Seduta del Consiglio Comunale di Ragusa relativamente breve, quella di lunedì 20 settembre, convocata per l’esame di alcuni atti di indirizzo, ordini del giorno e mozioni.
Una seduta che giungeva dopo alcuni giorni di accese polemiche e critiche per diversi avvenimenti in città:
asfaltatura delle strade, matrimonio di celebrità al Castello di Donnafugata, sfilata di moda in via Roma, criticità sulle spiagge, tutte cose unite alle solite proteste per mancanza di decoro in città, scarsa manutenzione per erbacce e sterpaglie in città, perdurante crisi idrica, e rilievi diversi che attirano critiche e commenti, soprattutto sui social, diventati, peraltro, organo di diffusione ufficiale di notizie del sindaco e dell’amministrazione, che spesso precedono anche la diffusione dei comunicati stampa.
Una seduta, come al solito analizzabile in due fasi, quella delle comunicazioni dei consiglieri, prevalentemente interventi di opposizione, e quella degli atti da esaminare.
Nell’ultima seduta, approvata all’unanimità la mozione del gruppo 5 Stelle per la concessione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, nell’occasione della ricorrenza, in novembre, del Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria.
Degli altri atti, rinviati i due ordini del giorno dei consiglieri D’Asta e Gurrieri, entrambi assenti al momento della discussione, su riduzione TARI e su omotransfobia, approvato un atto di indirizzo per utilizzo risorse recovery fund per favorire formazione e occupabilità femminile, del gruppo PD, bocciato, invece, un atto di indirizzo per istituire, a supporto degli uffici dei Servizi Sociali, una figura di Social Sentinel, proposto dal consigliere Chiavola.
Interessanti le comunicazioni, anche per le considerazioni finali che hanno consentito di riflettere sulla strategia di comunicazione del sindaco che li rende, praticamente, del tutto poco incisive.
Il consigliere Antoci riprende la nota diffusa alla stampa sui pochi controlli nelle spiagge di Marina dove si attardano gli ultimi vacanzieri, pedane danneggiate e smontate lasciate sull’arenile
Il consigliere Chiavola ha chiesto chiarimenti sulla necessità della chiusura per due giorni del Castello di Donnafugata, per il matrimonio dei VIP, e ha reiterato la segnalazione di troppi rifiuti abbandonati lungo le strade.
Il consigliere Gurrieri ha chiesto perché il Comune non abbia dato notizia della perdita del finanziamento, di 670.000 euro, per progetti inerenti lo sport e le strutture sportive, chiedendo altresì della Scuola dello Sport e dei lavori necessari per la facciata della biblioteca comunale che rendono la via Pompei poco agibile, soffermandosi sull’attesa di possibili nuovi corsi di laurea.
A seguire, l’intervento del capogruppo 5 Stelle, Firrincieli, che si è soffermato sui post e sui comunicati del sindaco e della comunicazione di palazzo non perfettamente aderenti alla realtà, versioni mistificate sull’approvazione del PAU, sulla chiusura della discarica di Lentini, sull’asfaltatura di viale Europa, e poi quella che Firrincieli considera “l’apoteosi della trasfigurazione della verità”, in verità autore il portavoce del sindaco con un commento ad un post di un ex amministratore, ma come difensore delle dichiarazioni del primo cittadino, situazione che, se da un lato esonera il sindaco da responsabilità nella querelle che si era venuta a determinare, permette al capogruppo 5 Stelle di chiedere quali siano le effettive funzioni del portavoce e, soprattutto, chi scrive i comunicati e i post del primo cittadino.
Il tutto era oggetto di un articolato comunicato di Firrincieli, diramato poche ore prima della seduta di consiglio comunale.
Ultimo intervento di grande interesse, anche per le risposte del sindaco, quello del consigliere Mirabella, ieri insolitamente loquace, che ha messo in risalto le necessità dell’impiantistica sportiva e la mancata applicazione di quanto era stato inserito nel programma elettorale del sindaco eletto.
Per Giorgio Mirabella servizi carenti in alcuni impianti sportivi, carente il sostegno all’attività sportiva giovanile.
Le risposte del sindaco hanno fornito un quadro esaustivo e chiaro sulle sue strategie di comunicazione, dalla redazione dei post e dei comunicati, alle risposte in aula, una situazione che per molti versi, e per troppo tempo, ci ha dato da pensare ma che, ieri, nel contesto delle critiche di giornata, ha assunto contorni ben delineati.
Il sindaco è attento a esaltare ogni notizia positiva, a mettere in cattiva luce, quando gli capita l’occasione, l’azione degli avversari politici, per il resto ogni altra cosa, ogni critica, a lui diretta o ai suoi assessori prediletti, viene, in qualche caso smontata, più spesso minimizzata, spessissimo ignorata del tutto.
Su certi aspetti non ci sono risposte, quando non si può minimizzare o non ci sono giustificazioni possibili, si ignora del tutto l’argomento.
Il tutto fa parte di una precisa, scientifica strategia di comunicazione. Lo si può dedurre, facilmente, dalle risposte in aula, nella seduta di ieri.
Riconosce la gravità della segnalazione per le pedane danneggiate, del consigliere Antoci, occorre stare più attenti, invita i cittadini alle segnalazioni di situazioni potenzialmente pericolose, nessun cenno ai mancati controlli o sulle responsabilità dell’accaduto.
Poi risponde a Chiavola, difendendo la scelta sulla concessione del Castello per un ricevimento nuziale, quella della chiusura per due giorni, sicuro dei ritorni che ci saranno per il clamore mediatico dell’evento che ci proietterà, con le immagini del Castello, alla ribalta nazionale.
Nonostante precise notizie provenienti da Scicli, ha negato che il Castello sia stato un ripiego, ha ignorato che, nei programmi degli sposi, tutto si doveva svolgere a Scicli, con il ricevimento al Convento della Croce, non ha accennato a nessuna spiegazione per una delibera di giunta arrivata solo 4 giorni prima dell’evento, troppo pochi per non pensare che sopralluoghi e progetti di allestimento non risalissero alle settimane precedenti.
Al consigliere Gurrieri ha dovuto riconoscere della mancata approvazione dei progetti per il bando di 670.000 euro, ha detto che alla scuola dello sport si penserà quando i locali saranno a disposizione del comune, dopo i lavori che sta effettuando il Libero Consorzio, anche per una nuova facoltà universitaria, su economia e gestione di imprese dell’agroalimentare, ha confermato contatti con il Rettore di Catania.
A Firrincieli, ancora una volta puntuale e analitico nelle segnalazioni, risposte appena accettabili, molti argomenti ignorati o glissati, minimizzata l’accusa di fornire notizie non corrispondenti al vero con abili giochi di parole, ha parlato solo dell’asfaltatura di viale Europa, ignorata del tutto la nota del capogruppo, solo sfiorata per dire che tutto quello che scrive sui social o sui comunicati è farina del suo sacco, il portavoce solo una persona straperbene che è solo di aiuto nella comunicazione, senza ulteriori spiegazioni su quelle che, a questo punto, sono le su mansioni.
Con nonchalance ignorato tutto quanto riguardante la querelle fra il portavoce e un ex amministratore, critico verso il sindaco, in merito a comunicati prima diffusi e poi spariti sul matrimonio del secolo.
In ultimo un intervento per le dichiarazioni del consigliere Mirabella, ulteriore difesa delle scelte in materia di politiche sportive, impegno già notevole per abbattere i costi di utilizzo degli impianti sportivi.
Il tutto coronato dall’opportunità del giorno, la notizia della risalita della città nella classifica di una fondazione per le pratiche di buona amministrazione, che vede Ragusa, come capoluogo, primo fra i nove capoluoghi dell’isola.
Opportunità che permette a Cassì di ribaltare le critiche, di ribadire le capacità di intercettare finanziamenti, di citare i fiori all’occhiello dei servizi sociali, dell’ufficio tecnico, della gestione dei bilanci, la grande disponibilità di finanziamenti in atto, circa 100 milioni.
Una abile sfruttamento dell’opportunità della classifica per esaltare la città, i meriti per percentuali di raccolta differenziata, per percentuali di vaccinazione, per la grande considerazione negli ambienti istituzionali, tutto il resto viene dopo, è poca cosa, in ogni caso all’ombra dei meriti e delle peculiarità positive della città.
Così parlò il sindaco, tutto il resto è noia.
