Carattere, grinta e concentrazione hanno la meglio su assenze ed errori in serie

La giornata di sabato, per l’assenza improvvisa di Erlana Larkins, aveva rovinato la festa per i tifosi della Passalacqua, storditi di fronte al silenzio ufficiale della società e dalle notizie che andavano dalla terapia di recupero ad una capatina negli USA, per la quale ci sarebbe stato un accordo con la società, al momento non databile.
Siano sempre convinti che la società, con i suoi soldi, può decidere come, quando e in che modo comunicare con il pubblico e con i tifosi che hanno sollevato troppi interrogativi sull’assenza della importante pedina.
E’ andato tutto bene, perché nonostante l’assenza della Larkins la squadra non ne ha risentito, la Nicholls ha fatto il suo dovere fino in fondo, secondo le sue possibilità, come sostituta obbligata, il collettivo biancoverde non ha mostrato di risentire della mancanza dell’americana e ha tirato fuori una prestazione tutta carattere, grinta e concentrazione che hanno avuto la meglio sulla formazione di San Martino di Lupari che tentava di riportare almeno in equilibrio la sfida, dopo l’insuccesso in casa al primo turno.
Per tre quarti dell’incontro le venete hanno imposto il loro gioco ma non sono riuscite ad allungare, nonostante una serie paurosa di errori al tiro delle ragusane.
Biancoverdi che, però, hanno avuto il grande merito di non risentire degli errori e riuscire a tenere testa alle avversarie, mantenendo uno svantaggio sempre minimo e piazzando canestri importantissimi nei momenti topici della partita.
San Martino si portava in vantaggio, 0-2, 0-4, 0-6, 2-6, 2-8, 2-10, Ragusa sembrava non entrare in partita.
Il quintetto iniziale, Nicholls, Consolini, Spreafico, Vanloo e Ndour piazzava un solo canestro nei primi 4 minuti di gioco, ci pensavano Ndour, prima con un canestro da due punti e, successivamente, con una tripla, e la Vanloo con un’altra bomba ad agguantare la parità sul 10 a 10.
Poi San Martino ancora avanti, la prima frazione si chiudeva sul 14-19.
Ragusa mostrava di non risentire dello svantaggio, si avvertiva che il divario non era irrecuperabile ma nei primi 5 minuti di gioco della seconda frazione la serie di errori delle biancoverdi era spaventosa, il punteggio si fermava sul 18 -25 per lungo tempo, l’unico sprazzo era un coast to coast della Gorini che lo sbloccava sul 20-25. La frazione si chiudeva sul 22-25, con un parziale del tempo di 8 a 6 che dava il quadro di un secondo tempo penoso sotto l’aspetto del gioco, ma ci dava anche la sensazione che San Martino di Lupari non era in grado di assestare il colpo fatale, nonostante una difesa severa.
Dopo l’intervallo Sulciute piazza una tripla in apertura pe il massimo vantaggio del tempo, 6 punti, poi si scorre con uno svantaggio minimo per Ragusa.
Una frazione che si caratterizza per il gran numero di tiri liberi che permettono a Ragusa di non perder di vista le avversarie. Protagonista la Gorini che porta al fallo le venete per quattro volte consecutive, alla fine ne esce con un consistente 75% ai liberi, 6 su 8, che contribuiscono a stare attaccati alle lupe.
A metà frazione la Consolini agguanta la seconda parità, 30-30, poi si va avanti fino al 39-41 finale, punteggio ottenuto ancora con molti tiri liberi.
Nella quarta e ultima frazione San martino sembra non avere più benzina per alimentare le speranze di sovvertire il fattore campo: in apertura la Ndour raggiunge per la terza volta la parità, sul 41 a 41, da qui Ragusa parte con un vantaggio costante, sempre minimo ma che manterrà fino alla sirena.
43-41, 44-41, 44-43, 46-43, 46-45, le biancoverdi commettono ancora errori di troppo, ma le venete non riescono ad approfittarne.
La Ndour subisce un fallo pesante ed è costretta ad uscire, la Vanloo la sostituisce in lunetta ma sbaglia i due tiri liberi, ma San Martinio non reagisce: Nicholls e Valerio portano sul 48 a 45 e poi al 50 – 45 che non è ancora il massimo scarto che raggiunge la Vanloo con una tripla che porta la Passalacqua avanti di 7 punti, 55 a 48, a 2 e 47 dalla fine  e poi ancora a 1 e 35 dalla sirena quando va in entrata e riporta a 5 punti il vantaggio, 57 – 52.
Si va avanti a tiri liberi, a un minuto dalla fine la Vanloo piazza la tripla che chiude la partita, 61 a 53, a sei secondi dalla sirena San Martino piazza l’ultimo canestro, l’incontro si chiude sul 61 a 55.

Passalacqua Ragusa – Fila San Martino 61 – 55 (14-19, 22-25, 39-41)

PASSALACQUA RAGUSA: Nicholls L. 5 (2/3), Consolini C. 8 (4/10, 0/5), Gorini M. 8 (1/5, 0/1), Valerio L. 7 (1/2, 1/1), Spreafico L. 2 (1/2, 0/2), Formica A. 6 (2/4), Rimi G. NE, Bagnara B. NE , Brunetti F. NE , Bongiorno G. NE , Vanloo J. 8 (1/3, 2/5), Ndour Gueye A. 17 (6/9, 1/3), All. Recupido Gianni

FILA SAN MARTINO: Filippi M. 3 (0/1, 1/2), Tonello M., Fassina M. 3 (1/1, 0/1), Bailey J. 15 (6/12, 0/1), Keys J. , Ivezic J. 11 (5/8, 0/2), Sulciute E. 15 (5/12, 1/4), Gianolla A. 8 (2/5, 1/2), Sbrissa M. NE , Fabbri V. (0/3), All. Abignente Gianluca

ARBITRI: Alessio Dionisi, William Raimondo, Giulia Sartori

NOTE:

Passalacqua Ragusa tiri da due 18/38 (47,4%), tiri da tre 4/17 (23,5%), tiri liberi 13/19 (68,4%), rimbalzi dif. 23, off 8, palle perse 13, rec. 19.

Fila San Martino tiri da due 19/42 (45,2%), tiri da tre 3/12 (25%), tiri liberi 8/12 (66,7%), rimbalzi dif. 29, off 11, palle perse 19, rec. 14.

Ultimi Articoli