Risolvere il problema aeroporto di Comiso non è cosa facile, ma quando ci sono poltrone da occupare tutto, pare, si risolve in tempi brevi.
Ad oltre un mese dalle elezioni provinciali, nulla si sa delle azioni del territorio circa politiche che possano tutelare il nostro aeroporto, la Presidente Schembari, dalla quale si attende ancora il programma, ha badato a trattenere la delega per l’aeroporto, segnale preciso delle intenzioni, da parte di Comiso, di non mollare la presa sullo scalo, secondo noi per evitare che, per mano di altri, possano venire fuori verità scomode.
Che ci sia il persistente tentativo di non fare uscire le questioni dell’aeroporto dallo stretto ambito del Comune di Comiso, si evince dalle ultime vicende che riguarderebbero la SAC.
Siamo in Sicilia, tutto cambia perché nulla cambi.
La posizione dell’AD di SAC, Torrisi, era messa in discussione da molti, ma la difesa di Forza Italia, attraverso D’Agostino, e il fondamentale gradimento dettato da opportunità di tipo politico, di Schifani, pare prevalere.
La quadra si è trovata grazie ad accordi con Fratelli d’Italia che, purtroppo, scopriamo, quando si tratta di spartire poltrone si trova a suo agio.
Strateghi dell’operazione il commissario regionale Sbardella e il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana che conferma il suo ruolo di eminenza del partito in Sicilia.
Come si trova l’accordo? Per lasciare al suo posto Torrisi c’è la trovata della “governance condivisa”, che accelera il processo di rinnovamento delle cariche che, non più tardi di due mesi fa, era stato stoppato da Schifani.
Fratelli d’Italia confermerebbe le proprie riserve sulla gestione Torrisi, ma, al netto delle implicanze per il rinnovo degli organi camerali e per il processo di privatizzazione, sceglie di gradire, per ora la governance condivisa che qualcuno vorrebbe far apparire, anche, in funzione del tentativo di rilancio dell’aeroporto di Comiso.
Si tratta di una mera spartizione di poltrone: Torrisi in quota Forza Italia, due posti in CdA per i patrioti, che piazzerebbero una emanazione del sindaco di Catania, Trantino, e una del capogruppo all’ARS, Assenza, comisano che piazzerebbe un comisano, un suo fedelissimo, l’ex sindaco Alfano.
I patrioti dovrebbero guadagnarsi un’altra poltrona ma non trovano nomi all’altezza, complice qualche gentile e riconoscente rifiuto, girano i nomi di un commercialista di Messina, in quota Lombardo, che potrebbe avere la Presidenza, e di una donna, un avvocato di Siracusa, che sarebbe espressione di una cordata fra sindaco di Siracusa, il nuovo Presidente della Provincia, che ricordiamo è azionista di SAC, e un onorevole autonomista.
Nulla ancora di definito, ma non potremmo non rimarcare, nella partita, l’assenza di Marco Falcone, come pure la doppia presenza di Lombardo. Quelli della Lega apparentemente disinteressati, si accontenterebbero dei revisori dei conti.
Non sembrano nomi che possano modificare nettamente un quadro della governance che rimarrebbe nelle mani dell’esperto e collaudato Torrisi, ma dovranno essere messi alla prova, se confermati.
Per quello che ci riguarda non vediamo chi possa fare gli interessi di Comiso in maniera determinante, peraltro, nel silenzio attuale attorno allo scalo e al suo traffico ZERO, senza novità per i bandi e con la sola speranza della continuità territoriale, la sola che potrà fare risorgere Comiso dal baratro.
Piuttosto non possiamo esimerci dal rilevare una situazione locale quanto mai foriera di perplessità.
Impossibile non rilevare una ennesima battura di arresto del pur potente senatore Sallemi: dopo le vicende legate alle elezioni provinciali, Presidente stabilito da Assenza che piazza la sua fedelissima, Assenza che si trascina dietro anche il sindaco di Santa Croce Camerina e, a forza, il sindaco di Ragusa, Cassì, per il quale confeziona un una lista di civici, ad hoc, nonostante una palese, di lunga data, avversione del senatore per il primo cittadino del capoluogo.
E, soprattutto, Assenza che tira dentro anche la sindaca di Modica, si accontenta di un solo consigliere del partito, di Chiaramonte Gulfi e, soprattutto, lascia a bocca asciutta Vittoria, roccaforte del partito.
Se non è battuta d’arresto questa, per usare un eufemismo, non ci azzardiamo a definirla altrimenti.
Onestamente non vedevamo l’on.le Assenza, dall’alto del suo prestigio politico, professionale e personale, muoversi in questi ambiti di spartizione delle poltrone, dobbiamo, purtroppo rilevare come ancora a Comiso, in linea con i predecessori di sinistra, la politica che governa tenga a non far uscire l’aeroporto da Comiso, a non coinvolgere il territorio che pure avrebbe potuto esprimere nomi all’altezza.
Lo stesso sindaco Dimartino, se non incompatibile con le sue cariche, o indiscutibili espressioni di area, come Maurizio Tumino o Giovanni Cultrera o Giovanni Occhipinti.
L’aeroporto è trattenuto all’interno del cerchio magico di Assenza, la persona scelta non ci sembra adeguata per carisma e autorevolezza, per avere a che fare con Torrisi e tutelare, per quanto è possibile, Comiso, ci voleva ben altro.
In pratica, la compagnia sarà sempre la stessa, il territorio, ancora una volta, assisterà allo spettacolo dalla platea.
