Condivisioni e critiche per le scelte del Sindaco di Ragusa

Opinioni contrastanti sulle scelte del Sindaco Cassì sulle scelte che sarebbero mirate ad alleviare gli effetti negativi dell’emergenza coronavirus su economia e aspetti sociali.
Al momento, oltre ad alcune agevolazioni per il pagamento dei tributi locali, di concreto c’è solo l’incontro con la Caritas dal quale è scaturita l’istituzione di un conto corrente sul quale ogni associazione, azienda, impresa, professionista o privato cittadino può dare il proprio contributo con una erogazione liberale.
Rimpinguati anche i capitoli di bilancio destinati al sostegno alle famiglie che vivono momenti di disagio, aiutare anche chi non ha mai avuto prima bisogno d’aiuto; sostenere quei soggetti, in particolare lavoratori occasionali, attualmente privi di reddito e che non beneficiano di ammortizzatori sociali; supportare gli anziani costretti all’isolamento e in difficoltà.

Il commissario della Lega di Ragusa, Massimo Iannucci, ha espresso soddisfazione per la stretta collaborazione tra Comune e Caritas, considerandolo un “positivo modo di operare per dare risposte concrete alla cittadinanza in un momento così difficile”
“Dopo avere lanciato l’idea nei giorni scorsi, e dopo che la stessa è stata sottoposta all’attenzione del primo cittadino anche dalla nostra consigliera comunale Maria Malfa, il sindaco di Ragusa ha risposto con un confronto operativo tra l’amministrazione, attraverso gli uffici dei Servizi sociali, e la Caritas diocesana. Bene, è questo il modo di operare per cercare di dare risposte di un certo tipo alla collettività ragusana in un momento alquanto complicato”.
Parola del commissario della Lega Ragusa, Massimo Iannucci, il quale mette in evidenza l’attenzione che la Giunta municipale ha riservato alle proposte del partito salviniano.
“Ci sembra che, quello della collaborazione – aggiunge Iannucci – sia lo spirito giusto per arrivare a garantire delle indicazioni concrete a quelle persone che già accusavano problemi dal punto di vista del sostentamento e a cui, adesso, si uniranno le altre che non sono mai state abituate all’assistenza sociale e rispetto a cui occorrerà individuare formule adeguate per aiutarle.
Non è un percorso semplice ma sono convinto che il sindaco Cassì, così come ha già dimostrato di sapere fare confrontandosi con la Caritas, troverà l’adeguata soluzione. E, inoltre, è importante diffondere il più possibile la notizia che il pagamento dei tributi locali sarà differito, illustrando con la massima attenzione le modalità di questo intervento, per evitare che qualcuno possa rimanere indietro.
Noi forniremo il nostro sostegno rispetto a questo percorso e soprattutto, quando sarà necessario, formuleremo altri suggerimenti operativi.
In ogni caso, la strada sembra tracciata anche alla luce dell’incontro di ieri sera tra sindaco e operatori del settore”.

Di ben altro avviso il gruppo consiliare 5 Stelle che parla del classico ‘armiamoci e partite’, di non scelte, di mancanza di decisioni chiare e concrete.
Rammaricati per l’assenza di risposte, da parte di amministratori e consiglieri comunali sulla proposta di creare un fondo di solidarietà con i gettoni di presenza e parte delle indennità di carica, i 5 Stelle evidenziano di non aver capito cosa è scaturito dall’incontro con la Caritas se non le coordinate bancarie per invitare i ragusani a contribuire per l’emergenza.
Il capogruppo Firrincieli è assai critico. Vorrebbe che si creasse un fronte comune, vorrebbe che si mettessero da parte le identità politiche per lottare non solo contro il virus ma contro gli effetti deleteri sull’economia e sul sociale, vorrebbe che si andasse uniti alla battaglia ma non vede in Cassì un leader capace di guidare le truppe, con idee poco chiare su cosa fare e come agire.
Firrincieli pensa ai bisogni spiccioli della gente, del popolo, di cui fa parte, che sa cosa farsene delle non soluzioni del Sindaco.
Non resta che vedere come andrà a finire, per vedere chi ha ragione, quali risultati darà questo “Patto di solidarietà diffusa” che vedrà il coinvolgimento diretto di tutte le associazioni che operano nel sociale, dei i club service e di chiunque ne voglia fare parte.

Nell’attuale momento, comunque, i 5 Stelle mostrano i loro profondi limiti di politica locale disaggregata, del tutto, dalle strategie regionali e nazionali del Movimento. una truppa locale senza agganci e senza rapporti con la deputazione, che va per conto suo, e sforna proposte isolate, senza dire che l’azione di opposizione è blanda, apparentemente aggressiva, con l’aggiunta di qualche elemento del gruppo che troppo spesso bussa alla porta del sindaco e di qualche assessore con il ‘tasco in bocca’.

Per esempio, perché non sostenere ribadire in sede locale qualche proposta interessante di deputati regionali del Movimento?
La deputata all’Ars Valentina Palmeri ha scritto al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Sanità Ruggero Razza e ha depositato una mozione che impegna il governo a disciplinare la consegna a domicilio ed a promuovere le donazioni di derrate alimentari.
Secondo la Palmeri, quello delle consegne a domicilio può diventare un metodo strategico, una soluzione per ridurre l’urgenza di uscire una ulteriore misura di prevenzione dal contagio.
Nella mozione, La deputata inoltre, impegna il Governo a stipulare dei protocolli d’intesa tra la Regione Siciliana e delle associazioni no-profit (di volontariato e di promozione sociale), enti locali e territoriali per facilitare la donazione, la raccolta, il recupero e la distribuzione di prodotti alimentari provenienti dai mercati ortofrutticoli, dalle aziende di produzione e trasformazione agro-alimentare, dai somministratori di alimenti e bevande, nonché di prodotti farmaceutici e altri beni di prima necessità.
“Non dobbiamo dimenticare – spiega Palmeri – che purtroppo ci sono persone che non sono più in condizioni di comprare cibo per ragioni economiche, soprattutto in questo periodo. L’idea che propongo al governo regionale è quella di poter consegnare e donare delle derrate alimentari vicine alla scadenza.
L’impresa donante godrebbe delle esenzioni IVA già previste dalla legge nazionale.
Già, ad esempio, Caritas, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, ognuno nel suo campo, hanno già stipulato dei protocolli di intesa per facilitare la gestione del servizio di ritiro e consegna a domicilio della spesa alimentare a favore delle persone con più di 65 anni che vivono da sole a casa, dei diversamente abili o di coloro che sono impossibilitati a spostarsi”.
“Per queste ragioni – sottolinea ancora la deputata – chiediamo al governo regionale di adottare ogni provvedimento necessario per promuovere e disciplinare la cosiddetta consegna a domicilio dettando le necessarie ed uniformi regole in materia di protezione dei lavoratori cosiddetti Riders, di attivare velocemente dei centri di eccedenze per favorire la donazione e la distribuzione di prodotti per fini di solidarietà sociale e promuovere la stipula di protocolli di intesa con le organizzazioni di volontariato, per facilitare la consegna a domicilio.
Si tratta di provvedimenti a costo praticamente zero per le casse della Regione che darebbero però un ristoro immediato per tutti i nostri concittadini soli o in difficoltà economiche” – conclude Palmeri.
Cosa ne sanno e cosa ne pensano i 5 Stelle di Ragusa? Perché non affrontare con decisioni queste tematiche?
Cosa fanno i nostri deputati 5 Stelle per i quali il territorio ha tributato un plebiscito?

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