Nel giro di una settimana, due comunicati al fulmicotone del comitato cittadino per Ibla, COMIBLEO, che è animato da Paolo Ucchino.
Spesso, non abbiamo dato seguito ai comunicati di Comibleo, pervasi da eccessiva omniscienza e diffusa pedanteria, ogni materia inerente Ibla, codice della strada, segnaletica, botanica, ingegneria stradale, politiche per i centri storici, diritti e doveri di residenti, commercianti e visitatori, tutto traspare nella massima accezione di ogni singolo aspetto.
Quello che ci ha maggiormente indisposto, come anche nell’ultimo comunicato, il fatto che sono stati inoltrati esposti e denunce alla autorità per presunte violazioni di legge per tutelare i diritti dei residenti, ma mai si è avuto cenno di risposte da parte delle autorità che, o non sono arrivate perché esposti privi di ogni importanza oppure sono arrivate ma non ci sono stati effetti tangibili sulle materie segnalate.
Gli ultimi due comunicati ci inducono a delle riflessioni, perché mettono sul tappeto problematiche non da poco, appresso ne parleremo, ma quello che più ci incuriosisce è da che parte staranno quelli di Comibleo alle prossime elezioni comunali, e in particolare Paolo Ucchino, forse l’unico del comitato avvezzo alla politica per i suoi trascorsi da consigliere comunale del Partito Democratico o come si chiamava al tempo dell’amministrazione di Giorgio Chessari, prima e di Mimmo Arezzo, dopo.
Si diceva che Ucchino si sarebbe candidato nell’area progressista e riformista, ma non ci sono riscontri, del resto sarebbe stata difficile la convivenza di Ucchino con il tanto criticato Ciccio Barone, per Comibleo causa di tutti i mali di Ibla, come espressamente dichiarato in televisioni ancheda qualche maggiorente del comitato.
Improbabile un avvicinamento all’area di centro destra, chi nasce di sinistra difficilmente può diventare di destra, anche se in questa campagna elettorale stiamo vedendo volare gli asini.
Improbabile un avvicinamento ai 5 Stelle, inutile sforzarsi per stare ai margini della vita politica come sembrano destinati i grillini, nell’attuale contesto.
Si resta basiti nel constatare che unico sbocco per Ucchino potrebbe essere la coalizione che sostiene l’attuale sindaco: e dalle voci che circolano siamo già nello spettacolo comico circense: molti davano per certo un avvicinamento a Mario D’Asta, ma il sostegno sarebbe dato a un non meglio identificato cittadino di Ibla, già esperto del sindaco Piccitto per il quartiere barocco, amico dell’allora vicesindaco Iannucci, con il quale i rapporti non devono essere più idilliaci, che si presenta nella stessa lista di D’Asta, che dovrebbe essere Partecipiamo.
Ergo, ne consegue che Ucchino, dopo stagioni di attacco veemente a Cassì, salirebbe, ora, sul suo carro, folgorato dal messaggio cassiniano.
Ma, allora, ci chiediamo, a che pro i due ultimi comunicati che tracciano un quadro tragico del quartiere barocco, con precisi riferimenti anche al settore curato dal leader di Partecipiamo?
Ci siano permessi questi interrogativi che, in ogni caso, assegnano un minimo di importanza a Comibleo per la sua funzione all’interno di Ibla.
Ma quali i contenuti degli ultimi comunicati di Ucchino?
Serve segnaletica di sicurezza, mancanza segnalata anche al Prefetto, su Discesa Peschiera, servono segnaletica di pericolo, di delimitazione della carreggiata e di catarifrangenti laterali.
Si chiede il senso unico di marcia per evidenti ragioni di sicurezza, in uscita verso via DiQuattro, per eliminare il continuo attraversamento di Ibla, oppure il senso unico in entrata da via DiQuattro consentito solo alle autovetture di residenti e autorizzati.
Ancora, a Ibla, per la sicurezza stradale installazione di specchi parabolici: all’incrocio tra la via Maria Paternò Arezzo con via Dott. Solarino; nell’angolo tra l’ex Distretto-Università e la balconata su via Arezzo; e, ancora, la chiusura al traffico, eccetto i residenti, dell’angusta via Giusti per motivi di sicurezza e di fruizione ambientale. Inoltre, da queste parti, sarebbe opportuno il rifacimento della pavimentazione stradale particolarmente sconnessa che provoca eccessivo rumore e vibrazioni.
Altre richieste attengono alla chiusura al traffico dell’angusta via Chiaramonte e di piazza Chiaramonte per motivi di sicurezza e di fruizione ambientale
Sarebbe d’uopo anche consentire libertà di accesso da tutti i varchi della Ztl di Ibla ai residenti, serve reinstallare il cartello aggiuntivo del numero telefonico comunale del servizio Radio Taxi fatto rimuovere dall’ex assessore tre anni fa; occorre verificare la conformità dell’occupazione del suolo pubblico al Codice della strada, alle norme sanitarie, al dpr 503/96 sull’abbattimento delle barriere architettoniche e al Codice dei Beni culturali.
Non è tutto, ci sono gravi carenze manutentive, la via Risorgimento, unica via di accesso al movimento turistico – è scritto in una nota trasmessa a palazzo dell’Aquila – risulta ormai in precarie condizioni dall’inizio di via Dante Alighieri, sino all’incrocio con la Ss 194 di competenza comunale, situazione ulteriormente aggravata, sino al corso Don Minzoni, dopo gli scavi per la posa della fibra ottica, che rendono pericolosa la circolazione viaria delle moto e rischiosa quella tanto decantata di biciclette e monopattini.
Ha bisogno di manutenzione, poi, la strada di accesso al cimitero di Ibla, sin dall’imbocco.
Si registra, altresì, il mancato diserbo e bonifica della via Giuseppe Monelli sino al cimitero centro, circostanza che ha ridotto la larghezza della carreggiata, rendendola inadeguata, altresì carente la manutenzione e il diserbo della strada di collegamento di via Di Quattro – discesa Peschiera con la Ss 194 in entrata o uscita da Ibla.
Un bollettino di guerra, nemmeno in Ucraina, per ora, si registrano carenze di questo tipo: ancora problemi in via Del Mercato da piazza Repubblica verso largo Camerina dove tra l’altro, a seguito di lavori di scavo, si è creato un avvallamento in prossimità del civico 20: non occorre dimenticare che piazza Repubblica, e la parte iniziale di via Del Mercato sino a via XI Febbraio, si sviluppa sopra antiche volte in muratura.
Inoltre, i pilastrini di ancoraggio della ringhiera di affaccio di via Del Mercato sulla vallata San Leonardo risultano sgretolati e instabili”.
Comibleo, poi, sottolinea l’indegno stato di abbandono in cui versa il Giardino Ibleo “con buona parte della pavimentazione sconnessa, colonnine e balaustra maldestramente restaurate, ridicola sperimentazione di parte della siepe di “bosso” che qualche incompetente ha pensato di tranciare per farla germogliare, dimenticando, però, di innestarla con “mortaretti” per farla “sparare”: roba da non crederci.
E, infine, si registra la indecorosa presenza delle decrepite corone d’alloro del monumento ai Caduti del Giardino Ibleo che dal mese di novembre attendono la rimozione.
“Ma che fine fanno i fondi della legge 61/81 appositamente impegnati per la manutenzione di Ibla?” si chiedono, alfine, quelli di Comibleo.
Certo, per risolvere tutte queste questioni serve un supersindaco e, meglio ancora, un assessore al quartiere barocco che, con le competenze diffuse che ci sono su Ibla, non sarà difficile trovare.
