Vorremmo, intanto, capire perché un componente del Direttivo cittadino di Fratelli d’Italia non sfrutta il suo ruolo e quando deve fare qualche comunicato di critica, di opposizione rivolta al sindaco e all’amministrazione si veste da presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento.
Quanto meno, metta in evidenza i due ruoli, a meno che dal circolo cittadino del partito arrivi l’input di non essere troppo di disturbo al primo cittadino. Nella vita, tutto è possibile.
Il presidente di Ragusa in Movimento non è nuovo a manifestazioni tutte latte e miele nei confronti dell’amministrazione, che stridono, invece, con i suoi decisi e ammirevoli interventi a difesa di certe manifestazioni di esponenti di destra.
Questa volta mette in evidenza l’abbandono di uno degli ingressi, ancorché minori, della città: chi proviene dalla 194, quindi da Giarratana, dai comuni montani dei monti Iblei, trova una strada in condizioni pessime, un ingresso a Ibla che offre una immagine non consona al prestigio e alla bellezza della città.
Ma c’è molto di più, ad accogliere chi arriva a Ragusa un cartello indicatorio della località in condizioni vergognose: arrugginito, bucato, trascurato, un biglietto da visita indegno per una località che richiama turisti da tutto il mondo.
Peraltro, le condizioni denunciano che non si tratta di trascuratezza recente, la sciatteria risale, almeno, all’inizio del primo mandato Cassì, del resto non sono nuove le segnalazioni per cartelli segnaletici vecchi, arrugginiti, instabili, da sostituire, uno era stato segnalato all’ingresso di Ragusa provenendo da Modica.
A tutto questo, Chiavola accosta un discorsetto da libro Cuore che vale la pena di citare integralmente:
“La situazione non è soltanto una questione estetica: è una questione di rispetto verso chi vive a Ibla e verso chi la sceglie come meta, spesso superando chilometri di viaggio per ammirarne il fascino unico.
“Non possiamo permettere che la prima impressione lasciata ai visitatori sia quella di trascuratezza – sottolinea Chiavola – perché ‘il buongiorno si vede dal mattino, e chi accoglie deve farlo con dignità e orgoglio.
È ora che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti, investendo risorse e attenzione per restituire a Ibla il decoro che merita.
La bellezza di Ragusa Ibla è un patrimonio che va difeso e promosso, non mortificato da incuria e lentezze burocratiche”.
“Invitiamo l’assessore al ramo e tutta l’amministrazione comunale – conclude Chiavola – a intervenire con urgenza, dimostrando che la cura del territorio è una priorità reale e non solo uno slogan. Ibla merita rispetto, e i suoi cittadini e i suoi ospiti meritano di essere accolti come si conviene in una città d’arte e di storia”.
La ‘poesia’ servirà, tutt’al più, alla sostituzione del segnale, per tutti gli altri segnali in città nelle stesse condizioni tutto resterà come prima.
Al di là delle competenze di questo o quell’assessore – forse la segnaletica è passata alle competenze del lavori pubblici, assieme alla viabilità, per motivi tutti da scoprire – il caso fa trapelare una sciatteria generalizzata come in molti altri settori di questa amministrazione, di eccellenza per la progettualità, per le mostre sugli egizi, per le grandi strategie politiche, ma che si perde per le cose semplici e insignificanti, segnale di menefreghismo o inadeguatezza al ruolo, perché quello di un buon amministratore deve essere un ruolo di amministratore, non solo di rapporti istituzionali, di serate mondane, di ricerca di un posto assicurato per il futuro politico, e non solo.
Chiavola si sofferma sul segnale ma, nella foto allegata al comunicato si nota una condizione dei cigli stradali e della vegetazione selvaggia da terzo mondo. Però, nei giorni scorsi, hanno prodotto il solito comunicato per imbambolare le masse, riqualificazione, per farne un parcheggio, dello spazio antistante la stazione di Ibla (attualmente chiusa come lo sarà, almeno, per prossimi dieci anni), in funzione della futura metroferrovia – anche questa chissà quando in funzione – con tanto di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e rastrelliere per biciclette. Roba da libro delle barzellette.
Dopo sette anni con lo stesso sindaco e dopo due anni e mezzo di questa amministrazione, una opposizione degna di questo nome non dovrebbe indugiare più con la ‘poesia’, ci sono carenze, mancanze, omissioni gravi per servizi essenziali che fanno dedurre incompetenza e inadeguatezza di fondo di molti amministratori.
Ma siamo anche preoccupati per Chiavola perchè aveva fatto la stessa segnalazione a giugno del 2024: se dopo oltre 18 mesi nulla è cambiato e scrive ancora ‘poesie’ all’indirizzo degli amministratori, invece di invitarli ad andare a casa, nella milgiore delle ipotesi possiamo dire che anche lui fa solo propaganda.
C’è solo da rassegnarsi, perché il sindaco è stato eletto dal popolo, anche da molti di quelli che, oggi, si lamentano, governa legittimamente e si deve anche dire che riscuoterebbe ancora un consenso elevato.
Si può solo esortare l’elettorato a guardarsi da certi amministratori che, di certo, vorranno proseguire la loro carriera politica, come assessori ma anche con velleità di candidatura a sindaco, e, in tal senso, ha poca efficacia un’azione di opposizione contro il sindaco che nessuno potrà eliminare, piuttosto occorre tutelarsi da scelte azzardate, anche di coalizione, occorre mettere nel mirino le gravi situazioni provocate da assessori inadeguati al ruolo, occorrono segnaòzioni costanti, denunce, report fotografici pubblici, comunicazioni puntuali alla città sui ritardi, sul mancato rispetto del programma elettorale.
Dovrebbe essere il compito di opposizioni adeguate al ruolo e soprattutto, di quelle forze politiche che pur di mantenere in vita la coalizione, per ovvi motivi di sopravvivenza, sono propensi a non guardare alle esperienze passate e alle appartenenze di determinati soggetti proiettai solo al bene non comune ma esclusivamente personale.
