di redazione
Presente anche la famiglia di Laila Busacca
Alla presenza di S.E. il Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè e del Questore, dr. Gammino, dei rappresentanti delle altre Forze dell’ordine, di don Giorgio Occhipinti per la Diocesi di Ragusa e dell’assessore Salvatore Martorana per l’amministrazione comunale, si è svolta la cerimonia di consegna di un elettrocardiografo per la SUAP, Semplice Unità di Accoglienza Permanente
Il presidente del Centro Risvegli Ibleo, particolarmente emozionato, Carmelo Tumino, promotore dell’iniziativa ha raccontato come è nata questa straordinaria realtà, unica nella regione siciliana e ha colto l’occasione per ringraziare la famiglia Busacca, presente alla cerimonia, per aver donato gli organi della figlia Laila, tragicamente scomparsa, gesto che ha permesso ad altre cinque persone di vivere una vita normale.
Il dott. Aricò si è soffermato sul volontariato come componetene importante per le istituzioni, che, nella nostra realtà, assume una valenza ancora più significativa.
“L’iniziativa del Centro Risvegli Ibleo, che ha voluto dare risposte concrete a queste persone che vivono una condizione di gravissima disabilità, ha trovato nell’Asp una grande alleata, sin dal primo momento, nel 2011 – ha sottolineato il direttore generale, – il problema è anche economico, soprattutto in questi momenti di crisi: chi ha un parente in stato vegetativo, per mesi o addirittura per anni, deve sopportare il peso dell’assistenza e affrontare gli aspetti emotivi, quindi, grazie a strutture come queste, che vengono assicurate dal nostro Servizio sanitario – che garantisce assistenza universalistica-, anche questi pazienti hanno, giustamente, il diritto ad essere assistiti.
Noi cittadini italiani godiamo del privilegio di poterci curare senza controllare se abbiamo i soldi per pagare le cure necessarie. Basta uno sguardo in giro per il mondo a confermare che si tratta proprio di una situazione privilegiata. Lo stato di sofferenza di milioni di cittadini statunitensi ha trovato voce nel presidente Barack Obama che non può garantire a tutti le cure.”
Il Prefetto ha avuto parole di grande apprezzamento per quello che si è riuscito a fare, nella nostra realtà, con una Struttura come la SUAP. “Un modello da esportare, che rende fiero ed orgoglioso questo territorio.” ha detto S.E..
Alla fine della cerimonia la delegazione ha visitato la Struttura, accompagnata dal direttore della RSA, dr. Giovanni Ragusa.
