale debaclè iblea di Fratelli d’Italia e del centro destra, Cassì e il candidato dell’area progressista.
Eventuali rotture a sinistra per correre da soli, oltre a provocare la scontata rottura fra i 5 Stelle, non avrebbero, al momento i requisiti di consenso tali da primeggiare in una corsa a quattro, tanto varrebbe annullare le elezioni e dire a Cassì di continuare per altri 5 anni.
Piuttosto, le previsioni vere ci danno allerta rossa per domani giovedì 9 febbraio, la giornata che molto probabilmente verrà passata in casa potrebbe essere foriera di punti fermi per le liste e per i programmi dei quali troppo poco si parla.
Liste forti saranno determinanti per la geografia politica del nuovo civico consesso e per i conseguenti effetti sulle cariche di governo.
Dimenticavamo, a proposito di Cassì e Massari, che sarà indispensabile capire chi ha fatto passi indietro e su che cosa – la giunta attuale non si tocca, la giunta va azzerata, i programmi non si rivedono né si azzerano, occorre partire da zero – servirà una smisurata dose di credibilità e di serietà politica per spiegare alla gente su quali base nascono gli accordi e quali saranno i personaggi di corte che è indispensabile conoscere prima di entrare nell’urna.

Ultimi Articoli