Cesare Borrometi esterna un filo di perplessità a Giorgio Massari e al Movimento Ragusa Futura

Da rappresentante, e già porta voce, del Comitato provinciale per il NO alla riforma Costituzionale, plaudo all’iniziativa presentata dal caro e stimato amico Giorgio Massari che, con visuale chiara ed innovativa, lancia un suo movimento, Ragusa Prossima, che vuole accreditarsi, a buon diritto, come soggetto politico nella nostra città.

Il mio amico, Giorgio, tuttavia, mi consentirà un filo di perplessità che mi permetto di esternare in una prospettiva sinceramente costruttiva.

Ragusa è un pullulare di movimenti, associazioni e altre forme di aggregazione, ma anche e soprattutto di liberi cittadini che non si riconoscono nelle forze in campo nello scenario politico locale.
Che non condividono né l’attuale assetto amministrativo, né proposte tradizionali che fanno riferimento a standard nazionali troppo improntati ad un dirigismo centralista e, per certi versi, assai poco disposto al dialogo, oltre che espressione troppo marcata di poteri, così detti, “forti”.

In questo mondo variegato e ricco di potenzialità e progettualità, ritengo si inserisca anche il movimento Ragusa Prossima il che, a voler considerare nel senso che segue, crea un amalgama preziosa, fucina di una forte spinta d’iniziativa che non può e non deve andare dispersa.

Il rischio, come al solito, è che una vasta area come quella sopra descritta, possa risultare frammentata e poco coesa, con il risultato di favorire l’affermazione o la riaffermazione dell’esistente e/o del finto nuovo.

Sono convinto, invece, che la vera alternativa esista e si discosti nettamente dalle esperienze sopra stigmatizzate e si riconosca, innanzi tutto, anche in quel popolo, fatto di tutti i ceti sociali, fatto di giovani disillusi, che lo scorso quattro dicembre ha detto un “NO” deciso al vilipendio della nostra Costituzione e che, partendo da quel “NO”, nutre, con riguardo alle realtà in cui vive e opera, attenzione ed interesse per il Bene Comune della città di Ragusa.

Abbiamo bisogno di superare gli steccati. Di ricercare ciò che può unirci, anziché esaltare le differenze che pure esistono, ma che vanno messe da parte nell’interesse comune.

Ecco, dunque, che, nuovamente accomunati, come per il referendum costituzionale, da intenti non condizionati da appartenenze partitiche o religiose, dobbiamo fare appello a tutti coloro che, critici verso le proposte di cui s’è detto, intendono impegnarsi, in prima persona o come movimenti, associazioni e altre forme di aggregazione, per costruire anche a Ragusa un’unione civica del protagonismo democratico e riformatore.

Solo se un tale ambizioso e pur possibile progetto, con la partecipazione quanto più allargata di tutti, riuscirà ad essere realizzato, si porranno le condizioni per cominciare a migliorare le sorti della nostra città e per fondare le basi necessarie ad affrontare le sfide amministrative che nel futuro prossimo ci aspettano.

Che poi, quando sarà il momento, il candidato sindaco sia Giorgio Massari, a me, personalmente, può star bene; quello che deve essere chiaro è che la sintesi sui nomi non può che venire dopo la convergenza sui programmi e sulla progettualità.

Caro Giorgio, mi rivolgo, dunque, a te, al tuo movimento Ragusa Prossima, ma anche a tutti coloro che sono interessati al progetto di coesione che ho sopra delineato: dobbiamo cominciare ad incontrarci, a conoscerci a riconoscerci e a confrontarci per non arrivare tardi agli appuntamenti che ci attendono e dai quali, anche, dipende il futuro della nostra città.

cesare borrometi (avv.cesareborrometi@gmail.com)

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