Comitato ‘Andrea Doria’: “Che fine ha fatto la ‘scatola’ di piazza Malta?”

Non ci stanno i residenti di Marina di Ragusa, soprattutto quelli della parte orientale dell’abitato che converge su piazza Malta, dove l’assessore allo sviluppo economico che cura le faccende del GAL, ha deciso di piazzare un antiestetico ‘scatolone’ che dovrebbe ospitare l’infopoint previsto nella frazione marinara.
Sui questa bruttura se ne sono scritte e dette di tutti i colori, alla scelta, ritenuta poco opportuna, si aggiunge un inspiegabile blocco dei lavori che aggiunge altra criticità ad un ‘caso’ ormai irreparabile.
A farsi portavoce delle diverse istanze dei residenti, in particolare, il Comitato “Andrea Doria”, attraverso la Presidente, Giannamaria Gurrieri, che ha diramato la seguente nota:

“Il Comitato “Andrea Doria”, subissato anche di richieste di intervento sulla questione, intende richiamare l’attenzione dell’amministrazione sulla infelice scelta dell’infopoint di piazza Malta, a Marina di Ragusa, peraltro lasciato in abbandono, allo stato di cantiere, aggiungendo mancanza di decoro alla già avventata e non condivisa scelta dell’ubicazione di un progetto assai discutibile, tanto da dover essere rivisto.
Non si comprende come un assessore possa arrivare a tale livello di inadeguatezza e inefficienza per una iniziativa fondamentalmente semplice: le indiscrezioni che trapelano, sotto certi aspetti, fanno rabbrividire: basti pensare agli antiestetici serbatoi posti sul tetto dello scatolone che, pur nell’esigenza di trovare nuova sistemazione, sembra non possano essere allocati all’interno della struttura, nemmeno nella nuova soluzione progettuale mostrata dal sindaco sui social.
Si comprende come per questo infopoint ci si sia affidati in mani sbagliate, dopo aver autonomamente scelto una sistemazione all’interno dell’abitato di Marina di Ragusa non del tutto funzionale e adeguata alle esigenze prefigurate.
È d’uopo che il sindaco intervenga e trovi delle soluzioni che tengano anche conto delle aspettative dei cittadini, residenti e villeggianti, inorriditi per questo tipo di scelte”.

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