Con malcelata soddisfazione, il segretario cittadino del Partito Democratico plaude ai primi contratti per i “volontari” retribuiti

Che il sistema fosse anomalo e presentasse forti irregolarità era fin troppo evidente, hanno fatto bene a denunciare il sistema, ma, secondo noi, c’è poco da essere soddisfatti

In una nota, il segretario del Democratico di Ragusa intravede che nella stipula dei contratti con alcuni dei “volontari” degli impianti sportivi c’è la conferma che il Partito Democratico avevamo ragione a denunciare un sistema profondamente sbagliato.
E questo, poco dopo, nel corso della seduta del Consiglio comunale, lo ha ammesso, candidamente, il sindaco Cassì, che ha detto: “Il PD aveva ragione”, aggiungendo “va ringraziato chi ha fatto emergere la questione” –

Per inciso, dall’ intervento del sindaco, successivo al comunicato del Partito Democratico, è emerso che sono stati stipulati 9 contratti di collaborazione occasionale, ma ha spento subito possibili entusiasmi circa l’utilizzo successivo di tutti i soggetti, specie dopo la fase transitoria, facendo riferimento chiaro alle procedure di assunzione, di qualsiasi titolo, che non potranno essere riservate a chi ha lavorato, finora, da volontario.

A questo punto, per il Partito Democratico, servono soluzioni strutturali e su questa linea sembra si stia muovendo l’amministrazione.
Il segretario Schininà, nella nota, afferma: “Il fatto che oggi si inizi a contrattualizzare queste persone (sia pure con strumenti temporanei) è un primo passo nella direzione che abbiamo indicato fin dall’inizio: riconoscere diritti e dignità a chi ha garantito per anni l’apertura degli impianti sportivi e di diversi servizi pubblici della città”
Dalle parole del sindaco non sarà così, del resto non lo potrebbe essere.
“Adesso, però – conclude Schininà – serve andare oltre le soluzioni provvisorie. La città ha bisogno di un sistema stabile e trasparente per la gestione degli impianti sportivi e dei beni culturali, basato su servizi affidati con procedure chiare e su lavoratori regolarmente assunti. È questa – conclude – la direzione indicata anche dalle mozioni che abbiamo depositato ieri in Consiglio comunale”.

Oltre questo, nella nota non si fanno considerazioni ulteriori su quello che è accaduto, si attendono, forse, con fiducia, gli interventi delle autorità preposte e si confida, forse, in quello della Procura per le evidenti irregolarità in tema di sfruttamento dei lavoratori.

Per inciso, come meglio vedremo nel resoconto della seduta ispettiva del Consiglio comunale, segnatamente in quello dell’intervento del sindaco, il primo cittadino ha assunto le responsabilità per quanto accaduto e ha avviato le necessarie verifiche.
Ma ha detto chiaramente che non ci saranno dimissioni di nessuno, né sue né di assessori, né, si è capito, cadranno delle teste negli uffici, tutti hanno agito in perfetta buona fede, esclude tassativamente, e di questo si può dare atto, che non coi sono stati favoritismi per interessi di nessun tipo, si è capito che vogliono far passare la linea che nessuno era consapevole delle irregolarità che si stavano perpetrando, a vantaggio delle casse comunali, cosa questa difficilissima da credere.
A suggello del suo intervento, con il rifiuto di ogni ipotesi di dimissioni, ha voluto significare che, (salvo interventi eventuali di autorità preposte NdR) a giudicare saranno gli elettori alla prossima consultazione elettorale comunale.

Del resto, anche nella nota del Partito Democratico non ci sono appelli alle dimissioni e nessun auspicio di interventi delle autorità per mandare a casa chi ha sbagliato sulla pelle dei poveri volontari.

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