Come fu in Forza Italia, anche nella Lega di Salvini il nuovo ‘padrone’ fa piazza pulita degli elementi scomodi

Massimo Iannucci commissario cittadino della Lega di Salvini di Ragusa 

Era prevedibile che andasse a finire come in Forza Italia, la smania, forse anche legittima, di comandare, del nuovo arrivato, crea scompensi, scontenti e qualcuno inizia a fare le valige, spontaneamente se non gentilmente obbligato
Che l’arrivo di Minardo nella Lega avrebbe avuto conseguenze in questo senso era prevedibile. Troppo deboli ed evanescenti i leghisti iblei sulla scena per poter impensierire chi, peraltro, avrà ricevuto, assicurazioni precise sul suo spazio di manovra.
Finora, pioggia di comunicati per i vari acquisti nei comuni della provincia, la comunicazione puntuale non parla, però, delle fibrillazioni in più di un comune.
A Comiso, arruolato un assessore della giunta Schembari, Biagio Vittoria, ma i leghisti comisani della prima ora non sembrano aver gradito il nuovo ingresso che occupa una poltrona rivendicata da tempo dai leghisti casmenei. Aspirazione che si era tramutata in ostilità alla giunta di Comiso, Alfredo Raffaele Distefano sarebbe stato rimosso da coordinatore, Lorenzo Liloia e Biagio Guastella non sembrano felici della situazione venutasi a determinare.
A Ispica, il coordinatore leghista, Davide Carone, era un avversario di Leontini, mentre, ora, la Lega decide di appoggiare proprio Leontini, anche senza il suo diretto gradimento. Anche lui dimissionato dal ruolo di coordinatore.
Anche a Vittoria situazione non facile per il leghista storico Melilli che in passato arrivava ad aspirare alla leadership provinciale del partito di Salvini.
Insomma, la confusione non manca. Ci si mette di mezzo anche il commissario provinciale Cantarella che fornisce solo alla stampa che conta, quella dei grandi numeri di lettori, le nuove nomine per gli altri comuni, mentre prima, almeno, Minardo era puntuale nella comunicazione, per tutti.
Apprendiamo quindi che a Vittoria è stato nominato commissario Stefano Frasca, che raccoglie subito l’apprezzamento del movimento dell’ex vicesindaco Andrea L a Rosa, a Modica confermato Minardi, a Comiso nominato commissario Sebastiano Impalà.
A Ragusa, complice anche il rapporto di ferro con Cantarella, resta coordinatore cittadino Massimo Iannucci, defenestrare l’ex vicesindaco della giunta Piccitto sarebbe stato un azzardo, nel capoluogo nel quale, oltre al consenso personale di Iannucci, non si intravede un grande trasporto per Salvini e il suo partito.
A aggravare la situazione l’impossibilità, perché il regolamento non lo consente, di formare un gruppo al consiglio comunale di Ragusa, dove pure non sarebbe difficile trovare un secondo elemento disposto a salire sul carro leghista.
Vedremo come si muoverà nelle prossime settimane Massimo Iannucci, vediamo quali sconquassi ci saranno in provincia, ma fino a quando la Lega di Salvini non riuscirà a coinvolgere qualche nome eccellente della politica locale, assicurandogli ampi poteri svincolati dalle imposizioni della deputazione locale, non ci sarà l’atteso, o meglio il millantato consenso per Salvini che, intanto, ogni giorno scende, sia pure di poco, nei sondaggi.
E ci permettiamo dire che anche questi fatti locali concorrono a deteriorarne l’immagine, oltre ai fatti della politica nazionale

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