Un’armonia di endorsement ha allietato la mattinata, con il direttore d’orchestra in frac e la bacchetta in legno di cocobolo che giostrava sulla rete a regolare il traffico dei consensi per l’ultima esternazione-appello di Tonino Solarino.
Una lettera aperta che il cattolico Solarino, di ritorno nel partito che lo aveva costretto alle dimissioni da sindaco della città di Ragusa, fra quegli stessi elementi che ne avevano decretato il temporaneo tramonto sulla scena politica, ha voluto stilare per ergersi e riproporsi come ‘grande vecchio’ del centro sinistra ragusano.
Solarino ha ripreso un tema che aveva costituito il primo segnale del suo ritorno alla politica attiva: quello della squadra dei ‘migliori’, di una compagine di governo cittadini che riunisse sette uomini d’oro, con grande esperienza politica e amministrativa, un escamotage propagandistico per eliminare possibili nuovi ingressi in politica e vivere di rendita sul passato.
Tant’è che dice di aver accolto con gioia mista a preoccupazione le candidature di Giorgio Massari e di Peppe Calabrese, da un lato perché membri di diritto del circolo dei sette sindaci, indicati anche dal giro degli amici che suggerivano anche i nomi di Sergio Guastella, Carmelo Arezzo, Antonella Leggio, Vito Piruzza, Giorgio Ragusa, Alessandro Tumino, Giovanni Iacono, Emanuele Occhipinti…
Naturalmente interrogante di centro sinistra, amici di centro sinistra e possibili candidati di centro sinistra, con qualche minima divagazione sulla società civile.
Poi la stranezza della politica odierna, che nasce, forse, dalle paure della non affermazione, dalla mancanza delle leadership dei partiti: così come ci sono riunioni e tavoli del centro destra ai quali partecipano esponenti notoriamente di area diversa, così accade che, anche a sinistra per il maggiore partito della sinistra parla un non iscritto e parla anche per un esponente che dal PD si è voluto allontanare, si è distaccato in aperto contrasto con i vertici che si andavano affermando.
Tonino Solarino si preoccupa che le candidature Massari e Calabrese possano confliggere, ritenendole della stessa area: almeno fate capire alla gente perché vanno separati se sono da considerarsi della stessa casa, dite perché non si ricorre alle tanto decantate ‘primarie’, che sono buone quando servono, da scartare quando costituiscono intralcio.
Solarino non si rassegna all’idea che ancora una volta il centro sinistra si divida compromettendo seriamente le possibilità di vittoria: ma si rende conto che il partito, nel quale, verosimilmente, intende rientrare, è diviso dappertutto, a Roma come a Palermo ?
E se un merito va dato, va dato a chi, a Ragusa, ha lavorato, e ci è riuscito, per unire.
Poi le solite parole di rito, sintesi programmatica e metodo per selezionare il candidato unitario, la democrazia tanto decantata non va più bene, una normalissima consultazione fra gli iscritti, fra i simpatizzanti, o allargata, viene vista come fumo negli occhi.
Allora, in ossequio all’ultimissimo momento tipicamente italiano, l’appello a spostare il termine del 12 gennaio, per coinvolgere i partiti del centro sinistra (ma quali sono ?), le liste civiche di area nel tentativo di costruire insieme.
Poi il coinvolgimento diretto di amici e simpatizzanti, e della stampa, partendo dai vertici locali del PD, elenco, contenente anche qualche infiltrato di altre aree, successivamente aggiornato, sempre su facebook, con i nomi che è sembrato poco elegante aver dimenticato in prima battuta.
L’orchestra ha suonato alla grande perché accompagnata da un coro di consensi notevole, per la persona e per la proposta che, a qualcuno, è sembrata una semplice replica di quanto il PD aveva predicato, e bene.
Che l’orchestra sia registrata come si deve lo testimoniano alcuni commenti eccellenti alla proposta di Tonino Solarino, la cui sintesi si può estrapolare da quello dell’avv. Michele Sbezzi : “Mi piace il Tuo discorso e, ancor di più, il Tuo progetto.
Lavoriamo insieme, da subito, per non lasciare strade da percorrere verso un’unità politica e culturale che abbia concrete speranze di trascinare Ragusa fuori dalle secche.
Per quel che mi riguarda, la Direzione del PD si riunirà a breve per vagliare ogni possibilità di dialogo e di sentita partecipazione a progetti comuni e unitari”
Anche l’on.le Nello Dipasquale, ormai leader consolidato del PD sul territorio, che aveva plaudito per il ritorno all’impegno politico di Tonino Solarino, fiducioso che la città avrebbe ricevuto un beneficio enorme in questa fase di costruzione e di scelte per il prossimo governo della città, ha espresso condivisione per l’intervento sempre autorevole, importante e tempestivo, dicendosi certo che, al più presto, il PD della città di Ragusa valuterà la richiesta di proroga del termine per la presentazione delle candidature alle Primarie.”
Nella qualità di segretario cittadino del PD, Peppe Calabrese, anche candidato del partito per la sindacatura, ha diramato la seguente nota:
“In qualità di segretario cittadino del Pd e da candidato a sindaco indicato dal partito e dalla direzione, accolgo in maniera positiva la lettera aperta che l’ex sindaco Tonino Solarino ha diffuso questa mattina e che ha voluto indirizzare al sottoscritto, e non solo, nel tentativo di trovare la quadra per la creazione di una forte coalizione progressista e moderata in vista delle amministrative di primavera a Ragusa”.
Così Peppe Calabrese che sottolinea come “la nota di Tonino Solarino è da tenere in debita considerazione non foss’altro perché si avverte con particolare necessità l’esigenza di andare al governo della città potendo contare su un’ampia coalizione.”
“Voglio precisare, altresì – aggiunge Calabrese – che tutto il percorso finora avviato, compresa la data delle primarie, è stato il frutto di una consultazione attivata negli organismi preposti, organismi eletti in occasione del congresso e convocati di volta in volta per esprimere il proprio parere.
È dunque opportuno che siano gli stessi organismi a pronunciarsi in merito.
Da parte mia, accogliendo l’input proveniente dalla proposta di Solarino, posso sottolineare che stimolerò il presidente della direzione Michele Sbezzi affinché convochi la direzione nei primi giorni della prossima settimana allo scopo di sottoporre ai componenti dell’organismo i contenuti dell’intervento di Solarino e provare a fornire delle risposte a tal proposito.
La mia idea personale è che quello di Solarino sia un gesto importante e aggregante, un gesto sintomatico da parte di chi intende portare la propria coalizione alla vittoria.
E, inoltre, non credo che sia mortificante nei confronti di chicchessia.
Ecco perché non posso che salutare positivamente questa presa di posizione. Ma, al di là della mia opinione personale, ribadisco che spetta all’organismo preposto del Pd di Ragusa assumere una decisione in merito, così come contemplato dal nostro statuto.
Tutto ciò fermo restando che, così come abbiamo sottolineato più volte, per noi lo strumento principe per arrivare a una sintesi, così come indicato dallo stesso Solarino, resta quello delle primarie di coalizione”.
