di redazione
Partecipata la processione in Cattedrale, che ha visto la presenza dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute
Momento finale dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine con la processione dal santuario sino alla Cattedrale.
Anche l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute ha voluto fornire il proprio contributo attraverso una partecipazione significativa nel corso della quale è stata sottolineata la necessità di garantire il massimo sollievo ai sofferenti.
In particolare, sabato pomeriggio, il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti, ha celebrato la funzione religiosa al santuario di piazza Carmine.
Prima, lo stesso direttore e alcuni fedeli avevano animato una piccola processione dall’ospedale Civile sino al Carmine.
Sul ponte San Vito, teatro, purtroppo, nei giorni scorsi, di tragici episodi, c’è stata una sosta per una preghiera di conforto rivolta ai suicidi.
Per l’occasione, don Occhipinti ha recato con sé un piccolo simulacro della Madonna del Carmine.
Durante l’uscita del simulacro che è stato poi portato in processione, l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute ha predisposto una composizione con dei palloncini a forma di Rosario che, al momento dell’uscita del simulacro, sono poi volati in cielo.
“Ci siamo affidati alla Madonna del Carmine – ha spiegato don Occhipinti – a cui vanno rivolte tutte le nostre preghiere, soprattutto per fare in modo che possa intercedere presso i malati e i sofferenti, in un momento molto difficile per la società di oggi.
Ecco perché da parte di tutti occorre rivolgere una particolare attenzione a chi ha bisogno e a chi si trova in difficoltà”.
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