Una conferenza stampa che non era più attesa, la formazione era ormai nota, da tempo, troppe le anticipazioni, le indiscrezioni, ormai la formazione era nota, compreso il posizionamento di Mario D’Asta, oggi assente, nella lista di Partecipiamo che diventa seconda lista di Cassì, con il nome di Partecipiamo per Ragusa Futura, dove convergono i consiglieri, dalla lista PeppeCasSindaco, i consiglieri Gianna Occhipinti e Salvatore Cilia.
Non attesa anche perché, come prevedibile, non sono ancora ufficializzati gli accordi per assessorati, Presidenza del Consiglio e distribuzione delle deleghe: in questo incontro degli infingimenti, hanno cercato di far credere che non ci sono state ancora trattative di questo genere, ma sappiamo che condizioni ce ne devono essere.
Una su tutti quella che dovrebbe dirimere la querelle fra Peppe Cassì e Giorgio Massari, giunta azzerata o meno, programmi azzerati, si parte da zero oppure continuità amministrativa.
Ma sono stati argomenti tabù.
Le mancate aspettative sono state confortate da una conferenza stampa monotona, deludente, con i nuovi alleati esageratamente impegnati a giustificare il perché dell’abbraccio con Cassì da parte degli ex oppositori e del nuovo soggetto politico, per il Comune di Ragusa, che ha girato tutte le case per trovare l’alleato ideale.
Non ci si poteva aspettare che si parlasse di programmi, ma nessuno ha nemmeno accennato ad una iniziativa, ad un programma, ad un obiettivo prioritario per la Ragusa del futuro.
Veniva da chiedere, ma cosa cercate? Non avete fatto opposizione, se l’avete fatta, in maniera blanda, tutte le politiche portate avanti vanno bene, bilanci, infrastrutture, cultura, sociale, dove strano le idee, le innovazioni, il futuro diverso?
Per dirla in maniera spicciola, più strategie rivolte alle poltrone che ricerca del bene comune e amore per la città, già fin troppo amata da Cassì.
Legittimi, onesti e significativi solo gli interventi degli attuali amministratori, il sindaco, il capogruppo della lista di Cassì e l’alleato principale che ha visto elevata la sua lista al rango di seconda lista del sindaco.
Peppe Cassì ha esordito parlando di liste civiche disponibili a sostenere il progetto politico, una coalizione ben assortita, dove sono rappresentate tutte le generazioni, che hanno condiviso una comune carta dei valori e dei principi.
Una apertura nell’ottica di una continuità amministrativa che deve completare un lavoro di rigenerazione della città. Quindi, non si azzera nulla. A giorni i bilanci del quinquennio dai quali, evidentemente, partire per uno sviluppo sostenibile nel rispetto delle grandi potenzialità.
“Per fare questo, siamo felici di poter attingere al valore apportato dalle altre componenti che hanno deciso di collaborare con noi, con nuove idee ed autorevoli esperienze in città” ha detto Cassì.
Dopo aver ringraziato i nuovi alleati per l’opposizione garbata portata avanti negli anni, con parole e toni adeguati, non ha potuto esimersi dal cogliere il riferimento ad una politica mirata ai veri bisogni della città, senza scontri e senza polemiche, in ogni caso non indispensabili per una politica autorevole e ascoltata dalle istituzioni. Evidenti i segnali del fastidio per le prime osservazioni dei candidati concorrenti.
Il capogruppo Andrea Tumino non vede alternative alla continuità amministrativa che contribuirà ad arricchire il percorso di rigenerazione della città, che è sotto gli occhi di tutti, con l’esperienza accumulata da tutti i consiglieri.
Un esperienza amministrativa felice, che ha superato indenne e con meriti diversi, il periodo difficile della pandemia e i seguenti momenti di crisi economico-sociale. Una maggioranza che ha tenuto per quattro anni e mezzo e solo negli ultimi mesi ha deciso di farsi coinvolgere dalle sirene della competizione elettorale, accampando poco sostenibili motivazioni di difficile convivenza all’interno del gruppo dove pure, per tanti anni, hanno militato tutti compatti.
Legittimo orgoglio di Giovanni Iacono che esordisce con un pregnante riferimento all’8 marzo, data dell’incontro, un omaggio alle donne per quello che rappresentano in termini di resistenza, determinazione e concretezza che vede come traduzione empirica dell’attività dell’amministrazione in questi anni, attività per la quale Iacono ha dato un apporto non indifferente in molti settori.
Iacono galvanizzato per i successi suoi personali e di tutta la squadra di Cassì, da un inizio difficile, nel 2018, vede ora un futuro che può solo sorridere, solo continuare l’opera intrapresa.
“In ogni ambito e settore abbiamo garantito il salto di qualità che ha contraddistinto questa amministrazione. Abbiamo lavorato con orientamento etico, determinazione e lungimiranza, in squadra, col sindaco Peppe Cassi’ che ha sempre dimostrato la capacità di mediare e di trovare la sintesi”.
In questo, anche la differenza fra Iacono, il politico vissuto e Cassì, il neofita della politica, una sorta di avviso ai naviganti: ben vengano gli alleati, graditi ospiti, ma la nave va e andrebbe anche senza di loro.
Come più tardi, quando alla domanda di un giornalista, inutilmente provocatoria sul bilancio delle opere realizzate e da realizzare, mentre il sindaco cincischia con la sua solita filosofia di amministrazione virtuosa, taglia corto, gelando il giornalista, con due semplici dati: 43 milioni di opere finanziate dal PNRR e 156 milioni di opere approvate nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Questa è l’autorevolezza e la decisione che vorrebbero gli avversari del sindaco.
Una ultima considerazione per i 10 anni di Partecipiamo che diventa Partecipiamo per Ragusa Futura, con l’ingresso in squadra di Mario D’Asta, ulteriore valore aggiunto per dare concretezza a quello che più che una svolta potremmo definire un allungo definitivo di questo tipo di politica sul resto delle componenti locali, Ragusa non è affatto in affanno o, peggio, in emergenza, tutto quello che è stato fatto deve essere solo arricchito e migliorato dove serve.
Giorgio Massari ha vantato il percorso politico che ha condotto alla scelta dell’alleato Cassì, una ricerca dei percorsi più utili per la città attraverso un confronto con tutte le forze politiche dalle quali Ragusa Prossima ha ricevuto attenzione.
Un servizio per la città, la politica non è scontata ma comprende dialettica e confronto, la scelta su Cassì perché Ragusa ha bisogno di continuità amministrativa (quindi nessun azzeramento (NdR) e innovazione.
Ancora per la netta scelta civica della politica di Cassì, con tutte le prerogative e le qualità del civismo, aggiungendo il coraggio della scelta civica pura, senza possibilità alcuna di avere dialogo con i partiti.
“Alle scorse elezioni regionali ci siamo presentati come lista civica, a forte trazione regionale. Una novità nel panorama politico che è riuscita a coinvolgere tante persone della società civile. Crediamo di poter cambiare le cose, contro i vecchi partiti nazionali che, a turno, hanno messo in ginocchio la Sicilia.
La nostra lista rappresenterà le istanze di cittadini pronti a mettersi in gioco per migliorare ulteriormente le cose, una corrente trasversale e propositiva” – ha aggiunto Saverio Buscemi di De Luca per Ragusa.
“Ragusa Terra Madre è un movimento politico che vuole unir, diverse esperienze politiche e personali in un dialogo intergenerazionale finalizzato all’impegno per la città. A 29 anni sono stato eletto consigliere comunale ed in questi anni non mi sono fermato ad una contrapposizione in consiglio comunale. Grazie al confronto in Aula, tra tutti quello con la consigliera Maria Malfa presente in questo nuovo progetto, sono cresciuto ed ho fatto esperienza. Ho avanzato proposte, ho cercato più volte il dialogo con il sindaco, trovando sempre spazio per l’ascolto ed il confronto, ognuno nei rispettivi ruoli. Crediamo che quella intrapresa oggi sia la strada migliore per il futuro di Ragusa” – ha concluso il consigliere Giovanni Gurrieri di Ragusa Terra Madre.
