Conferenza dei capigruppo a Modica: il cimitero aprirà, secondo il Sindaco Abbate, avendo concordato la decisione con il DG del Dipartimento della Protezione Civile regionale

Conferenza dei capigruppo al Comune di Modica, ne riferisce i contenuti il consigliere del Movimento 5 Stelle Marcello Medica: sono stati chiesti chiarimenti al sindaco sulla decisione di aprire il cimitero, espressa la volontà di convocare presto il consiglio comunale e condivisa all’unanimità la proposta del m5s di spostare l’orario di chiusura, degli esercizi commerciali aperti, dalle ore 19.00 a quello normale

Questo il post del consigliere Medica, che assume una valenza particolare per le spiegazioni del Sindaco di Modica sulla scelta di aprire il cimitero, decisione contestata aspramente da sette sindaci della provincia e dal commissario prefettizio di Vittoria.

“Oggi in Conferenza dei Capigruppo, nella nostra sede istituzionale, ho chiesto al Sindaco conto e ragione dell’iniziativa di aprire il cimitero alle visite della cittadinanza, seppur contingentate e con le dovute precauzioni. Ho fatto notare, che facciamo parte tutti della comunità modicana, di quella iblea, di quella siciliana e dell’intero Paese, pertanto, pur condividendo il merito della scelta, non è affatto condivisibile il metodo adottato, nonché l’aspetto giuridico, dato che l’iniziativa è in netto contrasto con i provvedimenti nazionali e regionali.
Anche il metodo non è sicuramente foriero di buone relazioni con i colleghi sindaci e con la visione di condivisione e unità che sia il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno in queste settimane più volte evidenziato.
Tra l’altro, ho chiesto, come mai non c’è stata nemmeno l’emanazione di un’ordinanza e quindi un atto non passibile di annullamento o revoca visto la sua inesistenza.

Il Sindaco ha dichiarato che la sua decisione di aprire il cimitero alle visite dei cittadini è stata concordata col Dirigente Generale del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, Calogero Foti, il quale ha dato le indicazioni che poi, attraverso il comunicato stampa, sono state diramate alla cittadinanza.
Il Sindaco ha anche evidenziato come in Sicilia vi siano altri comuni che hanno emanato ordinanze di apertura dei cimiteri, come quello di Cefalù, e nessuno ha protestato come invece è successo nei comuni dell’area iblea dove quasi tutti i sindaci sono insorti contro il collega modicano.

Il Sindaco ha anche precisato che, a volte, non si possono attendere le lentezze burocratiche o quelle degli altri soggetti istituzionali, in quanto occorre dare celeri risposte alla propria comunità che in questo caso sta soffrendo non poco a causa dell’emergenza in corso e quindi occorre fare di tutto per aiutare ogni comparto.

Riteniamo, comunque, che in quest’altra vicenda sia stata fatta non poca confusione, che la legge va rispettata ed anche i rapporti di buon vicinato con le altre comunità, nello spirito di condivisione, solidarietà e unità.
Non è la prima volta, infatti, che il Sindaco Abbate, in questa emergenza, abbia preso dei provvedimenti e successivamente abbia dovuto fare un passo indietro. È giusto fare di tutto per venire incontro alle esigenze della propria comunità, ma con rispetto assoluto delle norme, nella massima chiarezza e in collaborazione con chi, come in questo caso, si trova a gestire simili situazioni di emergenza oltreché sanitaria, sociale ed economica.

La conferenza è proseguita con la valutazione e l’accordo di tutti i presenti della convocazione a breve del Consiglio Comunale, in videoconferenza oppure, in presenza fisica, se c’è la disponibilità dell’auditorium Floridia o altro luogo adatto, al fine di consentire, l’esame e la votazione di tanti atti utili e indispensabili per il funzionamento della città soprattutto in questa fase e anche nel prosieguo.

In ultimo, sono state esaminate le proposte avanzate dal M5S, una delle quali riguardante l’allentamento delle restrizioni previste dall’ordinanza sindacale che riduce le aperture di alcuni esercizi commerciali (panifici, tabaccai, giornalai, librerie, cartolibrerie, negozi di articoli per neonati, ecc.), imponendone la chiusura alle ore 19.00, riportando tali aperture in linea con tutti gli altri Comuni siciliani e anche viciniori, visto che, tra l’altro, è diminuito il pericolo di contagio.
Ne va anche dell’economia di tali esercizi e per conseguenza della città che deve pian piano ripartire.
Tutti i capigruppo consiliari presenti ci siamo trovati d’accordo e adesso verrà sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione che speriamo tenga conto della volontà espressa dalla Conferenza dei Capigruppo.

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