Troppe cose strane a Palazzo dell’Aquila, fino a quando il silenzio cala su qualche provvedimento disciplinare per qualche dirigente, deciso o sul punto di essere deciso, si può anche comprendere, se il silenzio, che poi silenzio non è mai perché le stanze del Comune sono come il Colosseo, riguarda trasferimenti e rotazioni all’interno degli uffici, si comincia a comprendere meno il non voler rendere pubblici movimenti che, certo, saranno decisi per rilanciare l’attività degli uffici e quindi dell’amministrazione.
Se si guarda, poi ai vuoti fra le poltrone di dirigente la situazione è quasi allarmante, fra poco saranno liberi i posti di dirigente ai tributi, quello di dirigente all’ambiente, la stanza del Comandante della Polizia Locale resta vuota, ma, cosa ancora più pesante è sapere che, in questa particolare situazione, manca anche il Segretario Generale.
A tutto questo si aggiungono fatti strani.
Da qualche tempo consiglieri di minoranza mettevano l’accento su situazioni strane per il servizio idrico e per i servizi cimiteriali, quando, con i soliti gravi ritardi, si è pensato di redigere il bando di gara si è toppato di brutto, e non spontaneamente ma per i precisi rilievi di sindacati e consiglieri comunali.
Fisascat Cisl e Ugl terziario avevano sollevato fondate perplessità e, in un comunicato, hanno pubblicamente ringraziato l’assessore Giovanni Iacono, e di riflesso la Giunta, per avere sospeso la gara riguardante l’appalto relativo all’affidamento dei servizi cimiteriali al Comune di Ragusa.
Hanno scritto i responsabili delle due sigle sindacali, Salvatore Scannavino (Fisascat Cisl) e Giuseppe Cappello (Ugl Terziario): “avevamo sviluppato un’analisi del costo del lavoro in cui la somma prevista di 1.105.000 euro risultava oltremodo incapiente e non sufficiente a garantire il corretto e puntuale pagamento di tutte le mensilità, per i tre anni a cui fa riferimento la gara, a tutte le quindici unità di personale.
L’importo avrebbe rischiato di causare una grave perdita di posti di lavoro e una altrettanto grave riduzione del reddito dei lavoratori.”
Lungi da noi mettere in discussione l’operato dell’assessore, in più di una occasione abbiamo manifestato la nostra posizione sui compiti degli amministratori, predisporre un bando non certo compito dell’assessore, per questo ci viene da chiederci, ma chi ha redatto il bando in maniera errata, c’è un dirigente che ha firmato?
Appena si esce dai confini dei politici e si entra in quello della macchina amministrativa, sembra di entrare in un mondo di fate, un mondo incantato dove nessuno mai sbaglia, nessuno è rimosso, nessuno è ridimensionato, nessuno e ricondotto alle sue mansioni di competenza, nessuno è mai messo in discussione.
Anche i consiglieri comunali PD ripetono i rilievi sollevati dai sindacati e si rivolgono, anche loro in un mondo fatato, al sindaco e all’assessore, poco ci mancava che esaltavano e ringraziavano gli uffici per lo straordinario lavoro svolto, come fanno di solito.
Altra questione, che, però riguarda sempre gli stessi elementi della macchina amministrativa, i lavori di sistemazione della vasca e della balaustra del Giardino Ibleo
Solo ora affidati gli interventi di sistemazione della vasca e della balaustra del Giardino Ibleo, con apposita determina dirigenziale del Settore V – Politiche Ambientali, Energetiche Verde pubblico del 28 gennaio scorso: ma che c’azzecca, avrebbe detto Di Pietro, il settore Politiche Ambientali, Energetiche Verde pubblico con la vasca e la balaustra, balaustra, peraltro, crollata dall’inizio del mese di dicembre.
Impensabile che occorrono due mesi per un intervento che, in ogni caso è di somma urgenza, per la sicurezza e il decoro della villa.
Quanto ai girotondi attorno alla vasca, con tanto di commissione centri storici e progetti da rifare, meglio stendere un velo pietoso.
Ancora mancano risposte per la questione della spiaggia di Punta Braccetto, dove, invero, le responsabilità del Comune sono marginali, progetto e progettisti scelti dalla Provincia, pare, in compenso, non manchino le polemiche, anche in questo caso sollevate dai PD, che chiedono di verificare la bontà dello stato di avanzamento degli interventi tuttora in corso considerato che, lo scorso fine settimana, l’arenile si è presentato con una quantità abnorme di sassi disseminati lungo uno dei tratti di certo più suggestivi della costa iblea. Pare, addirittura che, nella giornata di domenica ci sarà una raccolta di firme dei residenti per ufficializzare la protesta.
“Mai, secondo quanto asseriscono i residenti – spiegano i due consiglieri democratici – era stata riscontrata un’anomalia del genere lungo uno dei tratti più interessanti e più apprezzati del nostro litorale. In più, come se non bastasse, ci sono alcune parti del litorale sabbioso in cui si formano delle strane pozzanghere, circostanza molto preoccupante. Ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale di verificare che cosa stia accadendo e di attuare procedure adeguate al fine di salvaguardare al massimo questo tratto della nostra costa. Non sappiamo se sia un problema dovuto alle correnti, alla mancata compatibilità della sabbia utilizzata o altro ancora. Una cosa, però, è certa. E cioè che questi lavori, a quanto pare, non stiano andando per il verso giusto e sarebbe opportuno rimediare”.
Secondo noi, e non è la prima volta che non si raggiungono risultati per lavori di questo tipo, può essere questione di competenze, di scelta degli studi tecnici che, per questo tipo di lavori debbono avere esperienze.
Anche in questo caso, comunicazione zero, non si sa chi sta operando, mentre, in contemporanea, si leggono comunicati della regione, per lavori di recupero del litorale, a Noto, dove l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore siciliano Nello Musumeci, sta pianificando i necessari interventi per arrestare i fenomeni di erosione costiera. A progettarli sarà un raggruppamento di professionisti che fa capo allo Studio D’Arrigo di Messina e che si è aggiudicato la relativa gara.
Le soluzioni definitive, naturalmente, spetteranno ai progettisti ma, in ogni caso, saranno studiate per riqualificare il litorale sotto il profilo paesaggistico e ambientale, restituendo alla collettività un arenile di adeguata ampiezza e consistenza. Ciò garantirà l’utilizzo in sicurezza della spiaggia a fini balneari, con le conseguenti ricadute positive in termini economici e sociali per il territorio. Questo si legge nel comunicato regionale, come pure in un altro per un’opera di riqualificazione del litorale di Villafranca Tirrena, nel Messinese, per la quale si stanno compiendo celermente i dovuti passaggi tecnici e procedurali.
A redigere il documento e a eseguire i rilievi sarà una équipe di professionisti coordinata dalla Dinamica srl di Messina.
Da noi, di fasi tecniche e procedurali non si mai nulla, tutto viene a galla solo quando ci sono i problemi, le proteste, la raccolta di firme: ma chi ha scelto di intervenire e come, come sono stati selezionati tecnici e imprese ? Misteri da andare a ricercare tra le carte.
Come se non bastasse la città è invasa dai lavori per il passaggio della fibra ultraveloce o qualcosa di questo genere. Lavori senza controllo, cantieri aperti in disordine, senza regolazione preventiva del traffico, cantieri lasciati di sera con transenne senza segnalazioni luminose, strade sporche, scavi ricoperti in maniera sommaria, si arrivati anche a bloccare il transito senza apposita autorizzazione, “noi non abbiamo bisogno di autorizzazioni” ha risposto un addetto al cantiere.
Possibile mai che un assessore non voglia far valere la sua autorevolezza e mettere in riga imprese e maestranze che non sono i padroni della città?
Da ultimo, accenderemo un cero votivo per assistere al miracolo della riqualificazione della rotatoria di contrada Mugno: dai tempi, prevediamo che sarà un’altra delle meraviglie del mondo e che i progettisti (ma chi sono?) saranno beatificati per i lavori eseguiti.
