Un comunicato di pura propaganda elettorale quello dell’assessore regionale alle infrastrutture, come ce ne sono tanti in questo periodo che si può considerare già di campagna elettorale, soprattutto da parte di alcuni
esponenti del governo Musumeci, convinti di conservare la poltrona in caso di rielezione del Presidente.
Una delle solite esibizioni comunicative che non avevamo nemmeno preso in considerazione.
Ma l’on.le Nello Dipasquale non ci sta e inoltra una nota per precisare e ribadire alcuni concetti.
L’assessore esalta l’operato del governo regionale che, con circa 300 cantieri, fra avviati, completati e in itinere, sta mirando a ricucire la viabilità purtroppo inesistente in Sicilia.
Poi il passo falso di citare, come prima volta nella storia, la provincia di Ragusa in quanto destinataria di un tratto autostradale, enunciazione che fa solo sorridere per l’esiguità del tratto.
Poi cita altre opere per infrastrutture quali il viadotto Imera o la Enna – Messina, e ritorna a parlare della Siracusa Gela, delle sue vicissitudini e dell0biettivo di farla arrivare fino a Modica nel 2022.
Ancora si sofferma sulle opere riguardanti le tratte ferroviarie che annullano del tutto quanto detto per la nostra provincia, essendo la stessa tagliata fuori da qualsivoglia attenzione in quanto a trasporto ferroviario, fermo al medioevo dei collegamenti.
Ferma la replica dell’on.le Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, che commentando alcune dichiarazioni apparse sulla stampa negli ultimi giorni, in una nota, tiene a precisare:
“Falcone in campagna elettorale, non pensi d’essere il salvatore della provincia di Ragusa”
“Dalle notizie apprese a mezzo stampa, mi sono reso conto che l’assessore Falcone è entrato in campagna elettorale e lo sta facendo puntando tutto sulle grandi opere.
Peccato però che in provincia di Ragusa il Governo Musumeci non abbia speso neanche un euro: il completamento della Siracusa-Gela nel tratto fino a Modica, per esempio, è stato finanziato dal governo Crocetta.
Il merito di questo Governo regionale, semmai, è stato quello di far ripartire un cantiere che si era fermato, non certo per colpa di Crocetta, ma perché era fallita l’impresa che stava eseguendo i lavori. Un fatto imprevedibile e inatteso che ha colpito quella che era una delle migliori imprese d’Italia.
Il Governo, inoltre, ha preferito cogliere l’occasione di fare un’inaugurazione in pompa magna per appena qualche chilometro d’autostrada, piuttosto che attendere il completamento del lotto fino a Modica, nella speranza che moltiplicare le cerimonie sulla stessa opera possa servire a moltiplicare il consenso.
Anche per quanto riguarda l’autostrada Ragusa-Catania l’impegno del Governo Musumeci è stato alquanto marginale: il Governo Crocetta ha concluso tutte le procedure necessarie per portare l’opera al CIPE;
i Governi del PD prima e PD-5Stelle dopo, hanno seguito tutti i passaggi arrivando al finanziamento di 750milioni di euro, mentre Falcone e company facevano ben poco.
Il nulla anche in merito ai porti di questa provincia: il porto di Donnalucata è ancora abbandonato, risorse buttate per non trovare una vera soluzione ai problemi esistenti. Stessa cosa dicasi per il porto di Pozzallo e Scoglitti.
Oggi, a Catania, viene presentato il primo “Frecciabianca” che entrerà in servizio sulla rete ferroviaria siciliana, toccando diversi comuni di mezza Sicilia, ma purtroppo non passerà dalla provincia di Ragusa neanche per un chilometro.
Capisco che Falcone sia ormai in modalità “campagna elettorale”, ma non può pensare di presentarsi quale salvatore della provincia di Ragusa, in cui al massimo ha tagliato dei nastri su opere volute e avviate da altri governi”.
