La situazione politica al Comune di Ragusa è allo sbando, le opposizioni che già, in più occasioni, hanno manifestato la loro inadeguatezza più totale, non riescono a garantire nemmeno il numero legale per la conferenza dei capigruppo.
E la comunicazione di palazzo di guarda bene dall’informare la città su quanto avviene nelle stanze del potere.
Stamane, all’orario di convocazione erano presenti solo il capogruppo di maggioranza, Andrea Tumino, e il collega dei 5 Stelle, Sergio Firrincieli.
Tutti lamentano la scarsa attività del consiglio comunale ma nell’unico organismo dove le minoranze hanno la maggioranza e potrebbero condizionare l’andamento dei lavori, non riescono nemmeno a garantire la presenza.
I bene informati dicono che non è la prima volta che accade, tutti possono avere le giustificazioni del caso, ma sarebbe opportuno che si convocassero le riunioni in orari fuori da quelli lavorativi. Molti consiglieri, infatti, si fanno eleggere ma poi adducono sempre motivi di lavoro che, peraltro, sono tutelati dalla Legge.
Chiunque si può assentare dal lavoro per ogni compito legato al proprio mandato, non ci sono impegni importanti che tengono, almeno così dovrebbe essere, le sedute si possono fare anche di sabato o di domenica, se si vuole assolvere il proprio ruolo con dignità politica.
E poi, sarebbe il caso che fossero rese note le convocazioni, senza dire che trattandosi della gestione della cosa pubblica, le sedute della conferenza dei capigruppo si svolgessero pubblicamente in streaming, particolare che ha sempre trovato le resistenze di molti consiglieri.
Evidentemente, si discute anche di questioni imbarazzanti per i politici.
Questa è la situazione, oggi, al Comune di Ragusa, dove c’è una amministrazione che è anche contenta dello scarso livello politico delle opposizioni, che non comprende come l’opposizione è il sale di una sana amministrazione.
Molti si tanno già muovendo per le prossime elezioni comunali, non resta che sperare che gli elettori si interessino sempre più di come vanno le cose, per valutare opportunatamente gli attuali rappresentanti e scegliere meglio per il futuro.
