Comunicazione di Palazzo ‘a convenienza’

Sempre prodigo di comunicazione il sindaco Cassì, la pagina facebook e l’ufficio stampa sfornano post e comunicati a ripetizione. Il primo cittadino è specializzato nel mettere in luce ogni evento del Comune, di tutti gli assessorati, grande risalto per le opere pubbliche, sui finanziamenti ottenuti, sulle consegne dei lavori, sui bandi anche piccoli, poco spazio per gli assessori, sempre tenuti a debita distanza dalla visibilità offerta dalla comunicazione.
Chiaramente, il periodo preelettorale favorirà il crescere della comunicazione che non è però ‘aperta’ su ogni argomento, soprattutto su quelli scomodi.

Oggi il sindaco, con grande soddisfazione, da notizia di due progetti per lo smaltimento dei rifiuti finanziati dal PNRR, nel testo del comunicato specifica che si tratta di due progetti presentati dalla SRR Ato 7, ma si appropria della dichiarazione che è del sindaco e non del Presidente della SRR.
Poco cambia se si tratta della stessa persona, ma sono due entità diverse, con strutture diverse, diversi dirigenti, diverso CdA, nel caso del Comune leggasi Giunta.
Leggiamo: “Nel difficile contesto siciliano della gestione dei rifiuti arrivano buone notizie per la provincia di Ragusa.
Due progetti della Srr Ato 7 Ragusa, Società d’ambito per la regolamentazione del servizio rifiuti, sono stati ammessi a finanziamento a valere sui fondi del PNRR:
1 – la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica a Cava dei Modicani, per un importo di oltre 26 milioni di euro;
2 – il completamento dell’impianto di compostaggio di c. da Pozzo Bollente, a Vittoria, dal valore di quasi 7 milioni di euro.
Un plauso va alla struttura della Srr per due interventi strutturali di grandissima importanza, che consentiranno al territorio ibleo di fare un balzo avanti verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficace ed ecosostenibile.
Ha inoltre riaperto nei giorni scorsi la discarica di Oikos a Motta Sant’Anastasia e da domani riaprirà anche il nostro impianto di TMB (trattamento meccanico biologico) di Cava dei Modicani per il trattamento del rifiuto indifferenziato, dopo i necessari lavori di manutenzione svolti.
Non dovremo quindi continuare a portare i nostri rifiuti fuori dalla Sicilia e sostenere i conseguenti costi extra, e potremo guardare con più ottimismo alla evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti, almeno nel nostro ambito territoriale”.

A proposito dei costi extra per il trasporto fuori regione, il Sindaco non fa cenno, però, dei soldi promessi da Musumeci e dall’assessore regionale ai rifiuti, Baglieri, per coprire il maggiore esborso dei Comuni: esigerli significherebbe tutelare le casse comunali. Ma non se ne parla.

Come non si parla, non si risponde alle diverse istanze per lo scatolone di piazza Malta, a Marina di Ragusa, che dovrebbe essere l’infopoint realizzato con i fondi del Gal: moltissime le critiche, molte le richieste di rimozione dell’obbrobrio, infinite le richieste di chiarimenti sull’iniziativa, sul progetto.
Ma nessuno parla, nessuno risponde, e dire che chi ha sollevato la questione è il Comitato “Andrea Doria”, del quale fanno parte anche due consigliere della maggioranza, comitato i cui vertici sono stati spesso coinvolti per sopralluoghi per le più importanti opere pubbliche di Marina di Ragusa.
Ma sullo scatolone si preferisce tacere, come tace l’assessore Licitra, che ha coordinato tutte le iniziative GAL.
Ma del silenzio della Licitra siamo ormai abituati, su molte cose di cui si è occupata, non parla mai, dal fallimento del parcheggio di via Escrivà, la scorsa estate, alle diverse criticità sollevate per la ZTL di Ibla, al servizio navetta sempre critico nei momenti topici, ai riscontri sconosciuti del progetto ‘sto a Ragusa’, ad uno sviluppo economico della città ancora sconosciuto dopo 4 anni dall’insediamento. E potremmo continuare.
Comunicazione immediata e celebrativa delle iniziative, invece, per due nuovi mercati rionali a Ragusa, che vengono presentati con grande enfasi. Una situazione imbarazzante, per una amministrazione, celebrare la sua attività facendo leva sulle bancarelle del mercato.
Due iniziative che possono anche essere importanti per la categoria degli ambulanti e per alcune fasce di cittadini, ma nulla di eclatante.
Un mercato, pomeridiano, il giovedì pomeriggio, in contrada Petrulli, nello slargo Laura Guastella, l’ex campo boario antistante il campo di atletica per farla più semplice, una novità per quanti, per motivi di lavoro e professionali, non possono recarsi ai tradizionali mercati rionali aperti solo al mattino.
Ma si sa che ormai i mercati rionali sono ricercati solo per gli alimentari, si trovano prodotti tipici, non sempre presenti nella grande distribuzione, lo stesso mercato tradizionale del mercoledì non è più quello di una volta, ci sono spesso molti vuoti e sono ricercate solo le bancarelle che vendono scarpe, abbigliamento e accessori taroccati, grandi firme a 10 euro.
Di certo, l’apertura di un mercatino non è l’evento del giorno, tale da essere accostato ai messaggi istituzionali del sindaco né qualifica l’attività di un assessorato, solo ordinaria amministrazione.
Se il mercato di Petrulli può interessare i residenti della zona, che una volta avevano a disposizione il mercato del mercoledì nell’area del teatro tenda, perplessità desta il mercato di via Ramelli, nelle vicinanze del nuovo ospedale.
L’assessore vanta l’iniziativa di dotare di un mercato una zona della città sempre più popolata, addirittura con un calendario che comprende le giornate di giovedì, venerdì, sabato, domenica e lunedì.
Motivazioni incomprensibili, come quella che il nuovo mercato rappresenterà senza dubbio un vantaggio per quanti, per qualsiasi motivo, usufruiscono dei servizi del nostro nosocomio.
Ci sembrano eccessivi cinque giorni di mercato su sette, non conosciamo ancora le reazioni dei residenti della zona, una delle più nuove ed eleganti della città, tutta edilizia residenziale di nuova concezione, con villette a schiera da 250.000 euro ad unità abitativa, almeno, una fascia di cittadini che, certo, non aspettava il mercato rionale per fare acquisti economici e come elemento per vivificare il quartiere.

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