Conferenza stampa, replica, pregiudiziale, antipasto del bilancio

di Cesare Pluchino
Il canovaccio scontato del bilancio di previsione 2016 oggetto di un tentativo di pregiudiziale di Sonia Migliore, uno stuzzichino che non ha lasciato segni

Che la trattazione del bilancio preventivo 2016 fosse, in fondo una passeggiata per i pentastellati ragusani
lo si era capito da giorni, fino all’ultima seduta di commissione dove un annoiato assessore Martorana indugiava trastullandosi con lo smartphone, in attesa della formale quanto inutile approvazione dell’atto in commissione risorse.
Troppi gli elementi che non facevano preoccupare, primo fra tutti lo spauracchio di andare tutti a casa che rende obbligatorio approvare l’atto. Tregua o resa della dissidenza interna dei cinque stelle, ritrovata maggioranza di 16 elementi, sbarco dai natanti di altura del consigliere Dario Gulino, accolto in aula come una prima donna, gruppo di Maurizio Tumino silente in commissione e narcotizzato in aula, apparentemente schifato da un bilancio “pasticciato, lacunoso e confuso”, un fronte comune di giunta, dirigenti e revisori che hanno costituito un efficace baluardo contro inutili attacchi per un atto che i consiglieri Agosta e Stevanato, unici baluardi di competenza del gruppo consiliare, hanno definito come, finalmente, un bilancio degno di tale nome.
L’eroina che resiste all’evidenza di una fortificazione dell’amministrazione Piccitto che sembra diventare sempre più invalicabile, considerata anche la totale inefficienza di opposizioni che, in tre anni, hanno solo cazzeggiato, è Sonia Migliore.
In mattinata la terza seduta di commissione che aveva sancito l’inattaccabilità del fortino pentastellato: nessuna comparazione con il passato, nessuna specifica dei capitoli che rimangono elemento di appunti per giunta e pochissimi eletti, situazione della nuova normativa di bilancio nuova, complessa e complicata che rende inesaudibili le richieste dei consiglieri di opposizione. Come digestivo per le opposizioni anche l’intervento sul piano triennale delle opere pubbliche, del dirigente Scarpulla che, parlando a braccio, con un eloquio competente e forbito, tecnicamente ineccepibile, senza tentennamenti, con conoscenza approfondita della materia, danza sulla tematica del piano triennale, facendo svanire ogni minima intenzione di ostacolare lo scivolo dell’atto verso l’aula.
Allora Sonia Migliore tenta l’ultima carta e la anticipa in conferenza stampa: lei e la consigliera Nicita avevano inviato al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ragusa “formale richiesta di verifica legittimità dell’operato degli uffici su atti di impegno di spesa assunti in corso di gestione provvisoria a valere sul Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2016 non ancora adottato”.
I consiglieri, sostanzialmente, chiedevano ai Revisori di controllare la legittimità di cinque diverse determinazioni assunte dai dirigenti e che assegnavano ad altrettante manifestazioni un totale di poco più di 72mila euro. Contributi che, secondo il Lab 2.0, non potevano essere concessi: gli atti, intanto, non potevano essere adottati dai dirigenti e poi perché in regime di gestione provvisoria si possono affrontare delle spese solo se altrimenti si rischiano danni all’Ente.
Dopo un mese dalla richiesta, i Consiglieri hanno ricevuto la risposta “nella quale, in pratica – dice il presidente del Lab 2.0 Claudio Castilletti – ci danno ragione su tutta la linea”.
Il bilancio che si andva ad esaminare in aula era viziato, secondo quanto affermato dai revisori dei conti.
“In particolare il Comune, in gestione provvisoria può sostenere solo spese che evitino danni irreparabili all’Ente – ha spiegato Castilletti – e per giustificare questi atti sono state poste scuse davvero assurde.
Il parere dei Revisori dei Conti evidenzia un duplice vizio: i dirigenti non sono gli organi competenti a deliberare contributi, ma è un compito che spetta alla Giunta municipale, e ciò rende già gli atti annullabili; la gestione provvisoria del Comune è affrontata con totale leggerezza perché con queste determinazioni si crea un danno erariale del quale dovranno rendere conto tutte le persone coinvolte.
Purtroppo notiamo, inoltre, che la risposta che ci è stata data, oltre che essere grave, non è stata trasmessa, come prevede la legge, alla Procura della Corte dei Conti. Come strano ci sembra che nonostante le ragioni della nostra segnalazione sono state confermate, il parere al Bilancio 2016 approvato dalla Giunta sia rimasto positivo”.
La Migliore, in aula, presenta la pregiudiziale, considerando opportuno che l’amministrazione valuti la revoca in autotutela della proposta di delibera per l’approvazione dello strumento finanziario.
E’ l’ultimo scoglio che si intravede prima di entrare in porto, le carte sottoscritte dai revisori lasciano pensare e inducono a qualche perplessità.
Ma la pregiudiziale viene bocciata, anche senza la maggioranza in aula del Movimento 5 Stelle per qualche assenza temporanea, non sostenuta anche da elementi delle opposizioni, anche sulla base di una nota dell’amministrazione, diffusa anche alla stampa, che riportiamo integralmente:

DICHIARAZIONI ESPONENTI DI LABORATORIO POLITICO 2.0 IN CONFERENZA STAMPA 
Chiarimenti dell’amministrazione comunale

In merito alle dichiarazioni degli esponenti del Laboratorio Politico 2.0, in occasione della conferenza stampa tenutasi in data odierna, con oggetto: “Legittimità dell’operato degli uffici su atti di impegno di spesa assunti in corso di gestione provvisoria a valere sul Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2016 non ancora adottato”, l’amministrazione comunale precisa quanto segue:

“L’amena correlazione che gli esponenti del laboratorio politico 2.0 fanno tra le verifiche del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ragusa su cinque determinazioni dirigenziali e le presunte illegittimità ad esse correlate, e gli ipotetici vizi “a trascinamento” (fattispecie affascinante, ma, di fatto, assolutamente carente nelle motivazioni) che queste rifletterebbero sul Bilancio di previsione 2016, somigliano ad una minestra, peraltro nemmeno ben riscaldata.
Anche perché gli stessi esponenti del laboratorio 2.0 ci hanno spesso abituato a roboanti dichiarazioni e minacce di denunce a tutti gli organi competenti del mondo che, poi, si sono puntualmente chiuse in maniera del tutto trasparente e serena, senza che emergesse nemmeno uno dei catastrofici esiti sempre promessi e minacciati dagli stessi esponenti.
Sulle autonome determinazioni assunte dal Collegio dei Revisori dei Conti, non esprimiamo alcuna valutazione, certi che gli organi competenti, se chiamati ad esprimersi, sapranno accertare la realtà dei fatti, come sempre, e nella maniera più serena ed equilibrata possibile.
Nel merito della questione, invece, è sufficiente richiamare quanto esaustivamente illustrato nella nota a firma del dirigente del Settore VII, dott. Santi Di Stefano, in riscontro alla nota di chiarimento chiesta proprio dal Collegio dei Revisori dei Conti di Ragusa, prima della determinazione assunta, a proposito delle suddette verifiche.
Nella nota si sottolinea, innanzitutto, come tutte le determinazioni dirigenziali in questione (complessivamente cinque), siano state assunte in conformità a quanto prescritto dai relativi articoli del Regolamento comunale per la concessione dei contributi.
Al contempo si precisa come tali determinazioni siano state assunte in piena conformità con gli indirizzi specifici formulati dal Consiglio Comunale (piani di spesa) e con l’indirizzo formulato dalla giunta Municipale con deliberazione n. 280 del 20-05-2016.
A proposito dell’assenza di una specifica determinazione di Giunta, che renderebbe gli atti in questione annullabili, è opportuno ricordare come le normative vigenti hanno già ampiamente ribadito come gli atti gestionali ed i provvedimenti amministrativi collegati di questo tipo, siano di competenza dirigenziale.
Nel dettaglio, per quanto concerne le determinazioni n. 907, 940, 971 e 1077, esse attengono a contributi per manifestazioni finanziate con le risorse derivanti dai finanziamenti della L.R. 61/81 per la quota specificatamente destinata, sulla base di piani di spesa approvati dal Consiglio Comunale, ad iniziative ed eventi per la valorizzazione del Centro Storico di Ragusa.
Tali risorse erano già state stabilite con l’approvazione e l’applicazione dell’avanzo vincolato 2015, ed ulteriormente specificato con la deliberazione di Giunta Municipale n. 280 già richiamata, proprio al fine di evitare che tali risorse non venissero utilizzate, mortificando gli indirizzi già espressi con i piani di spesa della L. R. 61/81 e dell’imposta di soggiorno.
Ad ulteriore chiarimento, inoltre, vale la pena di sottolineare come le determinazioni oggetto della verifica, riguardino i contributi erogati, nell’ordine, i contributi concessi rispettivamente per la manifestazione sportiva “6° Marathon degli Iblei”, per i festeggiamenti di San Giorgio Martire Ragusa Ibla, per il “Festival Ibleo della Tragedia greca” ed infine per la “10° Coppa Città Barocca”. 
Alle determinazioni richiamate, si aggiunge inoltre il contributo concesso, con determina dirigenziale n. 1062, per la realizzazione della manifestazione “A Tutto Volume”, con risorse provenienti dall’imposta di soggiorno, la cui destinazione è stabilita con apposito piano di spesa dal Consiglio Comunale, il quale, per l’anno 2016, è stato approvato con deliberazione n. 36 del 05-05-2016.
Vale la pena quindi sottolineare, richiamando quanto già dettagliatamente espresso nella nota che, per ognuna delle attività oggetto delle determinazioni di cui alle delibere indicate, il contributo economico concesso dal Comune, è avvenuto in conformità a quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento per la concessione dei contributi, ai sensi del quale le risorse economiche relative possono essere concesse per attività o manifestazioni che non potrebbero essere concretizzate senza adeguato intervento finanziario del Comune.
Risorse economiche erogate quindi per manifestazioni “storiche” per la città di Ragusa, e frutto di un’ampia attività di programmazione articolata su diversi mesi, vista l’importanza delle manifestazioni citate.
E’ evidente, quindi, il danno d’immagine che la mancata realizzazione o peggio, la possibile accensione di un contenzioso, da parte degli altri enti coinvolti, per l’improvvisa ed inattesa assenza di un contributo certo e storicamente consolidato da parte del Comune, avrebbe avuto conseguenze gravissime per il Comune, oltre agli altri rilievi amministrativi previsti in questi casi.
Gli uffici comunali preposti, quindi, con tutta evidenza, non hanno affatto accampato scuse assurde, come vorrebbero gli esponenti del laboratorio 2.0, bensì motivato adeguatamente e con dovizia di particolari le scelte effettuate.
Ricordiamo a noi stessi, infine, come la narrazione di una realtà rovesciata, molto comoda nell’enunciazione, rischia sempre di scontrarsi con un semplice quanto fondamentale elemento: la realtà dei fatti”.

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