Cura e manutenzione del verde pubblico, interventi per la scerbatura dei cigli stradali, questioni che si ripropongono puntualmente mentre una adeguata programmazione degli interventi, con relativo calendario, dovrebbe prevenire ogni tipo di segnalinee e di protesta.
Dalla piccola aiuola di via Roma alla strada per San Giacomo è sempre un’agonia per il verde pubblico: manca un calendario preciso degli interventi – oggi vado là, ci devo tornare fra tot settimane – e siccome riteniamo che non può essere incapacità dell’assessore al ramo, due sono le cose: o i responsabili del servizio sono inadeguati per l’organizzazione e la programmazione degli interventi, oppure mancano i soldi.
Ci siamo fatti una idea nostra e pur ritenendo che alla base ci sia del personale responsabile non perfettamente adeguato ai bisogni della città, visti i risultati, che mai ha evidenziato quali sono l problematiche, in due anni, cominciamo a pensare che il problema di fondo è la mancanza di adeguati stanziamenti per il settore.
Lo si comprende da diversi particolari: si parla di grande estensione di aree a verde in relazione alla superficie del territorio, ma non è stato detto mai quanto servirebbe in bilancio.
Vai al viale delle Americhe, dove ti hanno comunicato, ufficialmente che ci deve essere un intervento di scerbatura dei cigli stradali, meglio sarebbe parlare di deforestazione, e trovi un solo operatore che, dopo una giornata di lavoro, ha fatto sì e no duecento metri di un controviale.
Non si sa quali e quanti sono i dipendenti comunali utilizzati per il servizio, in pratica dei giardinieri, non si sa nemmeno se ci sono, se c’erano e sono passati negli uffici,
C’è solo un enorme caos aggravato dalla assoluta mancanza di comunicazione: avevamo chiesto, una volta, all’assessore il calendario degli interventi giornalieri, così da poter andare a fare foto mentre erano in corso gli interventi, evidentemente c’è qualcuno che non vuole essere controllato, perché non c’è stata risposta ad una richiesta semplice semplice.
Dall’insediamento di questa giunta, sappiamo della ditta che aveva in appalto il lavoro di diserbo e manutenzione del verde, appalto assegnato dai 5 S Stelle, a marzo del 2018, per una somma totale di euro 600.000 per tre anni. Ci sono stati anche affidamenti straordinari di lavori, per cifre consistenti, ad altre ditte, poi questa amministrazione scopre, in notevole e colpevole ritardo, come non aveva fatto la precedente amministrazione, che il bando per la raccolta dei rifiuti prevedeva che la ditta incaricata svolgesse lavoro di diserbo delle strade urbane e dei marciapiedi.
Ora si aggiungono i titolari di aziende agricole che possono collaborare a pulire i cigli stradali extraurbani, ma l’iniziativa è caduta nelle mani dei burocrati di palazzo e i tempi saranno quelli che saranno.
Sullo sfondo di questa task force che, così descritta, è impressionante e tale da far temere la scomparsa del verde in città, c’è una situazione obiettivamente difficile, ci sono le aree a verde, le ville, gli spazi a verde di scuole e impianti sportivi, ma ci troviamo davanti realtà come quelle del Parco del Castello, della rotatoria di contrada Mugno, dello spartitraffico e dei marciapiedi di via Achille Grandi che sono semplicemente impressionanti.
L’unica cosa che ormai è incontestabile è che non è come per una lampadina sulla via, si telefona e arriva, presto o tardi, il personale dedicato che sostituisce la lampadina, il verde pubblico si lascia proliferare in virtù di strategie di pianificazione degli interventi del tutto ignote.
Poco interessa se l’erba è alta, se manca il decoro, se viene inficiata la sicurezza stradale per mancanza di visibilità o per restringimento della sede stradale.
Quindi, o è totale irresponsabilità o non ci sono i soldi: perché, la logica impone di pensare che segnalata una criticità, l’indomani parte una squadra, privata o del Comune e interviene.
Vedi il caso della strada per San Giacomo, intesa della ‘salinedda’, segnalato oggi da un movimento politico, Ragusa in Movimento.
Strada diventata a tratti intransitabile per la presenza di sterpaglie voluminose sui cigli della strada.
Come sottolinea la nota del movimento, un tempo il diserbo, che era a cura dell’ex Provincia regionale, avveniva con una certa regolarità e, comunque, i cigli stradali non raggiungevano mai il livello di guardia come sta accadendo adesso. Da quando questa, e altre ex strade provinciali, sono passate per competenza al Comune, nessuno sembra occuparsene più e la manutenzione di queste arterie viarie è passata di fatto nel dimenticatoio.
Abbiamo chiesto all’assessore Iacono che fine ha fatto l’iniziativa della manutenzione affidata agli agricoltori delle zone circostanti e ci dice che tutto è nelle mani della burocrazia, i processi sono in corso, si è perso tempo per questioni di ditte che avevano aderito senza averne titolo, il procedimento amministrativo ha fatto allungare i tempi, in effetti non trattandosi di questioni di casa propria, una pubblica amministrazione deve muoversi sul binario delle norme e della regolarità amministrativa.
Deduciamo, però, una cosa, non è che nelle more della burocrazia, intanto si manda qualcuno a pulire la strada, si aspetta che parta il lavoro degli agricoltori: sorge, allora, spontanea, una domanda, se nel tratto in questione non ci sono offerte per la disponibilità a intervenire, cosa si fa ? cosa si aspetta?
Il pensiero va sempre alla questione economica: sono previsti in bilancio tutte le somme per quello che occorre fare?
Ci sono i fondi ? Quanto serve, in tutto, all’anno ? C’è l’intenzione di provvedere per quanto necessario oppure si deve vivere sempre alla giornata ?
Può essere fatta una analisi dei fondi destinati al verde pubblico e di quelli destinati all’effimero, alla cultura, al turismo, agli altri settori ?
Certo, siamo nella terra dove non è possibile sapere come sono spesi i soldi della tassa di soggiorno, domande di questo tipo possono sembrare un delirio, purtroppo non ci sono nemmeno opposizioni con la caratura minima per porre domande di questo tipo, come mancano anche consiglieri di maggioranza interessati alla gestione della cosa pubblica.
E dovevano essere la sindacatura, la giunta, la maggioranza del cambiamento, invece le cose, come per il verde pubblico, vanno sempre alla stessa maniera, come diceva un ex assessore al verde pubblico, mai sono stati appostati fondi specifici per il verde pubblico e si è dovuto sempre elemosinare fra i vari capitoli.
Così era, così è.
