Nell’interregno di un Comune che non vuole un addetto stampa, prevengono comunicati dell’ufficio Stampa con due mittenti diversi, che non consentono di catalogare in maniera opportuna i comunicati stessi.
Con il mittente “Ufficio Stampa – Settore I – Dirigente dott. Francesco Lumiera”, che non ci sembra sia iscritto all’ordine dei Giornalisti, ci giunge la notizia dell’inaugurazione di “Casa Maria”, la casa dove viveva padre Salvatore Tumino, in via Gagini 52, e che i familiari hanno donato alla Diocesi di Ragusa.
La casa è stata affidata alla Comunità ‘Eccomi manda me’ che ha voluto creare un SERVIZIO DI ASCOLTO E SOSTEGNO SPIRITUALE aperto a tutti coloro che desiderano condividere un periodo di difficoltà, un momento di prova o semplicemente a chi desidera essere ascoltato.
L’inaugurazione il 29 maggio in occasione del 24° anniversario della morte terrena di Padre Salvatore Tumino, il Vescovo, assieme a padre Fabio Pistillo consigliere spirituale della Comunità ‘Eccomi manda me’, fondata da Padre Salvatore Tumino, al moderatore generale della comunità Roberto Gibilisco, all’assessore allo sviluppo di comunità Giovanni Iacono e all’ex assessore Giorgio Massari, entrami amici di Padre Salvatore Tumino, alla presenza dei componenti della Comunità e di tantissimi cittadini, ha aperto le porte della Casa.
Il servizio di ascolto e di assistenza spirituale nasce dal desiderio di proseguire, in spirito di fedeltà e continuità, il ministero di ascolto e accompagnamento spirituale svolto dal fondatore della Comunità “Eccomi, manda me”, padre Salvatore Tumino.
Per questo gli incontri si svolgono proprio nella casa dove egli ha vissuto, luogo che anche oggi continua ad essere punto di riferimento, spazio di accoglienza, silenzio e comunione fraterna.
A chi è rivolto? È aperto a tutti: credenti, persone in ricerca, chi attraversa momenti di crisi, chi vive un periodo di prova o chi semplicemente sente il bisogno di essere ascoltato senza essere giudicato.
Il Vescovo ha fortemente sostenuto la nascita di “Casa Maria”, dedicando il luogo alla madre di Padre Salvatore Tumino che aveva lo stesso nome di Maria, la madre di Gesù: “Non poteva esserci nome migliore, come il grembo di Maria servirà all’ascolto, all’accoglienza, alla fraternità”.
L’assessore Giovanni Iacono ha evidenziato che nel 2022 la città di Ragusa, in occasione del 20 ° anniversario della morte terrena di padre Tumino, ha conferito la civica benemerenza a Salvatore Tumino, cittadino di Ragusa a cui ha dato lustro e Cittadino per il mondo, fondatore delle cellule di evangelizzazione parrocchiale: “sono stato testimone dell’incarnazione della sua vita, in Gesù Cristo, in un Cristianesimo immerso nella quotidianità dei bisogni, delle fragilità, nella necessità di ognuno di amare e di essere amato, con la carità dell’evangelizzazione ha dimostrato che il Cristianesimo è un meraviglioso sogno reale.”
Giorgio Masari ha dichiarato: “la casa è chi la abita e suoi valori e la famiglia, Tumino ne era testimonianza, abbiamo vissuto in un aurea di piena santità e con centinaia di testimonianze raccolte sulla vita di Padre Tumino, penso sia arrivato il momento del riconoscimento.”
