Una richiesta di Confimprese Iblea per una moratoria sui tributi locali, alla luce della perdurante situazione emergenziale.
La richiesta, alla luce degli atteggiamenti dell’amministrazione comunale e del sindaco appare tempo perso, intanto perché la giunta adotterà provvedimenti solo se consentiti e previsti dalle norme nazionali e regionali, inoltre, come accaduto negli anni precedenti, ogni agevolazione sarà legata, giustamente, alle rigide norme di bilancio e non ne potrà sovvertire gli equilibri.
Dall’altra parte, l’associazione, nella nota, si paventa il rischio di chiusure, sarebbe interessante capire che danni ha fatto, in tal senso l’emergenza pandemica, quanti esercizi della ristorazione e della somministrazione hanno chiuso i battenti, per meglio comprendere l’entità del fenomeno.
Questa la nota di Confimprese Iblea:
Una moratoria dei tributi locali fino alla prossima stagione estiva. Un invito, l’ennesimo, di Confimprese iblea all’amministrazione comunale di Ragusa di congelare i tributi locali delle attività economiche che hanno subito gli effetti devastanti della pandemia.
Nonostante la riapertura, con il green pass rafforzato, il calo del fatturato è evidente. Tra disdette e cancellazioni, il quadro che emerge dalle nuove disposizioni varate dal Governo, non può che proiettare le imprese verso l’ennesima situazione di crisi. Molte aziende temono di doversi fermare definitivamente. Poi ci sono i costi alle stelle dell’energia e delle materie prime che spingono per la serrata.
“E’ una situazione di grande incertezza – spiega il presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti – con il numero dei contagi che, ogni giorno, aumentano in maniera esponenziale.
Le nostre attività sono al collasso segno evidente di una situazione di estremo disagio di tantissime famiglie e dei nostri tradizionali clienti che preferiscono, per ovvie ragioni, restare a casa”.
Fortunatamente, l’impennata dei contagi, sembra avere per il momento effetti contenuti sulla letalità, ma l’impatto per le attività lavorative è assai pronunciato.
Per queste motivazioni Confimprese chiede un confronto immediato con l’amministrazione comunale per definire un piano d’intervento “emergenziale”.
“Un tavolo di confronto per capire il da farsi – aggiunge il presidente territoriale Peppe Occhipinti – la Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti è stata prorogata per tre mesi. Provvedimento inserito nella manovra di bilancio varata dal governo nazionale. Misura economica assolutamente insufficiente che andava prolungato per tutto il 2022.
Ma il Comune di Ragusa, per le iniziative di propria competenza, deve svolgere, fino in fondo, la propria parte”.
Fino al termine dello stato di emergenza anche il consumo di cibi e bevande al banco sarà consentito esclusivamente ai clienti in possesso di green pass rafforzato, mentre fino al 31 gennaio 2022 saranno vietati feste, eventi e concerti che implichino assembramenti in spazi aperti, con la contestuale sospensione di tutte le attività in programma in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
