di Cesare Pluchino
Un cittadino accusato di dire il falso, da un consigliere comunale che poi ritratta e si scusa, dimostrando di non conoscere i contenuti dell’atto che ha presentato in Consiglio Comunale, per l’approvazione
In data 13 ottobre 2014 venne approvata la delibera di consiglio comunale che aveva per oggetto l’iniziativa consiliare, ai sensi dell’art. 37 del vigente regolamento del consiglio comunale, presentata in data 27.05.2014, prot. 41717, dai consiglieri Stevanato, Agosta e Disca, relativa al “nuovo regolamento per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche…”
In particolare l’atto riguardava anche i passi carrabili, che sulla base di giurisprudenza consolidata, non sarebbero più soggetti alla tassazione, decisione opportuna che amministrazione e maggioranza hanno tentato di far passare, in più occasioni, come agevolazione alla popolazione.
Accade, all’inizio del nuovo anno, che un cittadino si reca presso gli uffici competenti del Comune per pagare la tassa per un passo carrabile, chiedendo, nel contempo l’autorizzazione per riservare una area di manovra che consentisse di agevolare la manovra di entrata o di uscita dal garage che si trova in una stretta via, dove è consentito il parcheggio su ambedue i lati.
L’impiegata fa presente al cittadino che per il passo carrabile è stata abolita la tassa, mentre istruisce la richiesta per le aree di manovra. Dopo sopralluogo della polizia locale, arriva nota al cittadino dove viene invitato a pagare il corrispettivo dovuto per mq 8. Ritornato in ufficio, l’impiegata calcola l’imposta dovuta in euro 91, condividendo la meraviglia del cittadino, a cui la somma sembra eccessiva.
L’impiegata spiega che l’importo è dovuto ad aumenti, prima si sarebbero pagati solo 27 euro, e si deve tenere presente che la via in questione non è compresa nelle zone nelle quali la tariffa è ancora più alta.
Il cittadino resta allibito per l’aumento che considera esorbitante, anche considerando che il passo carrabile non si paga più. Si stupisce per le misure esose adottate dalla nuova amministrazione.
A questo punto è opportuno svelare chi è il cittadino, per chiarire alcuni aspetti e sgombrare il campo da possibili equivoci o illazioni: si tratta del dott. Giuseppe Arezzo, dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura, in quiescenza, già capo dell’ispettorato agrario di Ragusa e di Siracusa, già commissario del consorzio di bonifica di Catania, già amministratore della città di Ragusa, vicesindaco e assessore ai servizi sociali, attuale Presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio Extra vergine di Oliva DOP Monti Iblei, un personaggio pubblico, stimato e apprezzato dirigente regionale, stimato e apprezzato uomo politico, personaggio noto in città.
Facile, considerate le conoscenze, non appena parlato dell’accaduto, che venga intervistato e che il fatto finisca su giornali e televisioni.
In particolare, domenica scorsa, sulle pagine del Giornale di Sicilia, quotidiano regionale, ribatte alle precisazioni introduttive all’articolo e afferma che deve pagare il triplo di quanto avrebbe pagato lo scorso anno. Nessuno, negli uffici, avrebbe saputo spiegare la genesi di aumenti così spropositati.
Interviene allora, nello stesso articolo, il consigliere Stevanato, del Movimento 5 Stelle, uno dei presentatori dell’atto, che dice che il gettito complessivo della TOSAP è diminuito di 180.000 euro e, testuali parole, aggiunge: ‘’abbiamo voluto venire incontro alle esigenze delle famiglie che vivono momenti di grande difficoltà azzerando la tassa sui passi carrabili e introducendo una rivisitazione complessiva degli spazi di manovra adiacenti ai garage. Solo nella zona 1 che include centro e Marina di Ragusa la tariffa è leggermente più alta. Piccoli aumenti di poche decine di euro. PARLARE DI TARIFFE TRIPLICATE O QUINTUPLICATE E’ SEMPLICEMENTE FALSO. Posso assicurare che, nel caso del signor Arezzo si tratta, probabilmente, di una svista o di un banale errore di calcolo.”
L’ex vicesindaco, anche sollecitato dall’assessore al bilancio Stefano Martorana, incontrato in sedi istituzionali, anche lui ignaro della genesi degli aumenti spropositati (!?!), si mette in contatto telefonico con il signor Stevanato a cui esprime tutto il dissenso per gli aumenti che considera spropositati, parto di una amministrazione che vuole portare alla rovina la città. Fa presente inoltre, irretito per la mancanza di spiegazioni del consigliere che insiste ancora per l’errore, di aver dato mandato ai propri legali di verificare la sussistenza di eventuali estremi di querela, in quanto accusato di aver detto il falso.
Per la cronaca, dopo poco il consigliere Stevanato ha telefonato al dottor Arezzo per scusarsi avendo constatato che lo stesso aveva ragione per quello che aveva detto, peraltro indicazione degli stessi uffici comunali che, evidentemente, hanno confermato la sussistenza degli aumenti anche al consigliere.
A questo punto sorgono diversi interrogativi : conoscendo il consigliere Stevanato come persona attenta, considerato dal Movimento 5 Stelle esperto in materie fiscali e finanziarie, attinenti le questioni di bilancio del Comune, in prima linea per la modifica dei regolamenti, nonché politico serio, fustigatore e censore delle peggiori consuetudini della vita politica e amministrativa contro cui puntualmente si scaglia in nome della buona e corretta politica, è legittimo chiedersi perché non conosce le modifiche al regolamento da lui stesso firmato e presentato ?
Tralasciando le dichiarazioni rilasciate al giornale, sulle quali ci asteniamo dal fare commenti per benevola considerazione, ancorché considerati ‘’sedicenti giornalisti’’, omettendo di censurare la superficialità con la quale si lanciano accuse di aver detto il falso, ci si ritiene autorizzati, trattandosi di questioni che attengono alla res publica, a sapere chi sono i veri estensori delle modifiche al regolamento in oggetto e perché lo stesso consigliere Stevanato, firmatario dell’atto, non ne ha contezza.
Risposte che il consigliere Stevanato non deve dare a noi ma alla città e ai cittadini coinvolti, per primo ad un ex amministratore che, conoscendo i meccanismi della macchina comunale, è il più incuriosito di tutti.
