Chiude l’impianto di via delle Sirene a Marina di Ragusa ?

È l’unica opera pubblica della gestione Cassì portata a termine nei 5 anni, eccezion fatta per la ciclabile che proprio opera pubblica non si può definire.
Non si tratta nemmeno di una opera pubblica nel senso pineo della parola, bensì la riqualificazione del vecchio impianto sportivo ricreativo di via delle Sirene, a Marina di Ragusa.
Una struttura abbandonata in balia di balordi, trasformata in deposito comunale di rottami, docce dismesse e quant’altro che accresceva il degrado e lo sfascio del sito.
Struttura utilizzata per propaganda dai grillini che vi operavano con esercitazioni di pulizia e raccolta rifiuti senza un fine preciso, per poi lasciarla intatta per 5 anni, anche l’attuale amministrazione ha usato i suoi tempi lunghissimi per arrivare ad un recupero del sito.
E non lo ha fatto nemmeno di sua iniziativa ma grazie al progetto di due giovani tecnici ragusani che avevano predisposto un progetto ad hoc, mentre qualcuno si interessava per ottenere un finanziamento del Credito Sportivo.
Si ottenne una somma di 800.000 euro che doveva servire per mettere in atto il progetto.
Consegna dei lavori in pompa magna, da lì una serie di disavventure burocratiche, possiamo dire, infinite: progettisti che si trovano in disaccordo e si separano per il prosieguo dell’opera, i soliti ritardi inenarrabili, aumento, spropositato dei costi, arrivati, per il completamento parziale della struttura, a 1.600.000 euro, praticamente costi raddoppiati, con l’aggravante che, alla fine, si scopre che la club house non può essere recuperata e riqualificata.
Al momento della consegna dei lavori la riqualificazione della club house era compresa nel progetto, non c’era nessuna riserva, quando alla fine dei primi lavori, ci si è accorti che per i lavori sulla club house non c’erano le somme disponibili, pirulè… l’assessore Giuffrida fa uscire dal cilindro l’idea del project financing, chi si prende la gestione dell’impianto curerà recupero e riqualificazione della club house.
L’assessore, nell’ultima seduta di consiglio comunale, ha asserito che questa era l’intenzione dell’amministrazione dall’inizio, cosa non vera perché in tutti i comunicati stampa non se ne è mai parlato, solo alla consegna parziale dei lavori hanno dovuto ripiegare su questa nuova ipotesi, del tutto fantasiosa, secondo noi, perché l’impianto di via delle Sirene non è San Siro, non potrà mai essere così remunerativo da ripagare riqualificazione della struttura e gestione dell’impianto che significa manutenzione, pulizia, guardiania e quant’altro.
Ma questa sarà storia dei prossimi mesi, intanto, per questo project financing, finora, nulla si è mosso.
Tutto ciò premesso, nonostante le condizioni metereologiche particolarmente favorevoli, pare che alcuni nuvoloni si addensino sulla struttura e sulla sua gestione.
Pare che sia in scadenza l’affidamento temporaneo in gestione, naturalmente l’amministrazione è in ritardo per il rinnovo dell’affidamento e avrebbe pensato ad una proroga: ma l’attuale gestore non riterrebbe conveniente continuare con le stesse condizioni adottate finora, c’è, quindi, la reale possibilità che l’impianto rimanga chiuso, non si sa per quanto tempo.
Queste sono faccende di cui si dovrebbe occupare, in tempo necessario, l’ufficio sport, come passano il tempo è tutto da scoprire. Forse, sono occupati con le questioni riguardanti la piscina comunale, altra bella ‘pizza’ di questa amministrazione che doveva mettere lo sport al primo posto
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