Chalet sulla spiaggia di Donnalucata: un contributo al chiarimento

Riceviamo e pubblichiamo con piacere una nota del Responsabile Dipartimento Demanio Marittimo Lega Sicilia, Antonio Firullo, che chiarisce alcuni passaggi importanti che riguardano la vicenda della costruzione di uno Stabilimento Balneare sulla spiaggia di Ponente di Donnalucata, frazione balneare del Comune di Scicli.

Dal 2003 il Demanio Marittimo appartiene alla Regione Sicilia che gestisce tutte le attività tramite l’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente.
Il rilascio di una Concessione Demaniale, ai sensi dell’articolo 36 del C.N., in Sicilia è di competenza esclusivamente dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente ed è soggetto ad un iter istruttorio lungo, capillare e laborioso che investe cinque Enti preposti e sono: Comune; Genio Civile; Sovrintendenza ai Beni Culturali; Dogana; Capitaneria di Porto.
Successivamente, se i pareri di ognuno sono favorevoli, l’Assessorato rilascia il titolo di Concessione Demaniale Marittima.
Rammento che uno stabilimento balneare offre quei servizi necessari e fondamentali che gli stessi Enti Comunali, nonostante obbligati per legge, non garantiscono come il servizio di salvataggio con i bagnini, la pulizia della spiaggia per tutto il periodo dell’anno, una infermeria attrezzata per il primo soccorso, l’accesso e la sosta per le persone diversamente abili, i servizi igienici, l’affitto di ombrelloni e sdraio e perché no anche con la somministrazione di alimenti e bevande.
Alla luce di quanto accade per la costruzione del nuovo insediamento balneare a Donnalucata rappresento alle associazioni ambientaliste intervenute ed in particolare alla Sig.ra Alessia Gambuzza, responsabile di Legambiente Scicli, che:

1) Il Piano Spiagge o PUDM è esclusivamente un piano programmatico che non ha una valenza legale come Piano Urbanistico;
2) Il Piano spiagge o PUDM doveva essere redatto dai Comuni Costieri sulla base delle indicazioni emesse dall’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente con le “Linee Guida”, in mancanza è stato nominato un Commissario ad Acta dalla Regione Sicilia che ha sostituito l’Ente inadempiente;
3) Per legge, il rilascio della concessione demaniale marittima in favore della ditta non è condizionato da un Piano delle Spiagge o PUDM, prima infatti: <>;
4) Il Piano Spiagge del Comune di Scicli è stato aggiornato nel 2019 dal Commissario ad Acta nominato, dott. Aldo Vernengo, che ha applicato tutti gli aggiornamenti previsti dalla legge (D.A. numero 319), pertanto, il rilascio della Concessione Demaniale Marittima della ditta non riguarda un PUDM anche se vecchio di 14 anni;
5) Se il Piano Spiagge del Comune di Scicli fosse stato già approvato dalla Regione Sicilia, oggi ogni protesta sarebbe stata inutile perché significava confermata definitivamente l’area concessa;
6) La Valutazione Ambientale VAS/VIA è già stata evasa dalla SS.BB.CC. di Ragusa che ha rilasciato un parere favorevole per la Concessione prima e per la costruzione della struttura dopo;
7) Il divieto di balneazione, dovuto alla vicinanza del porticciolo di Donnalucata, non vieta la realizzazione di una struttura balneare, infatti sono già tre le richieste di Concessione nella stessa area della ditta Agosta;
8) Con molto stupore, ancora oggi, apprendo la solita contestazione di Legambiente per l’estensione delle Concessioni del Demanio Marittimo della Sicilia. Rammento che la legge Regionale che ha consentito a tutti noi l’estensione delle Concessioni, è stata approvata dal Governo a Roma senza alcuna opposizione dalla Comunità Europea. E’ incomprensibile la motivazione di Legambiente che contesta le estensioni al 2033 delle nostre Concessioni che nulla a che fare con l’ambiente. L’estensione al 2033 non autorizza il concessionario a modificare l’ambiente in concessione e nemmeno quello circostante esistente;
9) Forse la Sig.ra Gambuzza non è a conoscenza che le tariffe dei canoni demaniali marittime della Sicilia sono le più care d’Italia a seguito dell’aumento del 600% legiferato dal Parlamento regionale nell’anno 2013. Mi chiedo, comunque, come può essere possibile ritenere il canone demaniale “irrisorio” atteso che, grazie agli introiti dei canoni demaniali, la Regione Sicilia ottiene ogni anno quasi 13 milioni di cui una parte, (400.000,00 Euro circa ogni anno) utilizzati per bonificare le spiagge inquinate. Quale l’interesse di Legambiente nel chiedere l’aumento dei canoni?

Resta per me un mistero il silenzio lungo e assordante di Legambiente per lo scempio in quei 8 Km di costa da Scoglitti a Gela attraverso Marina di Acate che proprio lo scorso mese di marzo abbiamo avuto modo di conoscere meglio grazie al servizio delle Iene di Gaetano Pecoraro.
Una vergogna causata dalla negligenza di tutti, Legambiente compresa.

La Lega della Provincia di Ragusa è sempre attenta alle problematiche dei cittadini e del territorio, grazie all’impegno, alle riflessioni dense di significato e all’operato del responsabile provinciale, il dottore Salvo Mallia.

Grazie
Antonio Firullo
Dipartimento Demanio Lega – Salvini

A questo punto, sarebbe opportuna e indispensabile una puntuale replica a quanto affermato dal rappresentante della Lega, per confutare quanto eventualmente non corrispondente ai dettami di legge, in caso di mancata replica sarebbe opportuno chiedere scusa a nome personale e delle associazioni rappresentate da parte di quanti hanno sollevato inutilmente un polverone, opponendosi, more solito, allo sviluppo e alla libera ma legittima iniziativa privata.
Perché tutti questi ‘scienziati dell’ambiente’ non si fanno eleggere e non fanno le leggi come ritengono opportuni, capaci come sono, solo di parlare e di sentenziare, anche ai livelli gerarchici più bassi.

Ultimi Articoli