Un comunicato per avvisare del prolungamento di un’ora per la chiusura della villa di Ibla. Un intervento normale, consueto di ogni anno, per il quale ci si chiede anche perché debba essere incombenza dell’assessore al verde pubblico.
Trattasi di materia che dovrebbe attenere all’assessore al turismo, forse anche al personale perché la chiusura dei cancelli non è determinata dal ciclo vitale delle piante ma dalla manualità del custode di turno.
Ma, tant’è che l’assessore al verde pubblico, Mario D’Asta, si preoccupa di intervenire personalmente, con una nota per comunicare i nuovi orari di chiusura, un avviso che si sarebbe potuto inoltrare tramite ufficio stampa del Comune.
La propaganda comunicazionale è da spettacolo: una consuetudine annuale, un adempimento normale, viene presentato come riscontro immediato ad una serie di segnalazioni da parte dei cittadini residenti, addirittura il provvedimento di modifica dell’orario è concertato con il sindaco.
Ma non basta il primo cittadino, si è trovato “il sistema per superare il problema di prolungare l’orario di apertura serale”, con il supporto, addirittura, del nuovo consigliere comunale Giovanni Sortino, da sempre, e questo è vero, molto attento alle problematiche di Ibla.
E lo sforzo non è esaurito, perché la squadra si sta dando da fare per consentire che i Giardini iblei possano essere fruiti con una fascia oraria la più estesa possibile.
E poi sembra esagerato l’aumento degli emolumenti per sindaco e assessori, roba da non crederci !
