Comune di Modica in dissesto: non ancora metabolizzati gli effetti, solo Sud chiama Nord interviene in merito

La giunta municipale di Modica ha deliberato, all’unanimità, l’avvio del procedimento per la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario. Primo passo ufficiale, seguirà la valutazione del consiglio comunale, dopo quella dei revisori dei conti.
Il sindaco Maria Monisteri, in una dichiarazione, ha affermato che, sin dall’insediamento, ha cercato di capire come stessero le cose dal punto di vista finanziario, ancorché assessore della precedente giunta comunale.
Inevitabile è stata la presa in carico di una situazione finanziaria irreversibile che, ci tiene a precisare, affonda le sue radici nei decenni precedenti e non è dovuta solo alla gestione degli ultimi mandati.
Anche se la sindaca cerca addolcire la scelta parlando di interesse per il futuro della città, di fatto il Comune di Modica è ufficialmente fallito, c’è un buco di 120 milioni che, indipendentemente dalle responsabilità stride con le tante iniziative che hanno portato via altri soldi, mentre c’è gente che non percepisce stipendi da un anno.

La prima delle voci politiche a intervenire sulla dichiarazione di dissesto, quella di Sud chiama Nord di Modica:

“Seppur condivisibile la posizione del Sindaco Monisteri rispetto alla necessità di mettere un punto e tentare di intraprendere un percorso di risanamento riportando il Comune verso la normalità contabile amministrativa, non vi è dubbio che l’avvio della procedura di dissesto è una scelta drammatica per la città e per i cittadini.
Le conseguenze del dissesto hanno un impatto pesante sulla comunità, sui creditori e sulla vita dell’ente, anche se l’azione amministrativa ordinaria potrà procedere senza stress e soprattutto senza la possibilità di creare ulteriori gravami finanziari considerato il controllo e i limiti a cui l’amministrazione dovrà sottostare. La lunga seduta della Giunta Comunale si è conclusa sì con la decisione unanime di avviare la procedura di dissesto, ma lascia passare un messaggio, e su questo fronte esortiamo il sindaco a fare chiarezza nelle prossime ore, poco rassicurante.
Abbiamo l’impressione che ci sia stata una lunga trattativa che alla fine è sfociata in una sorta di accordo tra l’on.le Abbate e il Sindaco sul mantenimento dell’attuale compagine di governo della città.
Noi, invece, riteniamo e ci aspettiamo un vero cambio di passo del Sindaco.
Crediamo sia opportuno e consequenziale l’azzeramento della Giunta comunale e avviare un percorso di condivisione della pesantissima crisi finanziaria dell’ente. Non è assolutamente condivisibile lasciare la programmazione del risanamento dell’ente nelle mani di chi ha contribuito in maniera decisiva a produrre questo disastro. Se è vero che la situazione debitoria del comune di Modica parte da lontano, è altrettanto vero che nelle ultime due sindacature il buco è diventato una voragine.
Il bilancio comunale è stato inequivocabilmente funzionale alle esigenze elettorali dell’ex sindaco Ignazio Abbate per primo e a cascata di tutti i suoi sostenitori che assieme a lui hanno governato la città, ovviamente compreso il Sindaco, a cui riconosciamo, senza alcun dubbio, l’atto di coraggio e la tenacia con la quale si sarà confrontata con l’onorevole Abbate, notoriamente, per ovvie ragioni, contrario a questa scelta.”

Sud Chiama Nord Modica
Il coordinamento cittadino
Il coordinatore Cavallo Giovanni.

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